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Torta di ricotta all’aretina, un dolce leggero e squisito

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Torta di ricotta all’aretina
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 15 min
cottura
Cottura: 00 ore 45 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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3.3/5 (3 Recensioni)

Torta di ricotta all’aretina, come ottenere tanto con poco

La torta di ricotta all’aretina è uno dei miei dolci preferiti. L’ho scoperta durante uno dei miei viaggi in Toscana, terra dalla grande tradizione gastronomica, capace di valorizzare gli ingredienti più semplici con ricette deliziose. E’ proprio il caso della torta di ricotta all’aretina. Le sue origini si perdono nei meandri della cucina aretina, ma veniva sicuramente preparata già nel Medioevo.

La torta di ricotta all’aretina piace in quanto è molto dolce ma allo stesso tempo equilibrata. E’ anche incredibilmente morbida e soffice, perfetta sia per la merenda che per la colazione. Può essere abbinata con il caffè, il tè e con una cioccolata calda. Come molti dolci senza farcitura può essere abbinata con uno spumante o con uno champagne. Dà però il meglio di sé con i liquori cremosi, in quanto sono ricchi di latte o dei suoi derivati.

Per quanto concerne la ricetta in sé, non si segnalano alcuna difficoltà di sorta, anzi è incredibilmente facile. Basta lavorare la ricotta con qualche aroma, aggiungere le uova già sbattute e incorporare la farina. Si ottiene così un composto molto morbido, che va semplicemente cotto al forno per una quarantina di minuti. Per verificare la cottura fate la prova dello stecchino: infilzate la torta, se appare asciutta il dolce è pronto.

La guarnizione è invece facoltativa, tuttavia vi consiglio di non andare oltre lo zucchero a velo in modo da non interferire con il sapore della ricotta, che vanta una sua delicatezza.

Ricetta torta di ricotta

Preparazione torta di ricotta

  • Per preparare la torta di ricotta all’aretina procedete in questo modo. Setacciate la ricotta e versatela in una ciotola grande.
  • Poi aggiungete lo zucchero, la scorza di limone grattugiata, la vanillina o l’estratto di vaniglia. Infine, lavorate il tutto per ottenere un composto uniforme.
  • In una seconda ciotola versate le uova, sbattetele senza montarle e conditele con un pizzico di sale. Ora aggiungete le uova così trattate al composto precedente.
  • A questo punto incorporate la farina poco per volta e mescolate in continuazione per evitare la formazione di grumi.
  • Poi versate il composto in una teglia imburrata e infarinata (o coperta con carta forno). Infine, cuocete nel forno già caldo a 180 gradi per 40-45 minuti.
  • Terminata la cottura lasciate raffreddare la torta nella teglia e poi su una gratella.
  • Infine guarnite con zucchero a velo e servite.

Ingredienti torta di ricotta

  • 500 gr. di ricotta fresca
  • 200 gr. di zucchero
  • 4 uova
  • scorza di un limone grattugiato
  • 1 bustina di vanillina o un cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 100 gr. di farina
  • un pizzico di sale
  • q. b. di zucchero a velo (facoltativo)

Cosa sapere sulla ricotta

L’avrete già capito, la ricotta è la protagonista di questa ricetta, quindi vale la pena spendere qualche parola a riguardo. La prima questione da dirimere è la tipologia di ricotta da utilizzare. Ovviamente va utilizzata la ricotta fresca, che è l’unica compatibile con le ricette dolciarie. La ricotta stagionata, invece, è troppo salata e adatta più che altro ai primi, come la pasta alla norma. Per quanto concerne “l’origine”, la torta di ricotta suggerisce  l’uso della ricotta vaccina, ma potete utilizzare anche quella di pecora se desiderate un sapore più rustico.

La ricotta è uno dei derivati del latte più genuini, inoltre è meno calorica di quanto si possa pensare: 170-220 kcal per 100 grammi. La sua morbidezza non deriva da un’eccessiva quantità di grasso, bensì da una marcata freschezza e dalla totale assenza di stagionatura. Per il resto la ricotta contiene tutti i macronutriente del latte e dei formaggi: proteine, calcio (molto utile alle ossa) e tracce di vitamina D.

La cucina aretina
La cucina aretina è una cucina di terra legata a ingredienti semplici e sapori schietti. Pane, olio extravergine, legumi, carni e formaggi sono i protagonisti, insieme a ricette contadine che puntano sulla sostanza. Accanto ai piatti robusti esiste anche una tradizione dolciaria sobria, spesso basata su uova, latticini e aromi agrumati. È una cucina che valorizza la qualità delle materie prime e le preparazioni casalinghe.

Quale farina utilizzare per la torta di ricotta?

Non stiamo parlando di una semplice torta alla ricotta, bensì di una torta di ricotta. Allo stesso tempo un po’ di farina è necessaria, ne basta giusto un etto. Ma quale tipo di farina utilizzare? La tradizione suggerisce la classica farina di frumento, tuttavia negli ultimi decenni, con il boom dei prodotti raffinati, si è diffuso l’uso della classica farina 00. In entrambi i casi sono ingredienti che creano problemi ai celiaci, tuttavia sono facilmente risolvibili con l’utilizzo di farine alternative naturalmente senza glutine.

A tal proposito avete solo l’imbarazzo della scelta. La farina di riso è una delle farine alternative preferite, in quanto vanta una spiccata delicatezza ed una buona resa. Stesso discorso per la farina di mais, che risulta più corposa. Invece, se gradite un sapore più rustico potete utilizzare la farina di grano saraceno e di miglio. Infine, per dare un tocco più esotico potete affidarvi alle farine di teff e di sorgo.

Come preparare lo zucchero a velo fatto in casa

Come guarnizione della torta di ricotta va più che bene lo zucchero a velo, in quanto garantisce una copertura abbastanza uniforme e gradevole a vedersi. Inoltre, lo zucchero a velo non interferisce con il sapore dell’impasto.

Questo tipo di zucchero si acquista con relativa facilità al supermercato, tuttavia potete divertirvi a prepararlo in casa. Per farlo è sufficiente frullare lo zucchero semolato in un robot da cucina piuttosto che in un macinacaffè. Una volta ottenuto uno zucchero quasi “impalpabile”, va filtrato per ottenere il classico zucchero a velo. Un trucchetto: se avete intenzione di conservare lo zucchero a velo aggiungete un pizzichino di amido, in questo modo rimarrà liscio e non si compatterà.

Vaniglia e limone, un abbinamento unico per la torta di ricotta

La lista degli ingredienti della torta di ricotta all’aretina comprende anche la vaniglia e il limone. Il primo interviene sotto forma di vanillina (che è di fatto il suo principio attivo), il secondo sotto forma di scorza grattugiata. E’ una combinazione particolare che risponde a più esigenze: aromatizzare, dolcificare e soprattutto riequilibrare tutti i sapori in gioco.

Per quanto concerne il limone vi consiglio di utilizzate solo i limoni bio, privi di sostanze chimiche che si annidano soprattutto sulla loro buccia. Sono i limoni più genuini, anche perché più ricchi di vitamine, sali minerali, acido citrico e antiossidanti.

Torta di ricotta all’aretina: un dolce semplice ma ricco di sapore

Nata come dolce della cucina povera toscana, la torta di ricotta all’aretina unisce la ricotta fresca e il sapore delicato del limone. La sua origine risale a tempi in cui gli ingredienti semplici erano valorizzati per creare piatti ricchi di gusto. Realizzare la torta di ricotta all’aretina richiede pochi ingredienti genuini: ricotta di pecora, zucchero, uova, limoni non trattati e vaniglia. La qualità degli ingredienti è fondamentale per garantire l’autenticità del sapore.

Ideale come fine pasto o come merenda, questa torta conquista tutti. Può servire accompagnato da marmellata, crema di cioccolato o semplicemente spolverata con zucchero a velo. La preparazione della torta di ricotta all’aretina segue passaggi tradizionali che ogni famiglia custodisce. Dal mescolare la ricotta con zucchero e uova, all’aggiunta di aromi fino alla cottura, ogni fase contribuisce al risultato finale.

A quale bevanda associare la torta di ricotta per la colazione?

La torta di ricotta all’aretina è un dolce da colazione che punta sulla morbidezza e sulla delicatezza. La ricotta dona una consistenza umida e soffice, spesso con un gusto di latte leggero, mentre gli aromi tipici (come agrumi o vaniglia) aggiungono profumo senza appesantire. Per questo la bevanda ideale è quella che accompagna e “pulisce” il palato, senza coprire il carattere gentile della torta. Il primo abbinamento naturale è il caffè, ma non necessariamente nella versione più intensa. Un espresso corto funziona bene se si ama il contrasto tra amaro e dolce.

Tuttavia è anche più adatto un caffè più delicato, come un americano o un filtrato, perché lascia spazio agli aromi della ricotta. Anche il cappuccino va bene, ma qui bisogna considerare un dettaglio, ossia torta di ricotta e il latte possono risultare “troppo pesanti”. Se piace va benissimo, ma se si vuole più equilibrio è meglio un caffè macchiato leggero o un cappuccino non troppo pesante. Un’ottima alternativa è il tè. Un tè nero delicato accompagna bene la torta e ne esalta la parte morbida, senza creare pesantezza. Se la torta ha note agrumate funziona benissimo anche un tè Earl Grey, in quanto il bergamotto crea un’armonia naturale con la ricotta e le scorze.

Chi preferisce qualcosa di più leggero può scegliere un tè verde poco vegetale, oppure un infuso di agrumi e spezie leggere. Per una colazione più “da casa” va considerato anche il semplice latte. Qui valgono le stesse considerazioni del cappuccino, ossia se la torta è già molto ricca e umida il latte può rendere l’insieme un po’ monotono. In questo caso può essere più interessante scegliere una bevanda vegetale non troppo dolce (avena o mandorla senza zuccheri aggiunti), che accompagna senza appesantire e introduce una nota diversa.

Infine c’è un abbinamento spesso sottovalutato ma perfetto per i dolci di ricotta, ossia la spremuta o il succo fresco. Un’arancia appena spremuta, o anche un mix arancia-limone, porta acidità e freschezza, bilanciando la dolcezza della torta e rendendo la colazione più vivace. È particolarmente indicata quando la torta è servita a temperatura ambiente e si vuole un contrasto che “accenda” il palato. In sintesi la scelta migliore dipende dal tipo di colazione: più energica e classica con il caffè, più leggera con il tè e più fresca con gli agrumi.

E’ possibile utilizzare gli alcolici nell’impasto della torta aretina?

Aggiungere un alcolico nell’impasto della torta di ricotta all’aretina può essere un’idea interessante, purché sia fatto con equilibrio. L’alcol non serve tanto per “dare forza” al dolce quanto per aromatizzare, infatti molte bevande alcoliche portano profumi complessi che, in cottura, si trasformano in note più morbide e rotonde. Tra le scelte più coerenti ci sono i liquori agrumati. Per esempio basta un po’ di limoncello per amplificare la freschezza e interagire perfettamente con la ricotta. Idem per un liquore all’arancia, o un Grand Marnier in piccola quantità, tale da trasmettere una nota elegante e leggermente caramellata.

Anche il rum può funzionare ma cambia il carattere della torta, ossia rende il dolce più scuro e speziato, quindi meno “da colazione” e più da dolce da fine pasto. L’amaretto, allo stesso modo, introduce note di mandorla che possono essere molto piacevoli se l’impasto contiene scorza di agrumi, o se si vuole un profilo più gourmet.

La regola fondamentale è la dose. L’alcol va usato come un aroma e non come un ingrediente principale. Una quantità eccessiva può lasciare un retrogusto poco piacevole o rendere il profumo troppo invadente. Inoltre, anche se in cottura gran parte dell’alcol evapora, resta comunque l’aroma. In conclusione è proprio la qualità del prodotto a fare la differenza, quindi meglio poco ma buono.

Le torte di ricotta nelle cucine regionali
Le torte di ricotta sono diffuse in molte cucine regionali italiane poiché la ricotta è un ingrediente economico, versatile e naturalmente adatto ai dolci. In Sicilia compare in torte più ricche e profumate, spesso con agrumi e canditi. In Sardegna esistono versioni più delicate e leggere, mentre nel Centro Italia le torte di ricotta sono spesso da colazione, con impasti semplici e profumi sobri. Sebbene sia possibile cambiare aromi e consistenze l’idea resta sempre la stessa, ossia un dolce morbido, umido e facile da preparare.

FAQ sulla torta di ricotta

Che tipo di ricotta si usa per i dolci?

Per i dolci con la ricotta si usa la ricotta fresca. La ricotta stagionata, invece, ha un sapore troppo intenso. Per quanto concerne il tipo di ricotta può andare bene la ricotta vaccina. Se si desidera però un gusto più rustico, si può optare per la ricotta di pecora.

Quante calorie ha una fetta di torta alla ricotta?

Dipende dalla grandezza della fetta. Se si opta per una normale fetta da 50 grammi, spessa 3-4 centimetri, si può stimare un apporto calorico di circa 200 kcal.

A cosa fa bene al ricotta?

La ricotta fa bene all’umore, infatti è uno dei latticini più buoni in assoluto. Per il resto contiene gli stessi nutrienti del latte: proteine, calcio e vitamina D. Non è nemmeno così calorica come si pensa, in quanto spesso non raggiunge le 200 kcal per 100 grammi.

Ricette di torte ne abbiamo? Certo che si!

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