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Burritos con indivia e hummus, ispirato alla cucina tex-mex

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Burritos con indivia e hummus
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 00 min
cottura
Cottura: 01 ore 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (1 Recensione)

Burritos con indivia e hummus, una ricetta tra America e Mediterraneo

Oggi vi presento i burritos con indivia e hummus, un piatto che si ispira alla tex-mex. Con questa espressione si intende la cucina diffusa nel Messico e negli Stati Uniti. Una cucina piccante, che ha come capisaldi gli impasti a base di mais, come per l’appunto le tortillas, e ingredienti dal sapore intenso come la carne di manzo (spesso macinata), oltre ai fagioli, al pomodoro e alla cipolla.

In questo caso, però, si segnala una commistione con la cucina mediterranea. Tanto per cominciare le tortillas che formano il burro non sono realizzate con il mais, bensì con il cavolfiore, che per l’occasione va elevato ad elemento da impasto. In secondo luogo troviamo i fagioli e la cipolla, ma non la carne. Al suo posto ci sono le acciughe, che tra l’altro si amalgamano meglio con gli altri ingredienti (anche perché si sciolgono facilmente). A fare di questo burrito una ricetta “ibrida” o “fusion” è l’indivia, o scarola che dir si voglia, una verdura dallo spiccato carattere mediterraneo.

Ricetta burritos con indivia

Preparazione burritos con indivia

Per preparare i burritos con indivia e hummus procedete come segue.

  • Tagliate i cespi di indivia prima in due e poi in quattro. Ora lavate tutte le verdure sotto l’acqua del rubinetto.
  • Versate lo spicchio di aglio in una padella con un po’ di olio caldo e imbionditelo.
  • Poi unite l’indivia e sfumate con il vino a fiamma alta.
  • Infine proseguite la cottura per 5 minuti, mescolate, salate e integrate i filetti di acciughe, proseguendo la cottura per un paio di minuti.
  • Adesso componete i burritos. Stendete le tortillas, distribuite un cucchiaio di hummus, i semi di finocchio e le cipolle tagliate a rondelle.
  • Infine, unite l’indivia fatta a tocchetti e distribuite sopra un composto fatto di fagioli, mais, pomodori a cubetti e peperoncini tagliati a rondele.
  • Se lo gradite piegate le tortillas in due e ponetele in forno per dieci minuti per farle gratinare.
  • Per la gratinatura potete utilizzare una soluzione di besciamella alla curcuma.

Ingredienti burritos con indivia

  • 4 cespi di indivia
  • 4 filetti di acciuga
  • 1 spicchio di aglio
  • mezzo bicchiere di vino bianco
  • q. b. di olio etravergine di oliva
  • sale e pepe
  • 4 tortillas di cavolfiore
  • 250 gr. di fagioli rossi lessati
  • 200 gr. di hummus di ceci
  • 1 cipolla rossa
  • 2 pomodori
  • 4 cucchiai di mais precotto
  • 1 cucchiaio di semi di finocchio
  • 100 gr. di besciamella consentita
  • 1 cucchiaino di curcuma
  • 2 peperoncini piccanti.

L’indivia, una verdura particolare

Perché abbiamo scelto proprio l’indivia? Semplice, è la verdura perfetta per dei burritos con indivia così particolari, che al sapore corposo del mais sostituiscono quello intenso e più rustico del cavolfiore. L’indivia spicca per il sapore amarognolo e intenso quanto basta, in grado di interagire al meglio con gli altri ingredienti. Spicca anche per la texture tenera e irregolare, che trasmette delle gradevoli sensazioni al palato anche a seguito della cottura. Già perché l’indivia, pur potendo essere consumata crudo, viene passata in padella con un po’ di olio e aglio; infine va sfumata con il vino.

L’indivia regala buone soddisfazioni anche sul piano nutrizionale. E’ ricca di betacarotene, sostanza che facilita l’assorbimento della vitamina A (fondamentale per la pelle e per la vista), oltre a fungere da antiossidante. In quanto tale rallenta l’invecchiamento, inibisce i radicali liberi e aiuta a prevenire il cancro. Sullo sfondo troviamo tante vitamine e sali minerali, come da tradizione per i vegetali a foglia verde.

Come preparare le tortillas di cavolfiore?

Il vero elemento di novità di questi burritos con indivia e hummus è dato però dalle tortillas, che sono realizzate con il cavolfiore. Il cavolfiore non agisce da semplice aroma, bensì da ingrediente da impasto, sostituendo di fatto la farina. La ricetta è molto semplice in quanto basta privare il cavolfiore delle cime, frullarlo fino a ridurlo in briciole e cuocerlo al forno affinché si secchi completamente. A questo punto non rimane che mescolarlo all’uovo sbattuto e al sale, per poi cuocerlo a “cucchiaiate” in una padella antiaderente.

Le tortillas di cavolfiore presentano un sapore diverso, più corposo ma anche più aromatico. La texture è morbida, ma non differisce molto dalle tortillas originali. Inoltre sono abbastanza solide da ospitare un ripieno così ricco come quello con hummus, indivia, fagioli, pomodori, peperoncini e mais. Dopo aver composto i burritos, potete procedere con la gratinatura. Si tratta in realtà di una copertura, in quanto realizzata con una besciamella aromatizzata alla curcuma. A tal proposito, se soffrite di intolleranze alimentari potete utilizzare la ricetta della besciamella senza glutine e senza lattosio che ho pubblicato qui sul sito. Mi raccomando, i burritos vanno infine cotti per pochi secondi nella parte alta del forno.

Come preparare l’hummus di ceci per i burritos con indivia

Tra i protagonisti del burritos con indivia spicca l’hummus di ceci. L’hummus viene spalmato sui burritos ancora da arrotolare, facendo da letto per i successivi condimenti. Potete acquistare l’hummus al supermercato, d’altronde se ne trovano di qualità, ma vi consiglio di prepararlo in casa in quanto non è affatto complesso e avrete pieno controllo sul risultato finale.

Per prima cosa dovrete cuocere i ceci. Se scegliete quelli secchi poneteli in acqua fredda per una notte intera e poi lessateli per una quarantina di minuti. Se scegliete quelli precotti, potete passare subito alla fase successiva. Poi versateli nel bicchiere del mixer e aggiungete sale, olio e succo di limone. Se lo gradite, potete aggiungere anche uno spicchio di aglio. Infine, frullate e aggiungete alla bisogna dell’acqua tiepida in modo da ottenere la consistenza adatta.

L’hummus così realizzato preserva le proprietà nutrizionali dei ceci, che sono davvero notevoli. Il riferimento è all’abbondanza di carboidrati e proteine, che ne fa una sorta di superfood. Stesso discorso per la presenza della vitamina A, C e K, nonché per i sali minerali come potassio, magnesio e fosforo.

Un burritos ricco e pieno di colori

Tra i punti di forza di questo burritos con indivia spicca la varietà, che è frutto della presenza di ingredienti dal tenore e dal sapore diverso. Ciò si riflette anche sull’aspetto del ripieno, che appare molto colorato.

L’amaranto scuro dei fagioli fa da contraltare al rosso vivace di pomodori, mentre il beige leggermente dorato dell’hummus esalta il verde brillante dell’indivia. Senza contare il giallo chiaro del mais e il marroncino dei semi di finocchio. Insomma, il burritos con indivia e hummus è un vero trionfo di colori e sapori.

Questi ingredienti, per inciso, lo rendono anche un pasto nutriente, completo e nemmeno troppo pesante. L’abbondanza di alimenti vegetali gioca a favore di una dieta bilanciata in cui vitamine e sali minerali rivestono un ruolo di primo piano. Idem per gli antiossidanti, sostanze molto utili all’organismo in quanto contribuiscono a prevenire il cancro e a rallentare l’invecchiamento.

Infine, il loro apporto calorico è davvero ridotto. Per quanto concerne gli ortaggi (come il pomodoro) non si va oltre le 30 kcal per 100 grammi. Per quanto concerne il mais siamo su livelli bassi rispetto agli altri cereali. Qualche grattacapo in più lo danno invece l’hummus e i fagioli, ma il gioco vale la candela. D’altronde stiamo parlando di alimenti davvero nutrienti, ricchi sia di carboidrati che di proteine.

L’aromatico tocco della curcuma nei burritos con indivia

Come già accennato, i burritos con indivia e hummus si prestano a una gratinatura che andrebbe realizzata con la besciamella e con la curcuma. La curcuma si contraddistingue per la sua potenza organolettica, per la versatilità e per la capacità di impreziosire le pietanze con le sua tonalità brillanti tendenti all’arancione. La curcuma ha un sapore spiccato che si adatta alla perfezione tanto ai prodotti vegetali quanto alle carni. Ricorda il più famoso curry, di cui è la componente principale.

Anche sotto il profilo nutrizionale la curcuma riveste un ruolo importante. E’ ricca di antiossidanti, vitamine, sali minerali e betacarotene. La curcuma, poi, esercita una funzione coleretica e colagoga, dunque favorisce la produzione di bile e regola il flusso nell’intestino. In generale fa bene ai processi digestivi, velocizzandoli e rendendoli meno complicati.

FAQ sui burritos con indivia

Che differenza c’è tra tacos e burritos?

Spesso le due preparazioni vengono confuse, ma in realtà tra di esse permangono profonde differenze. I tacos sono preparati con la farina di mais, mentre i burritos sono preparati anche con la farina di frumento. Inoltre, questi ultimi sono sempre arrotolati su se stessi e chiusi a mo’ di fagottino.

Cosa c’è dentro un burrito?

Le soluzioni per il ripieno sono numerose, ma nella ricetta originale non mancano mai carne macinata di manzo e fagioli rossi. Tuttavia, la versione che vi presento oggi è meno grassa in quanto la carne è sostituita dall’indivia.

Cosa abbinare ai burritos?

Di base stiamo parlando di una pietanza da fast food, dunque andrebbe bene la classica birra bionda o una bibita gassata, per chi non vuole bere alcolici. Tuttavia, la presenza dei fagioli e soprattutto della carne è compatibile con un buon vino rosso, magari non troppo corposo.

Come si mangia un burrito?

Questo piatto della cucina messicana si può mangiare con le mani, come se fosse un panino. Tuttavia, la peculiare forma a cilindro consente di ricavare delle fette sottili, tipo girelle, da servire come antipasto corposo o come aperitivo a buffet.

Ricette di burritos ne abbiamo? Certo che si!

5/5 (1 Recensione)
Riproduzione riservata
Contenuto in collaborazione con Exquisa

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