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Skillingsboller, le brioche speziate della cucina norvegese

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Skillingsboller
Ricette per intolleranti, Ricette nordiche
Ricette vegetariane
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 00 min
cottura
Cottura: 01 ore 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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4.8/5 (12 Recensioni)

Skillingsboller, dalla Norvegia delle squisite brioche speziate

Le skillingsboller sono delle brioche tipiche della cucina norvegese, che riserva spesso grandi soddisfazioni e anche qualche sorpresa, soprattutto quando si scopre che presenta molti tratti in comune con quella mediterranea. D’altronde queste skillingsboller sono adatte anche ai palati mediterranei più sensibili. Di fatto non solo altro che dolcetti morbidi farciti con una crema al burro e aromatizzati con cannella e cardamomo. Il ruolo di queste due spezie è importe in quanto rendono uniche queste brioche rispetto alle tante ricette simili che si preparano in giro per l’Europa. Nello specifico il cardamomo aggiunge un tocco floreale e qualche sentore di limone, mentre la cannella dolcifica e impreziosisce con il suo inconfondibile aroma.

Per inciso, cannella e cardamomo fanno anche bene alla salute, a tal punto da svolgere un ruolo nella medicina naturale. Contribuiscono alla risoluzione degli stati infiammatori e sono ricchi di antiossidanti, sostanze “toccasana” per il cuore e altri organi. A completare il tutto vi è il consueto bagaglio di vitamine e sali minerali. Queste brioche, pur differenziandosi leggermente dai dolci di forno all’italiana, non pone difficoltà di sorta. Anche la fase dell’impasto è tutto sommato agevole, e lo stesso si può dire della cottura.

Ricetta skillingsboller

Preparazione skillingsboller

Per preparare le skillingsboller procedete così. Versate in una pentola 200 gr. di burro, 200 ml. di latte, 125 gr. di zucchero semolato, un cucchiaio di cannella e il cardamomo. Accendete il fuoco e fate sciogliere. Nella planetaria, invece, inserite le polveri, ovvero la farina e il lievito.

Integrate poi il composto al burro appena realizzato e attivate la macchina, integrando poco a poco il resto del latte e il sale. L’impasto dovrebbe risultare abbastanza sodo, elastico e non aderente alle pareti. Infine applicate un panno umido sulla planetaria e fate lievitare in un ambiente caldo per un’ora.

In una padella sciogliete il burro rimanente e integrate due cucchiai di zucchero di canna e la cannella. Mi raccomando, il composto non deve sfrigolare, ma solo risultare liquido. Ora stendete l’impasto formando un unico strato da 50×25 cm, distribuite la soluzione di burro e cannella, infine arrotolate il tutto formando un cilindro compatto.

Tagliate il cilindro a fette non andando oltre i 3 cm di spessore. Trasferite le fette su una placca rivestita di carta forno predisponendo una certa distanza l’una dall’altra. Fate lievitare così per un’ora, infine cuocete nel forno preriscaldato per 20 minuti a 200 gradi, o fino a completa doratura.

Ingredienti skillingsboller

  • 250 gr. di burro chiarificato
  • 400 ml. di latte intero consentito
  • 250 gr. di zucchero semolato
  • 2 cucchiai di cannella macinata
  • 1 cucchiaino di cardamomo macinato
  • 600 gr. di farina doppio zero
  • 1 bustina di lievito di birra liofilizzato
  • 1 pizzico di sale
  • 2 cucchiai di zucchero di canna.

Perché abbiamo scelto il burro chiarificato?

Come in molte ricette della cucina scandinava anche nelle skillingsboller il burro ricopre un ruolo centrale. Spesso è volentieri è l’unico grasso aggiunto, e in questo frangente funge persino da ingrediente per la farcitura. In questo caso il burro viene fatto sciogliere insieme allo zucchero di canna e alla cannella, in modo da assumere una dolcezza e un aroma straordinari. Per inciso, andrebbe impiegato solo il burro chiarificato, che è perfetto tanto per la preparazione di creme quanto per la realizzazione degli impasti.

Il merito va alla totale assenza di caseine, sostanze non adatte alle elevate temperature in quanto producono degli sgradevoli sentori amari. L’assenza di caseine rende il burro adatto alla cottura, inoltre gli conferisce un sapore più delicato e meno coprente, capace di interagire al meglio con gli altri ingredienti. Infine il burro chiarificato è del tutto privo di lattosio.

Quale tipo di latte utilizzare per le skillingsboller?

L’impasto delle skillingsboller richiede il contributo di tanto latte. Questo va mescolato al burro e allo zucchero semolato, in modo da formare la componente liquida dell’impasto. Ma quale latte utilizzare? Il consiglio è di puntare su quello intero che conserva tutti i grassi della materia prima. Ciò, se da un lato garantisce un apporto calorico elevato (pari a 65 kcal per 100 grammi), dall’altro dona un gusto più intenso e una cremosità più accentuata. Queste proprietà si addicono alla preparazione degli impasti.

Skillingsboller

Come dovrebbero comportarsi gli intolleranti al lattosio? Dovrebbero fare riferimento al latte vegetale? Non in questo caso in quanto renderebbe poco a livello di stabilità e consistenza dell’impasto. Piuttosto è meglio optare per le varianti delattosate di latte. La rimozione del lattosio in genere non incide né sul sapore né sulle proprietà nutrizionali in quanto consiste semplicemente nell’integrare l’enzima lattasi, che scinde il lattosio in zuccheri semplici facilmente digeribili.

La farina giusta per le skillingsboller

Di base la ricetta delle skillingsboller è off limits per chi soffre di patologie legate al glutine. La farina impiegata, la doppio zero, ne è infatti “piena”. Cosa fare in questo caso? Il consiglio è di scegliere farine gluten-free, avendo ben chiaro gli effetti sul risultato finale. Se puntate a riprodurre fedelmente il sapore originale, allora utilizzate la farina di riso e di mais, che insieme producono sentori simili alla farina standard. Se invece desiderate un sentore più rustico e quasi integrale, potreste utilizzare la farina di grano saraceno, piuttosto che quella di fonio.

Invece, se desiderate sentori rustici, optate per la farina di quinoa e di amaranto, che sono ricche di vitamine e di sali minerali. Se infine desiderate un sapore ancora più dolce, magari a scapito della stabilità e della consistenza, una soluzione è rappresentata dalla farina di mandorle. Dunque avete ampio margine di discrezione in merito. Anche nella peggiore delle ipotesi, ovvero con l’impiego di farine “sui generis”, lo spirito originario delle skillingsboller verrà preservato.

Ricette di brioche ne abbiamo? Certo che si!

4.8/5 (12 Recensioni)
Riproduzione riservata

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