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Pan brioche alla polvere di limone senza glutine

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

pan brioche alla polvere di limone senza glutine

Gusto e genuinità a colazione

Il pan brioche alla polvere di limone senza glutine rappresenta in assoluto il modo più sano di iniziare la giornata. Questo dolce si accompagna a marmellate fatte in casa, tè, ed è ideale per grandi e piccini visto che annovera ingredienti del tutto genuini. Esso, poi, è realizzato con farina senza glutine, il che permette di essere destinato anche a chi è intollerante a questa proteina.

La presenza della polvere di limone conferisce quella nota in più di sapore intensa e molto aromatica, gradevole sia al gusto che all’olfatto, che in un dolce, di qualsiasi natura esso sia, non può mancare. Non è un caso che in tutte le ricette di torte e dolci sia sempre consigliata l’aggiunta della buccia grattugiata di limone: per chi non sia in grado di reperire questo agrume o intenda avere una riserva già pronta per l’uso a casa, questa polvere rappresenta il non plus ultra.

Pan brioche alla polvere di limone: storia ed origini dal Medioevo ad oggi

Le origini del pan brioche possono essere fatte risalire addirittura al periodo medievale e, precisamente, al XVIII secolo, nel periodo della rivoluzione francese. Il merito di tanta popolarità si deve alla regina Maria Antonietta che ne desiderò la realizzazione nelle sue cucine, consigliandone il consumo anche agli aristocratici.

Il pan brioche alla polvere di limone senza glutine recupera la ricetta di questo ricco pane nelle cucine aristocratiche che, sin dai suoi esordi, prevedeva la presenza del burro. La seguente ricetta annovera, quali ingredienti base, quelli appunto originali, ossia la farina – in questo caso senza glutine – il latte, le uova, il lievito e, come detto, il burro chiarificato.

pan brioche alla polvere di limone senza glutine

Esattamente come il vero pan brioche, quello descritto in questa ricetta, non è spiccatamente dolce, poiché, da sempre, esso viene in genere accompagnato con marmellata o crema pasticcera. Ecco, dunque, che l’idea di inserire, nell’impasto del pan brioche oggi descritto, della confettura di limoni bio cade proprio a pennello.

Limone: il protagonista assoluto del pan brioche

La buccia grattugiata del limone rappresenta solo apparentemente un ingrediente trascurabile e secondario: in verità, esso serve ad aromatizzare e rendere più gradevole il sapore della preparazione in cui si richiede l’aggiunta e contribuisce a mantenere la giusta consistenza dell’impasto che, invece, il succo del limone, pur gradevole, di per sé altera, essendo liquido.

Il pan brioche alla polvere di limone senza glutine prevede altresì l’aggiunta di confettura di limoni bio, scelta questa che va a rafforzare l’aroma ed il gusto del limone, garantendo al tempo stesso un graditissimo effetto sorpresa ai più piccoli, invitati da genitori e nonni a preferire questo dolce a merendine confezionate zeppe di conservanti.

Ingredienti per 4/6 persone

  • 220  g di farina  di riso
  • 155 g. di farina di quinoa
  • 2 uova intere + 1 tuorlo
  • 40 g di zucchero semolato
  • 1 pizzico di sale fino
  • 70 g di burro chiarificato
  • 100 g di acqua tiepida
  • 170 g di latte di mandorle tiepido
  • 10 g di lievito di birra fresco
  • 200 g. circa di confettura  di limone bio
  • q.b. polvere di limone

Preparazione

Lasciate il burro a temperatura ambiente e fatelo a pezzettini in modo che quando sarà da incorporare all’impasto sia morbido e soffice.

Sciogliete il lievito di birra in una bicchiere di acqua tiepida insieme a una punta di zucchero.

Nella ciotola della planetaria inseriti la farina insieme allo zucchero e poi cominciate ad impastare a velocità 2 con il gancio aggiungendo i liquidi: prima il lievito, le uova, il latte ed infine l’acqua.

Quando l’impasto sarà omogeneo inserire un paio di  cucchiai colmi di polvere di limone dentro l’impasto e il primo  quarto di burro. Continuare ad impastare a velocità 3 fino a che il burro non è completamente assorbito e poi inserire il burro in piccole parti facendo attenzione che il composto sia sempre ben incordato.

Se necessario, per non scaldare troppo il composto, fare delle piccole soste fra l’inserimento del burro.

Una volta inserito tutto il burro lavorare per un paio di minuti a velocità 4 e lasciar lievitare al caldo il composto coperto da una pellicola trasparente.

Quando la lievitazione avrà raddoppiato l’impasto (ci possono volere dalle 2 alle 4 ore a seconda della temperatura di lievitazione che comunque non deve superare i 28°C) dovete dividere l’impasto in tre parti e distenderle a forma tre rettangoli. Spalmare su ogni cerchio la marmellata di limoni e poi arrotolare la pasta su se stessa formando tre palle. In uno stampo da plumcake foderato di carta forno e spolverato di farina adagiare le palline formate  una accanto all’altra e lasciar lievitare ancora per circa un’ora.

Cuocere nel forno preriscaldato a 200°C: prima di infornare spennellare la superficie con il tuorlo d’uovo sbattuto con un po’ di latte. Dopo 10 minuti abbassare la temperatura a 180°C e spennellare di nuovo con l’uovo sbattuto. Cuocere per altri 15/20 minuti coprendo lo superficie se necessario con la carta stagnola per non farla diventare troppo scura.

Servire spolverando con la polvere di limone. Se non viene consumato subito è possibile surgelare il panbrioche a fette. Basterà scongelarlo a temperatura ambiente per un paio di ore e scaldarlo nel forno a microonde prima di mangiarlo

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Riproduzione riservata
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4 commenti su “Pan brioche alla polvere di limone senza glutine

  • Mar 2 Ott 2018 | Muchela ha detto:

    Ma le uova quando vanno inserite?

  • Sab 26 Set 2020 | Nancy Gallardo ha detto:

    é normale che sia venuta molto liquida, mi sembra che ci vuole più farina, ho messo altri 100gr ed è ancora liquida.

    • Dom 27 Set 2020 | Tiziana Colombo ha detto:

      Che tipo di farina ha utilizzato?

      • Dom 27 Set 2020 | Tiziana Colombo ha detto:

        La quinoa assorbe molto l’acqua ed è giusto che venga molto liquido perché deve lievitare come un pane.

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