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Buchteln, una merenda dall’impasto morbidissimo

Buchteln
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Cosa sono i Buchteln?

I Buchteln sono dolci tipici della Repubblica Ceca, dalle origini antichissime che affondano le loro radici lungo la strada del Danubio e della Baviera. In quei luoghi, un tempo, ogni famiglia borghese aveva una ricetta personale da usare per accompagnare il the pomeridiano. In Italia, invece, sono ancora oggi un vero fiore all’occhiello della cucina altoatesina, in cui è prevista una farcitura con confettura di albicocche o crema di nocciole, e una salsa alla vaniglia calda come accompagnamento. Soffici e morbidi, i Buchteln, hanno l’aspetto di piccole e tonde focaccine dolci realizzate con della pasta lievitata lentamente. Sebbene siano una pietanza originaria della Boemia, i Buchteln sono molto diffusi anche nella pasticceria austriaca.

Non tutti sanno che proprio da questo dolce ha origine il celebre Danubio napoletano, la creazione del pasticcere di origini calabresi Giovanni Scaturchio che, di ritorno da Salisburgo, portò con sé moglie e ricetta e si stabilì a Napoli. Al contrario dei Buchteln, il Danubio originariamente ha una farcitura a base di salumi e formaggi e un impasto più simile a quello delle classiche brioche.

Il segreto dei Buchteln è la lievitazione

La versione, qui proposta, dei Buchteln si avvale di una lenta lievitazione per creare delle focaccine alte e soffici, arricchite da un ripieno alla confettura di albicocca. Potete utilizzare anche il cioccolato, in modo da ricreare il gusto tipico dei pangoccioli. L’impasto di questo dolce, così scenografico e raffinato, ricorda anche quello dei Krapfen, meglio noti come “bomboloni”. Il segreto di questo dessert così goloso sta nella semplicità e nella morbidezza che l’impasto gli dona. Inoltre, si presta ad essere servito sia come dolce in teglia, lasciando le palline unite, oppure come un paninetto singolo.

Buchteln

Un gioco di equilibrio tra farine e lievito che vi farà fare un figurone con i vostri amici. Il passaggio cruciale di questa preparazione è sicuramente la realizzazione dell’impasto. Il segreto è quello di lasciarlo riposare fra un passaggio e l’altro. L’impasto appena lavorato apparirà estremamente elastico, proprio perché lavorandolo avremo riattivato il glutine. Un altro trucchetto consiste nel lasciar lievitare l’impasto per un’ulteriore mezz’ora, prima della cottura.

Come consumare questi panini dolci?

Questi soffici Buchteln (panini dolci), si prestano particolarmente ad essere consumati sia a colazione che a merenda. E se per caso, dovesse avanzarne qualcuno, potete conservarli in frigo ben chiusi nella pellicola trasparente o all’interno di un contenitore ermetico così da preservarne la morbidezza. In alternativa, possono essere congelati anche cotti. I Buchteln sono ideali per la prima colazione, a tal proposito vi invito a provare anche la nostra ricetta dei pancake all’avocado.

La ricetta originale riserva, però, qualche margine di discrezione e si presta alle preparazioni più creative. Per stupire i vostri ospiti, per esempio, potreste sostituire la copertura di zucchero a velo con una glassa al limone, o magari trasformarlo in un dolce monoporzione facendone un’unica grossa palla di impasto dentro una coppetta. Inoltre, per conservarne l’aspetto originario, potete ridurre le dimensioni delle palline e posizionarle vicine in un contenitore monoporzione. Vi è anche una versione salata dei Buchteln con una farcitura di salmone, brie e rucola.

Ecco la ricetta dei Buchteln:

Ingredienti:

  • 300 gr. di farina manitoba,
  • 1 panetto da 25 gr. di lievito di birra fresco,
  • 60 gr. di zucchero di canna,
  • 100 ml. di latte intero consentito,
  • 2 uova,
  • 1 cucchiaino di crema o estratto di vaniglia,
  • 60 gr. di burro chiarificato,
  • scorza grattugiata di un piccolo limone,
  • b. di zucchero a velo,
  • un pizzico di sale,
  • b. di confettura di barbabietola (in alternativa gocce di cioccolato).

Preparazione:

Per la preparazione dei Buchteln iniziate setacciando la farina, poi fate intiepidire il latte e prelevate il burro dal frigorifero affinché si ammorbidisca. Riducete in briciole il lievito di birra e mescolatelo con lo zucchero, il latte e tre cucchiai di farina, in questo modo preparerete una specie di pastella. Copritela e lasciatela lievitare per mezz’ora in un ambiente possibilmente caldo ma non troppo (massimo a 35 gradi). Nell’impastatrice versate le uova, la vaniglia e la farina, avendo cura di conservare tre cucchiai di quest’ultima per i passaggi successivi.

Incorporate la pastella già lievitata e azionate l’impastatrice fino a ricavare un impasto elastico. Unite anche il burro ammorbidito una noce alla volta, in modo che venga completamente assorbito dall’impasto. Poi aggiungete la farina, precedentemente messa da parte, e il sale. Impastate con energia fino a quando non compariranno delle bolle sulla superficie. Coprite il tutto e fate lievitare per mezz’ora ad una temperatura non superiore ai 35 gradi. Passato questo lasso di tempo, stendete l’impasto con un mattarello fino a produrre una sfoglia alta 1 cm. Per l’occasione è meglio utilizzare un ripiano infarinato. Ricavate all’impasto così steso dei dischi o dei quadrati.

Mettetene sul palmo della mano, ponete al centro un cucchiaino di confettura, chiudete i bordi su se stessi e arrotolate il tutto in modo da formare una pallina. Ripetete l’operazione con gli altri dischi. Cospargete i Buchteln con il burro fuso e metteteli uno accanto all’altro, non troppo vicini, su una teglia imburrata. Nel posizionare i Buchteln, abbiate cura di porre la parte lucida verso l’alto. Coprite con uno straccio pulito e fate lievitare al caldo per almeno un’ora. Successivamente, cuocete i Buchteln fino a completa doratura (in genere occorrono 30 minuti). Serviteli ben intiepiditi e decorate con un’ampia sventagliata di vaniglia. Potete consumarli anche a fine pasto con un’ottima salsa alla vaniglia.


Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per gli intolleranti al lattosio Dalla nota ministeriale: E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml


17-09-2020
Scritto da: NonnaPaperina
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