bg header
logo_print

Tè blu, una bevanda unica apprezzata dai salutisti

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Tè blu
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette a basso contenuto di nichel
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 00 min
cottura
Cottura: 01 ore 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
Stampa
4.5/5 (2 Recensioni)

Tè blu, una bevanda diversa dal solito

Oggi vi presento il Tè blu o Butterfly Pea Flower Tea  una bevanda che spopola tra i salutisti accanto al tè verde ed al tè nero. Il tè blu sta attirando l’attenzione anche degli amanti delle tisane. Il nome non è iperbolico ma descrittivo, infatti il tè è veramente blu con una tonalità molto brillante e accesa. Ovviamente, il colore non è dovuto a una qualche forma di colorante ma rappresenta una proprietà intrinseca dell’ingrediente principale della bevanda: i fiori essiccati della Clitoria Ternatea. La Clitoria è una pianta affine a quella dei piselli con dei fiori che assumono un colore particolare e una forma altrettanto suggestiva, che ricorda le farfalle. Si puo’ trovare in Erboristeria.

Ricetta tè blu

Preparazione tè blu

Dal punto di vista della preparazione il tè blu non riserva grosse sorprese, infatti si inserisce nel solco delle più classiche tisane. Il procedimento cambia a seconda di come i fiori sono stati trattati. L’impostazione tradizione vede l’uso di fiori essiccati (circa 2,5 gr.) oppure due o tre petali a tazza, da immergere nell’acqua bollente. Il processo di infusione è abbastanza rapido in quanto richiede circa cinque minuti. E’ necessario filtrare la bevanda prima di consumarla.

E’ possibile utilizzare anche i fiori essiccati e polverizzati. In questo caso non è necessario procedere con il filtraggio. La versione in polvere è quella più indicata in pasticceria, dove viene usata per arricchire creme, salsine, glasse e persino marmellate. Nonostante il suo sapore delicato non esagerate con le dosi, il sapore potrebbe farsi troppo intenso e quindi stancare.

Ingredienti tè blu

  • un cucchiaino di fiori essiccati di Clitoria Ternatea
  • acqua bollente

Un’altra peculiarità del tè blu consiste nell’assenza della teina, dunque non è uno stimolante ma viene consumato per rilassarsi come una qualsiasi altra tisana. Molti la preferiscono alla classica camomilla in quanto è più buona e persino più efficace. In virtù dell’aspetto sorprendente, poi, trasforma il momento della bevanda serale in una vera e propria esperienza. Ma il tè blu non è solo una bevanda rilassante, o una moda del momento, ma è anche molto altro. Vale dunque la pena approfondire l’argomento, partendo proprio dall’ingrediente principale, la Clitoria Ternatea.

Un focus sulla Clitoria Ternatea

Fino a qualche tempo fa la Clitoria Ternatea era una specie sconosciuta alle nostre latitudini. Negli ultimi anni, sulla spinta di una maggiore commistione tra le culture a livello culinario e gastronomico, si è imposta come specie da tisana. Questo processo è culminato con la progressiva diffusione del tè blu. La Clitoria Ternatea è originaria dell’Asia (equatoriale e tropicale) e cresce selvatica solo in quella regione. E’ coltivata da sempre in India e in parte del sud est asiatico. E’ affine alla pianta dei piselli ma produce dei fiori davvero particolari che si presentano con due grossi petali. La forma richiama alle ali di una farfalla con un colore molto vicino al blu elettrico, che alle estremità sfuma in un bianco candido.

Se si adottano specifici accorgimenti, la Clitoria Ternatea può essere coltivata anche nei climi mediterranei. E’ necessario porla in un luogo battuto dal sole e che sia riscaldato da una temperatura mediamente superiore ai 15 gradi. In genere la semina avviene in tarda primavera, mentre i fiori sbocciano verso la fine dell’estate. La Clitoria produce anche dei frutti (delle bacche) che non sono commestibili.

Tè blu

I benefici del tè blu

Ho già introdotto alcune proprietà benefiche del tè blu ma credo sia più indicato descriverli nel dettaglio. A tal proposito vi elenco qui di seguito i benefici più rilevanti.

Rilassa. Le sostanze contenute nei petali che si trasferiscono alla bevanda agiscono sui livelli di serotonina, creando uno stato di rilassamento che prepara adeguatamente al sonno. Tale effetto è simile a quello della camomilla e forse più potente.

Crea una sensazione di benessere. Il tè blu agisce anche sui livelli di dopamina, stimolandone la produzione. La dopamina è l’ormone del piacere, da qui scaturisce lo stato di benessere che la bevanda induce.

Abbassa i trigliceridi. Alcuni studi hanno dimostrato che un consumo moderato ma regolare di tè blu contribuisce a tenere sotto controllo il livello dei trigliceridi.

Abbassa la glicemia. Stesso discorso per la glicemia. Un dettaglio non da poco soprattutto per chi soffre di diabete. In virtù di questo gradevole effetto, il consumo di tè blu è indicato anche subito dopo i pasti che sono accompagnati da un picco glicemico.

Disintossica il fegato. Il tè blu funge anche da detossinante, dunque supporta il fegato nella sua opera di “pulizia”.

Funge da antiossidante. Il tè blu contiene molti antiossidanti, sostanze che rallentano l’invecchiamento cellulare, contengono gli effetti dei radicali liberi e aiutano a ridurre il rischio di insorgenza del cancro. Tra gli antiossidanti più presenti vi è l’antocianina, che è in parte responsabile del colore blu.

Funge da antinfiammatorio. Alcuni recenti studi hanno dimostrato il potenziale antinfiammatorio del tè blu. Esso agisce soprattutto in caso di infiammazione del cavo orale o delle sue componenti. Per esempio, può donare un minimo di sollievo dal mal di denti.

I tanti usi del tè blu

L’uso principale del tè blu è quello di bevanda serale, infatti viene spesso consumata al posto delle tisane e della camomilla per rilassarsi prima del sonno. Se si beve il tè blu prima di andare a dormire ci si sveglia mediamente più riposati e sereni. Come già accennato, la bevanda può fungere anche da fine pasto, soprattutto se si considera la capacità di abbassare trigliceridi e glicemia. Ma non è finita qui, il tè blu può giocare un ruolo anche in cucina.

Il tè blu viene usato anche nella preparazione di dolci e cocktail. Il sapore è delicato e rischia di “perdersi” negli altri ingredienti, ma può comunque esercitare una funzione colorante. Basta aggiungere un po’ di tè blu nelle creme, negli impasti o nelle glasse per creare composizioni con tonalità blu o azzurrine. Stesso discorso per i cocktail e per le bevande, siano esse alcoliche o analcoliche. Insomma, il tè blu permette di dare ampio spazio alla creatività.

Ricette te e tisane ne abbiamo? Certo che si!

4.5/5 (2 Recensioni)
Riproduzione riservata

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

TI POTREBBE INTERESSARE

Cocktail leggero con azzeruoli

Cocktail leggero con azzeruoli per un aperitivo rinfrescante

Un focus sugli azzeruoli Gli azzeruoli sono frutti molto particolari e sono ideali per un cocktail leggero come questo. Un tempo erano molto consumati, poi caddero nell’oblio durante l’età...

bevanda al tamarindo

Una bevanda al tamarindo per rinfrescarsi con gusto

Come dolcificare la bevanda al tamarindo La bevanda al tamarindo è buona così com’è, soprattutto per chi ama i sapori intensi, aromatici e vagamente astringenti. Tuttavia, potete anche...

Frappe al gianduia

Frappè al gianduia, una versione che sa di...

Come fare un frappè perfetto? Ecco qualche trucchetto Preparare il frappè al gianduia è semplicissimo, basta versare tutti gli ingredienti nel frullatore e frullare fino a quando non si ottiene...