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Bellini, uno dei cocktail più raffinati e colorati

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Bellini
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 00 min
cottura
Cottura: 01 ore 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (14 Recensioni)

Bellini, un cocktail leggendario

Oggi vi presento la ricetta del Bellini, uno dei cocktail più famosi al mondo. Un cocktail italiano al cento per cento, che vanta già una certa tradizione, benché sia stato “inventato” solo nel 1948. Proprio il mito sulle origini del Bellini carica di significato questa bevanda di bell’aspetto, colorata, elegante e ovviamente squisita. Si narra che il nome derivi dall’accostamento che il suo creatore, il capo barista del veneziano Harry’s Bar Giuseppe Cipriani, fece con un dipinto di Giovanni Bellini. L’opera ritraeva un angelo dalla toga arancione chiaro, proprio il colore che dominava il cocktail. Il Bellini conquistò subito i clienti, accrescendo la fama dell’Harry’s Bar, che presto divenne punto di riferimento per artisti e personaggi famosi.

Tra le frequentazioni più illustri, quelle di Ernest Hemingway, Gianni Agnelli e Orson Welles. Il successo spinse i proprietari dell’Harry’s Bar ad aprire un omonimo locale anche a New York, che tra le altre cose funse da porta di ingresso per il Bellini negli States. Non stupisce che, al giorno d’oggi, sia uno dei cocktail più conosciuti al mondo. La fama è meritata, anche perché coniuga semplicità, eleganza e gusto. Si tratta di mescolare tra di loro un vino frizzante, come può essere lo spumante o il brut, e una purea di pesche adeguatamenta filtrata. Grande attenzione viene prestata al servizio, il Bellini infatti va servito in un flute, o comunque in un bicchiere alto e sottile.

Ricetta bellini

Preparazione bellini

Per preparare il Bellini dovrete partire dalla pesche. Lavatele sotto l’acqua del rubinetto, poi asciugatele e fatele a spicchi senza pelarle.

Rimuovete il nocciolo e inserite le pesche nel mixer, infine frullatele fino a quando non si saranno trasformate in purea. Filtrate il composto con un colino a maglie strette.

Versate in un flute o una coppetta la purea filtrata di pesca, unite poco per volta lo spumante fino a riempire totalmente il bicchiere. Decorate con uno spicchio intero di pesca e servite.

Ingredienti bellini

  • 200 gr. circa di pesche bianche
  • 55 cl. di spumante brut.

Quali pesche utilizzare per il Bellini?

Tra gli ingredienti del Bellini spicca la pesca, un frutto apprezzato da tutti per la sua dolcezza e la sua morbidezza. La pesca è adatta non solo al consumo a crudo, ma anche per preparazioni più o meno complesse, dai dolci alle bevande, come accade in questo caso. Verrebbe da chiedersi: quali pesche utilizzare? Di base andrebbero impiegate solo le pesche bianche. Questo tipo di pesche si distinguono non solo per il colore tra il bianco e il giallo pallido – che insieme allo spumante producono una tonalità tra l’arancione e il rosa – ma anche per un sapore decisamente più dolce rispetto alle più comuni pesche gialle.

Per il resto, le proprietà nutrizionali sono identiche. Contengono molte vitamine, come la C e la A. Ottimo è anche l’apporto di betacarotene (per quanto in misura minore rispetto alla variante gialla), che esercita una funzione antiossidante e funge da precursore proprio per la vitamina A. Le pesche, poi, sono ricche di acqua e di fibre, sicché si rivelano digestive e diuretiche. Infine sono ricche di sali minerali. L’apporto calorico, a dispetto della loro dolcezza, è molto contenuto e pari a 25-30 kcal per 100 grammi. Come già accennato, in occasione di questa ricetta le pesche vanno frullate, ridotte in purea e infine filtrate. In questo modo possono interagire efficacemente con la base alcolica, formando un cocktail liscio, omogeneo e squisito.

Bellini

Qual è la base alcolica perfetta?

Quella del Bellini è una ricetta semplice, che si gioca tutto sulla purezza e sulla qualità degli ingredienti, che vanno scelti con cura. Che dire della base alcolica? Di base si utilizza lo champagne, che offre un’ottima resa in quanto a “bollicine”, nonché uno spiccato equilibrio tra dolcezza, secchezza e acidità. Esistono però alcune varianti che impiegano “vini” diversi, su tutti il prosecco. In questo caso, al netto delle tipologie, il Bellini assume note ancora più delicate, aromatiche e persino fruttate.

La versione che vi presento oggi, tuttavia, chiama in causa lo spumante di tipo brut. E’ uno spumante dal sapore molto intenso e quasi secco, che contiene un residuo limitato. Questa scelta procede dalla volontà di preparare un Bellini più intenso, che premi la pesca come ingrediente dolce. Infatti la componente zuccherina è quasi interamente affidata a quest’ultima. Ovviamente potete preparare il Bellini con la base alcolica che preferite, purché faccia parte di queste categorie.

Come accompagnare il Bellini?

Il Bellini è un cocktail che simboleggia anche uno stile di vita. Richiama agli aperitivi di classe, consumati in contesti di pregio. Non bisogna dimenticare che è nato a Venezia, e di certo la città lagunare è stata da ispirazione per il suo creatore, almeno a livello di atmosfera. Per il resto il Bellini può essere consumato da solo, in ragione del suo sapore pieno e non troppo dolce. Più spesso si consuma in occasione degli aperitivi o delle apericene leggere.

Gli abbinamenti possibili sono molteplici, da quelli classici e ordinari con patatine, salatini e noccioline, fino alle preparazioni più complesse, che aprono la strada a una commistione tra finger food e gourmet. Una moda di questi ultimi anni è proprio la preparazione di aperitivi particolari, eleganti e creativi, da associare a cocktail di pregio, che sappiano esprimere una certa classe. Il Bellini è ovviamente uno di questi.

Ricette di cocktail ne abbiamo? Certo che si!

5/5 (14 Recensioni)
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