bg header
logo_print

Torrette di barbabietole, una composizione bella e gustosa

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Torrette di barbabietole
Ricette per intolleranti, Ricette nordiche
Ricette a basso contenuto di nichel
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 00 min
cottura
Cottura: 01 ore 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
Stampa
5/5 (2 Recensioni)

Torrette di barbabietole e gravlax di salmone, un secondo gourmet

Le torrette di barbabietole e gravlax di salmone sono un secondo di pesce dalla presentazione elegante e creativa. Sono composte da strati alternati di barbabietole a fette e gravlax di salmone, una ricetta della tradizione svedese. Il tutto è poi accompagnato da un composto al formaggio cremoso, modellato a forma di quenelle. Come accennato, il protagonista della ricetta è il gravlax di salmone, frutto di una lavorazione particolare e di una marinatura particolare, diversa da quelle in uso dalla cucina italiana. Gli aromi vanno posizionati tra una fetta di salmone e l’altra in modo alternato. Sulla base e sulla superficie in alto ci deve essere il salmone dalla parte della pelle. Il tutto viene poi avvolto nella pellicola alimentare e fatto riposare in frigo.

Il gravlax si conserva per 2-3 giorni. Al momento del servizio, tuttavia, viene privato della marinatura e affettato per bene. La presenza del gravlax di salmone aumenta lo spessore nutrizionale della ricetta. Il salmone è un pesce grasso, infatti apporta ben 200 kcal per 100 grammi, ma ciò è dovuto all’abbondanza di acidi grassi omega tre, che fanno bene al cuore e alla circolazione. Il salmone, poi, è ricco di proteine, tanto da non sfigurare rispetto ai pesci considerati più magri e proteici. Contiene anche vitamina D, una sostanza fondamentale per il sistema immunitario e abbastanza rara in natura. Infine è ricco di fosforo, che stimola le capacità intellettive, la concentrazione e la memoria.

Ricetta torrette di barbabietole

Preparazione torrette di barbabietole

Per preparare le torrette iniziate ricavando dalle barbabietole delle fette dallo spessore di 3 millimetri (aiutatevi con un’affettatrice). Poi adagiate le fette di barbabietole su della carta da forno con un po’ di sale, un filo di olio e l’aneto tritato. Formate le torrette alternando le fette di barbabietole e il gravlax di salmone (che deve essere tagliato a fette).

In una ciotola versate il formaggio cremoso, l’olio, il sale e il pepe. Mescolate fino a ottenere una sorta di crema molto morbida. Con un cucchiaio formate delle quenelle a partire da questo composto e impiattate mettendo le torrette da un lato e le quenelle dall’altro. Servite e buon appetito!

Ingredienti torrette di barbabietole

  • 300 gr. di salmone gravlax (vedi ricetta sul sito)
  • 125 gr. di formaggio cremoso spalmabile
  • 2 barbabietole precotte a vapore
  • un mazzetto di aneto
  • 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • q. b. di sale e di pepe.

Un focus sulle barbabietole

Un altro protagonista delle torrette con gravlax di salmone sono le barbabietole, un ortaggio a radice consumato un po’ ovunque e presente nelle cucine mediterranee come in quelle nordiche. Le barbabietole hanno un colore rosso, dovuto all’abbondanza di antocianine, che fungono da antiossidanti e sono capaci di inibire l’azione dei radicali liberi e di rallentare l’invecchiamento. Per il resto le barbabietole sono ricche di vitamine e sali minerali, tra cui spiccano la vitamina C (importante per le difese dell’organismo) e il potassio, una sostanza che regolarizza la pressione del sangue. Le barbabietole, infine, sono ricce di fibre e poco caloriche: apportando solo 19 kcal per 100 grammi.

In occasione di questa ricette le barbabietole vano cotte a vapore in modo da risultare morbide e pronte al consumo. La cottura al vapore conserva proprietà nutrizionali e sapori, evitando l’impiego dei grassi. Una volta cotte, le barbabietole vanno ridotte a fette sottili da 3 millimetri di spessore e utilizzate per comporre le torrette.

Il contributo dell’aneto nelle torrette di barbabietole

L’aneto gioca un ruolo importante per queste torrette di barbabietole, infatti viene impiegato per condire la barbabietola già cotta al vapore insieme all’olio e al sale. L’aneto conferisce gradevoli sentori alla pietanza, infatti è pungente quanto basta e trasmette note dolci, che ricordano l’anice. Questa pianta aromatica è anche salutare, a tal punto da essere impiegato anche nella medicina naturale. Il motivo di ciò risiede soprattutto nell’abbondanza di antiossidanti, ovvero di flavonoidi, terpenoidi e tannini. Queste sostanze sono associate a una minore insorgenza di malattie vascolari e del cancro, inoltre regolano il ricambio cellulare e rallentano l’invecchiamento.

Torrette di barbabietole

L’aneto contribuisce anche ad abbassare il livello di zuccheri nel sangue, un dettaglio non di poco conto per i diabetici. Infine aiuta a tenere sotto controllo il colesterolo cattivo, il principale responsabile di infarti, ictus e altre patologie cardiache acute. Per il resto si segnale la tradizionale abbondanza e varietà di sali minerali tipica degli alimenti di origine vegetale. Per quanto concerne l’apporto calorico, un etto di aneto non va oltre le 40 kcal, dunque può essere consumato senza alcun timore. Ovviamente fate attenzioni alle dosi, in quanto potrebbe coprire gli altri ingredienti.

Come accompagnare le torrette di barbabietole

Le torrette di barbabietole sono un piccolo capolavoro di equilibrio. I sentori, pur molto diversi tra di loro, si mescolano bene a vicenda. Non manca però un elemento di supporto garantito da un composto a base di formaggio spalmabile. Nello specifico lo spalmabile va  mescolato con l’olio, il sale e il pepe in modo da formare una crema morbida e omogenea. La crema va poi amalgamata con l’aiuto di un cucchiaio, in modo che assuma la forma di una quenelle.

L’accoppiata torrette di barbabietole e formaggio spalmabile risulta ben azzeccata. Con il suo sapore delicato ma acidulo, il formaggio cremoso valorizza il sapore corposo e aromatico del salmone al gravlax, nonché quello delicato e stuzzicante delle barbabietole all’aneto. In definitiva siamo di fronte a un secondo piatto tutto sommato leggero e dal sapore composito, in grado di stuzzicare il palato. La presentazione suggestiva, poi, si presta a cene eleganti e di carattere gourmet.

Secondo conferme recentii il contenuto di nichel nel salmone può variare da circa 0,03 a 0,2 mg/kg di prodotto, a seconda delle condizioni di allevamento e di conservazione del prodotto. Inserito in una dieta a rotazione puo’ essere consumato.

Ricette di secondi di pesce ne abbiamo? Certo che si!

5/5 (2 Recensioni)
Riproduzione riservata

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

TI POTREBBE INTERESSARE

Gamberi alla catalana

Gamberi alla catalana, un piatto di pesce ricco...

Catalana di gamberi: un’insalata più che un secondo Come ho già accennato, i gamberi alla catalana (o catalana di gamberi che dir si voglia) hanno tutto l’aspetto di un’insalata, infatti...

Pollo al lime e elicriso

Pollo al lime e elicriso, un secondo raffinato...

Come cuocere il petto di pollo in modo perfetto? Cuocere il petto di pollo al lime è semplice, ma se volete ottenere un risultato perfetto dovrete prendere alcuni accorgimenti. Il primo riguarda il...

Brandade de Morue à la Nimoise

Brandade de Morue à la Nimoise: lo snack...

Tutto il sapore del baccalà Il protagonista di questa ricetta è il baccalà, che qui viene sottoposto a un trattamento particolare. Tanto per cominciare viene dissalato, ossia viene lasciato in...