bg header
logo_print

Skagenrora con lattuga e aneto, un ottimo antipasto svedese

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Skagenrora con lattuga e aneto
Ricette per intolleranti, Ricette nordiche
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 00 min
cottura
Cottura: 01 ore 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
Stampa
5/5 (3 Recensioni)

Skagenrora, un antipasto squisito e dal grande impatto visivo

Lo skagenrora è una crema ai gamberetti molto consumata in Svezia. Viene servito come pasto completo, anche perché spesso è accompagnato con del buon pane tostato. Tuttavia, può essere servito come antipasto corposo e abbondante, in virtù di un impatto visivo straordinario. Ciò vale soprattutto per la versione che vi presento oggi che vanta un impiattamento particolare, infatti la crema è adagiata su delle foglie di lattuga modellate a forma di ciotola. La ricetta base prevede l’unione dei gamberetti cotti e ben scolati con una crema saporita e morbida. Di solito si utilizza la maionese, non di rado si opta per la creme fraiche, come in questo caso.

I protagonisti della ricetta rimangono comunque i gamberetti, dei crostacei apprezzati non solo per il loro sapore delicato, ma anche per le proprietà nutrizionali. A fronte di un apporto calorico molto basso, pari a 100 kcal per 100 grammi, garantiscono parecchie proteine. Anzi, da questo punto di vista non sfigurano rispetto ai pesci considerati più sostanziosi, come il pesce spada e il merluzzo. Stesso discorso per le vitamine (in particolare per la vitamina D) e per i sali minerali, come il calcio e fosforo.

Ricetta skagenrora

Preparazione skagenrora

Per preparare lo skagenrora con lattuga e aneto procedete così. In una grande ciotola mescolate i gamberetti, l’aneto, la panna acida, la senape, il caviale (o le uova di pesce).

Lavate qualche foglia di lattuga, scolatela e posizionatela nei piatti quasi fossero delle ciotole. Riempitele successivamente con il composto appena preparato, infine guarnite con l’aneto e accompagnate con il pane tostato.

Ingredienti skagenrora

  • 200 gr. di gamberetti cotti e scolati
  • 2-3 cucchiai di aneto tritato
  • 150 gr. di panna acida (o creme fraiche)
  • 1 cucchiaino di senape finlandese dolce
  • 40 gr. di caviale o altre uova di pesce
  • 1 cespo di lattuga romana o iceberg
  • q. b. di pane ai semi tostato.

Quale senape utilizzare per lo skagenrora?

Lo skagenrora che vi presento qui è in realtà una variante un po’ più corposa della versione originale. Il merito va ad alcuni ingredienti aggiuntivi, pensati nel pieno rispetto della cucina scandinava. Il riferimento è alla senape dolce finlandese, una tipologia di senape che spicca per la delicatezza che si adegua alla perfezione agli altri ingredienti. Per quanto concerne le proprietà nutrizionali si pone sul solco della senape classica, dunque apporta alcuni grassi benefici, come gli omega tre, utili per il sistema vascolare e per il cuore.

La senape è anche ricca di vitamine, tra cui la vitamina A e la vitamina E, che esercita una funzione antiossidante. In virtù di ciò rallenta l’invecchiamento cellulare e aggiunge un tassello importante a prevenire il cancro. Non mancano i sali minerali, come il magnesio, il potassio e il selenio. L’apporto calorico, infine, è pari a 200 kcal per 100 grammi.

Le interessanti proprietà dell’aneto

L’aneto gioca un ruolo importante per la ricetta dello skagenrora, infatti viene impiegato per la composizione della crema. Con il suo sapore che richiama alla menta ed esprime note dolciastre tipiche dell’anice, valorizza tanto i gamberi quanto la panna acida. L’aneto aggiunge un tocco aromatico ulteriore quando viene posto a mo’ di guarnizione poco prima del servizio. L’aneto è anche una pianta che ricopre un ruolo di primo piano nella medicina naturale, infatti è un formidabile digestivo che regolarizza la flora intestinale. In particolare è utile in caso di coliche e di meteorismo.

L’aneto è molto profumato, dunque previene o risolve l’alitosi; infine è ricco di antiossidanti, che rappresentano un vero toccasana per l’organismo. Ovviamente stiamo parlando pur sempre di una pianta con funzione di spezia, dunque è bene non abbondare con le dosi per non rischiare di coprire gli altri ingredienti.

Skagenrora con lattuga e aneto

Il contributo del caviale nel skagenrora

Questa versione di skagenrora si fregia anche della presenza del caviale. E’ proprio questo ingrediente a fargli compiere il salto di qualità, conferendo al piatto un carattere gourmet. Molti associano il caviale a uno stile di vita lussuoso e alla portata di pochi, in realtà si può trovare del buon caviale a prezzi accettabili. Il sapore è più o meno sempre lo stesso: aromatico, deciso e capace di esprimere dei sapori marini.

Il caviale può dire la sua non solo dal punto di vista estetico (con i suoi colori intensi), ma anche dal punto di vista del gusto e nutrizionale. E’ infatti ricco di acidi grassi omega tre, dei grassi benefici che aumentano un po’ l’apporto calorico (270 kcal per 100 grammi). Per il resto spicca per la quantità di proteine, che pesano per il 25%. Stesso discorso per i sali minerali, tra cui spicca il ferro, essenziale per ossigenare il sangue.

Come preparare la panna acida?

La base di questo skagenrora non è data dalla maionese bensì dalla panna acida, o creme fraiche che dir si voglia. Si tratta di una scelta pensata per impreziosire la pietanza, conferendo un tocco più acidulo, delicato ed elegante. Come si prepara la creme fraiche? Niente di più semplice, trovate la ricetta sulla creme fraiche sul nostro sito, che si può riassumere in poche righe.

Il primo passaggio consiste nell’unione tra panna e yogurt, che deve essere greco autentico e colato. Poi si lascia la soluzione a fermentare a temperatura ambiente per un giorno intero, infine si incorpora il succo di limone ben filtrato. Poi si mescola il tutto e si lascia riposare in frigo, et voilà la creme fraiche è pronta per essere usata. Questa preparazione viene utilizzata in molte ricette salate della cucina francese allo scopo di conferire un carattere acidulo, o per addensare.

Ricette di antipasti ne abbiamo? Certo che si!

5/5 (3 Recensioni)
Riproduzione riservata

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

TI POTREBBE INTERESSARE

Crostini di foie con melone bianco

Crostini di foie con melone bianco, un antipasto...

Quale foie utilizzare per avere dei deliziosi crostini maigre Non vi sarà sfuggito il termine “maigre” al posto del classico crostino di foie gras. Ebbene, non si tratta di un errore, ma del...

Arepas con perico venezuelano

Arepas con perico venezuelano, uno spuntino perfetto

Storia e importanza delle arepas in Venezuela Le arepas vantano una storia molto lunga. L'arepa è originaria del Venezuela, in quanto veniva preparata in epoca pre-colombiana dalle popolazioni...

Bruschette di pane danese con cervo

Bruschette di pane danese con cervo, un piatto...

Cosa sapere sulla carne di cervo Un altro protagonista di queste bruschette di pane danese è il cervo. A tal proposito vi consiglio di utilizzare la carne per arrosto, che è in genere più morbida...