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Riso pilaf, una base delle cucine asiatiche e africane

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Riso pilaf
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette a basso contenuto di nichel
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 00 min
cottura
Cottura: 01 ore 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (2 Recensioni)

Cos’è il riso pilaf?

Oggi vi presento il riso pilaf, una preparazione base tipica di molte cucine asiatiche e nordafricane. Viene preparato e declinato in numerose varianti, dal Marocco all’India. A dispetto di quanto suggerisce l’immaginario collettivo, il termine “Pilaf” non indica una varietà di riso, ma un metodo di cottura. Anzi, la ricetta lascia molta libertà sulla tipologia di riso da usare. E’ possibile utilizzare il Carnaroli e i suoi affini, come il Lavarone e il Vialone Nano. E’ possibile utilizzare anche tipi di riso più diffusi in Asia, come il Basmati.

Il risultato è un riso che stupisce sempre per il suo sapore. Il riso viene prima tostato con il burro e lo scalogno (è possibile utilizzare anche la cipolla), infine viene cotto con l’aggiunta del brodo. Fondamentale è anche la fase di riposo, che va eseguita a fuoco spento e a coperchio ben messo. L’ultimo passaggio consiste nella sgranatura, ovvero nella separazione dei chicchi. Niente di complicato, basta mescolare il riso in modo delicato usando una semplice forchetta.

Ricetta riso pilaf

Preparazione riso pilaf

Per preparare il riso pilaf dovrete ridurre lo scalogno a fette sottili e rosolarlo in un tegame a fiamma moderata insieme al burro. A questo punto unite il riso, tostatelo per 3 minuti circa, mescolando in continuazione affinché non si attacchi.

Quando il riso è diventato ambrato e traslucido, aggiungete il brodo caldo. Fate bollire, poi abbassate il fuoco, coprite con un coperchio e fate cuocere per altri 10 minuti, o fino al completo assorbimento del brodo.

Poi spegnete la fiamma e fate riposare a coperchio applicato per altri 10 minuti. Infine sgranate il riso usando una forchetta. A questo punto il riso pilaf è pronto, potete utilizzarlo per le vostre ricette o servirlo come contorno.

Una versione alternativa vede l’applicazione di spezie subito dopo l’aggiunta del brodo vegetale. In particolare, il riso pilaf si abbina alla curcuma e al curry. In questo caso il sapore sarà diverso, più complesso e anche il colore cambierà, tendendo all’arancione.

Ingredienti riso pilaf

  • 400 gr. di riso Basmati
  • 80 gr. di burro chiarificato
  • 800 ml. di brodo vegetale
  • 1 scalogno.

Come consumare il riso pilaf?

Il riso pilaf vanta una lunga tradizione, infatti viene preparato da almeno un millennio e mezzo. Il nome è di origine turca e discende da “pilau”, che significa “riso bollito”. E’ possibile consumare il pilaf in due modi: così come si trova a mo’ di contorno, oppure come ingrediente di altre ricette. Nel primo caso il pilaf fa le veci del nostro pane, che viene usato spesso nelle cucine asiatiche, da quella Indiana alla Giapponese. Inoltre si abbina alla perfezione con preparazioni complesse a base di pesce, carne e persino cereali.

A seconda di come viene realizzato, il riso pilaf è indicato per una categoria di piatti piuttosto che per altri. Ad esempio il riso pilaf classico vede come protagonisti il riso, lo scalogno, il brodo e il burro, quindi in questo caso è perfetto per le ricette a base di cereali e pesce. Il pilaf aromatizzato, invece, è più adatto alle carni bianche.

Come aromatizzare il riso pilaf?

Come avrete capito, una delle principali proprietà del riso pilaf è la capacità di offrire una preparazione a base di riso semplice, ma comunque gustosa. Nella versione originale a insaporire il celebre cereale troviamo lo scalogno (o la cipolla), il burro e il brodo vegetale. Lo scalogno va rosolato nel burro per accogliere il riso destinato alla tostatura. Il tutto poi viene coperto dal brodo vegetale e portato a cottura. Il burro, invece, deve essere chiarificato in quanto resiste meglio alle elevate temperature. Il merito va all’assenza di caseine, sostanze che tendono a carbonizzarsi facilmente. Il burro chiarificato viene impiegato spesso per friggere o per rosolate. Il suo sapore è neutro, dunque non interferisce con gli altri ingredienti. Un altro pregio è la totale assenza di lattosio, purtroppo però l’apporto calorico risulta molto alto.

Riso pilaf

Certo esistono varianti ben più aromatiche di riso pilaf, tuttavia la ricetta cambia pochissimo. Si tratta infatti di inserire le spezie nel brodo vegetale una volta che quest’ultimo è stato versato sul riso. Ma quali spezie utilizzare? A tal proposito avete solo l’imbarazzo della scelta, quindi potete inserire quelle che più preferite, tuttavia vi consiglio di andare sul sicuro e utilizzare le classiche spezie associate ai risotti, come la curcuma e il curry. Al limite potrete aggiungere anche lo zafferano, che cambierà non solo il sapore ma anche l’aspetto del riso pilaf, che assumerà tonalità simili all’arancione. Le spezie, inoltre, non si limitano a insaporire e a colorare, ma fanno anche bene all’organismo. Contengono molti antiossidanti, sostanze che rallentano l’invecchiamento e aiutano a prevenire il cancro.

Come preparare un buon brodo vegetale?

Tra gli ingredienti più importanti del riso pilaf, a prescindere dalle varianti, spicca il brodo vegetale. Il brodo vegetale funge da vero e proprio liquido di cottura, in sostituzione dell’acqua. A tal proposito potreste avere la tentazione di utilizzare il dado, che in effetti è molto comodo. Tuttavia vi consiglio però di preparare il brodo personalmente. In primis perché potrete deciderne gusto e intensità, in secondo luogo perché avrete pieno controllo sulla qualità degli ingredienti.

Come preparare un ottimo brodo vegetale? Qui sul sito ne ho parlato spesso, dunque vi consiglio di leggere la ricetta sul brodo vegetale. Ci tengo comunque a fornire qualche consiglio anche in questo articolo. Per esempio fate attenzione al rapporto tra acqua e verdure, stabilendone le giuste proporzioni in base ai sapori da esaltare. Le verdure, inoltre, non dovrebbero essere pelate e tagliate. Infine, se soffrite di intolleranza al nichel, scegliete con cura gli ingredienti nichel free presenti presso dei produttori specializzati.

Ricette di riso ne abbiamo? Certo che si!

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