bg header
logo_print

Cioccolata fredda, una alternativa alla cioccolata calda

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Cioccolata fredda
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 00 min
cottura
Cottura: 01 ore 00 min
dosi
Ingredienti per: 6 persone
Stampa
Array
5/5 (2 Recensioni)

La cioccolata fredda è una gradevole e fantasiosa alternativa alla classica cioccolata calda. La differenza principale sta proprio nella temperatura della bevanda, che per l’occasione viene posta in frigorifero per qualche ora. Un’altra differenza risiede nel servizio, che viene completato con l’applicazione di abbondante panna montata, arricchita a sua volta da una bella sventagliata di cacao amaro. Si ottiene così una specie di mousse dal sapore dolce e delicato, in cui il cioccolato e il cacao si esprimono al loro meglio.

Ricetta cioccolata fredda

Preparazione cioccolata fredda

Come fare la cioccolata fredda? Preparare la cioccolata fredda è molto semplice. In una grande ciotola alta versate il cacao, lo zucchero, il cioccolato tritato e mescolate il tutto. In un pentolino a parte portate ad ebollizione il latte, poi versatelo ancora bollente sul composto precedente.

Frullate con il minipimer in modo da sciogliere e amalgamare tutti gli ingredienti. Poi fate intiepidire e versate il composto nel frigo. Il cioccolato può essere servito una volta diventato freddo. Al momento del servizio della cioccolata fredda in tazza, potete decorare con la panna montata (o panna fresca liquida da montare) e il cacao amaro. La cioccolata fredda si conserva in frigo per tre giorni.

Ingredienti cioccolata fredda

  • 1 lt. di latte intero consentito
  • 100 gr. di cioccolato fondente al 70%
  • 60 gr. di cacao amaro
  • 90 gr. di zucchero semolato
  • q. b. di panna montata consentita e cacao in polvere per decorare (facoltativo).

La cioccolata fredda per una merenda deliziosa

La ricetta della cioccolata fredda è molto semplice, infatti si tratta di preparare due soluzioni: la prima con il cacao, il cioccolato tritato e lo zucchero; la seconda con il latte intero. Quando sono entrambe molto calde, si uniscono e si mescolano tra loro. Quasi da considerare un dolce al cucchiaio.

A questo punto non rimane che frullare il tutto con il frullatore ad immersione, o minipimer che dir si voglia, e lasciare intiepidire. Si fa riposare la cioccolata così ottenuta in frigorifero e il gioco è fatto. Proprio per l’utilizzo del frullatore ad immersione, vi consiglio di utilizzare una ciotola alta per non sporcare. La cioccolata fredda può essere impiegata come gradevole merenda. Per l’occasione, vi consiglio di abbinarla con qualche biscotto leggero e moderatamente dolce, come i savoiardi per esempio oppure i savoiardi vegan.

Quale cioccolato utilizzare?

La lista degli ingredienti del cioccolato freddo da bere non è né lunga né impegnativa, in quanto comprende pochi ingredienti e tutti alquanto reperibili. Fate comunque attenzione al cioccolato, che deve essere fondente. Il cioccolato fondente è la scelta migliore quando si tratta di creare mousse, bevande e creme, in quanto fornisce sentori intensi di cacao e si integra più efficacemente con gli altri ingredienti. La gradazione dovrebbe essere pari al 70% in quanto conferisce equilibrio alla soluzione, Questo tipo di gradazione fa emergere chiaramente il sapore del cacao, ma allo stesso tempo non conferisce sentori eccessivamente amari.

Cioccolata fredda

Vale la pena spendere qualche parola per il cioccolato fondente, che è probabilmente l’alimento più amato del pianeta. La buona notizia è che, se consumato con moderazione, è anche abbastanza salutare. Contiene infatti molte sostanze che impattano positivamente sulla circolazione del sangue e sulla salute del cuore. E’ anche ricco di antiossidanti, sostanze che aiutano a prevenire il cancro. Infine, abbonda di vitamine e sali minerali, che impattano sull’organismo a più livelli. L’unico difetto del cioccolato fondente è l’apporto calorico, che supera sempre le 500 kcal per 100 grammi.

Quale zucchero usare per questo dessert?

La cioccolata fredda ha bisogno di una discreta quantità di zucchero per proporre un sapore equilibrato e dolce al punto giusto. La dose di zucchero deve essere quasi pari a quella del cioccolato fondente e superare quella del cacao amaro. Ad alcuni potrebbe sembrare che la ricetta sia molto contenuta nell’utilizzo dello zucchero. In realtà a conferire un po’ di dolcezza c’è comunque il latte, presente in misura abbondante. Ci si potrebbe chiedere che tipo di zucchero vada utilizzato, visto che ce ne sono diversi tipi. Io consiglio di andare sul sicuro e di puntare sullo zucchero bianco semolato.

Lo zucchero deve essere bianco in quanto propone un sapore neutro. La principale alternativa è invece lo zucchero bruno, che contiene dei residui di melassa, tuttavia i sentori di caramello in questa ricetta stonerebbero. Inoltre, lo zucchero deve essere semolato e non fine in quanto si amalgama meglio con gli altri ingredienti e si scioglie più in fretta.

Perché abbiamo usato il latte intero?

Il latte gioca un ruolo fondamentale per la cioccolata fredda, infatti insaporisce, dolcifica leggermente e rappresenta la parte liquida di questa ricetta. Mi raccomando, va utilizzato esattamente il latte intero. Rispetto al latte scremato e parzialmente scremato, il latte intero conserva intatti i grassi. Questo gli consente di essere più saporito e di proporre una texture più densa, che incide sul risultato finale. L’unico difetto del latte intero è il suo apporto calorico, che è decisamente più elevato rispetto alle altre tipologie. Si attesta infatti sulle 65 kcal per 100 ml, in virtù delle 45 kcal del latte parzialmente scremato e delle 35 kcal del latte totalmente scremato.

Se soffrite di intolleranza al lattosio niente paura, la cioccolata fredda da bere è comunque alla vostra portata. Come al solito, basta sostituire il latte “standard” con la sua versione delattosata. D’altronde, la rimozione del lattosio è un’operazione semplicissima, che non impatta sul sapore e sulle proprietà nutrizionali. Si tratta banalmente di arricchire il latte con l’enzima lattasi, che scarseggia in chi soffre di intolleranza. Tale enzima scompone il lattosio in galattosio e glucosio, due zuccheri facilmente assorbibili.

Ricette con il cioccolato ne abbiamo? Certo che si!

5/5 (2 Recensioni)
Riproduzione riservata

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

TI POTREBBE INTERESSARE

Mousse di granadilla

Mousse di granadilla, un dessert per viaggiare con...

Cosa sapere sulla granadilla Vale la pena parlare della granadilla, che è l’ingrediente principale di questa deliziosa mousse. Inizio col dire che è un frutto raro a tutti gli effetti,...

ghriba bahla

I ghriba bahla, deliziosi biscotti alle mandorle marocchini

Il modo migliore per gustare i ghriba bahla I ghriba bahla sono biscotti alle mandorle tendenzialmente morbidi e versatili. Sono ottimi da soli, ma anche in accompagnamento al caffè, cioccolata...

Torta fredda allo yogurt senza glutine

Torta fredda allo yogurt senza glutine, il dessert...

Un focus sullo yogurt greco Il vero protagonista di questa torta fredda è lo yogurt, e per la precisione lo yogurt greco. Questa tipologia di yogurt spicca per la consistenza importante e...