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Pasta frolla con farina di castagne, un’alternativa gustosa

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pasta frolla con farina di castagne
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette a basso contenuto di nichel
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 00 min
cottura
Cottura: 01 ore 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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3.4/5 (7 Recensioni)

Pasta frolla con farina di castagne, una base buona e versatile

La pasta frolla con farina di castagne è una gradevole alternativa alla pasta frolla standard. Differisce da quest’ultima non tanto per il procedimento, quanto per gli ingredienti. Per esempio, al posto della normale farina troviamo la farina di riso e di castagne. Sono due farine alternative, molto apprezzate in quanto senza glutine e quindi compatibili con le esigenze dei celiaci. Ovviamente questo non è il loro unico pregio, anzi sono in grado di conferire alla preparazione un sapore complesso e apprezzabile da tutti i palati.

Ricetta pasta frolla con farina di castagne

Preparazione pasta frolla con farina di castagne

Per preparare la pasta frolla con farina di castagne partite dal burro (fresco di frigorifero) e dallo zucchero. Versateli in una ciotola o in una planetaria e lavorateli con rapidità. Preparate a parte una miscela di farina di riso, farina di castagne, lievito e gomma di guar, poi aggiungetela gradualmente al composto. Integrate le uova, la scorza d’arancia, un pizzico di sale e amalgamate per bene il tutto.

Ora impastate fino ad ottenere un composto omogeneo, compatto e morbido. Date all’impasto la forma di un panetto non troppo alto, poi copritelo con la pellicola alimentare e fatelo riposare in frigorifero per almeno due ore, o meglio per una notte intera. La pasta frolla è pronta per essere utilizzata.

Ingredienti pasta frolla con farina di castagne

  • 200 gr. di burro chiarificato
  • 190 gr. di zucchero semolato
  • 280 gr. di farina di riso
  • 40 gr. di farina di castagne
  • 18 gr. di gomma di guar
  • 8 gr. di lievito per dolci
  • 280 gr. di uovo intero
  • 2 gr. di sale fino
  • scorza di 1 arancia.

La farina di castagne è quella che emerge maggiormente in termini di sapore, d’altronde dà il nome alla ricetta. Si può preparare anche la pasta con farina di castagne. Sul sito trovate le Tagliatelle con farina di castagne e funghi.

Al palato risulta più corposa, leggermente aromatica ed equilibrata. Inoltre, eccelle anche sul piano nutrizionale, infatti è ricca di vitamine e sali minerali, abbastanza rari in natura. Il riferimento è ad alcune vitamine del gruppo B, che impattano sull’organismo a più livelli, e in particolare sulle funzionalità della tiroide. Contiene anche buone dosi di zolfo, che garantisce l’elasticità dei tessuti ed esercita un effetto anti-age. Infine, conta ottime quantità di ferro, un fenomeno abbastanza infrequente per un alimento di origine vegetale.

Le proprietà della farina di riso

Il discorso in parte diverso per la farina di riso, che ha un sapore delicato e quasi neutro. La farina di riso contiene poche proteine rispetto alle altre farine, ma in compenso è ricca di amido, che è molto utile quando si prepara un impasto. La farina di riso, inoltre, apporta una certa quantità di vitamine e sali minerali, infine è quasi del tutto priva di grassi.

In occasione di questa ricetta, la farina di castagne e la farina di riso vengono gestite come si farebbe in qualsiasi altra ricetta di pasta frolla. Le farine vanno miscelate tra di loro con un addensante, per poi essere versate nel composto di burro e zucchero, arricchito da uova e da eventuali aromi. Si ottiene così una pasta frolla buona, bella da vedere e dalle tonalità vivaci. Io utilizzo questa pasta frolla per preparare delle ottime crostate.

Guar o amido, cosa utilizzare?

L’addensante è assolutamente necessario nella ricetta della pasta frolla con farina di castagne. Ha lo scopo di supplire alle eventuali mancanze delle due farine, che effetti peccano un po’ in termini di stabilità. Per l’occasione potrete utilizzare la normale fecola di patate, piuttosto che l’amido di mais. Vi consiglio, però, di operare una scelta diversa e di optare per la gomma di guar. Questo tipo di  addensante è prodotto a partire da leguminose coltivate principalmente in Australia, Africa e Stati Uniti del Sud, dunque molto vicine alla fascia tropicale. Perché proprio la gomma di guar? In primo luogo perché incide maggiormente in termini di gusto. Sia chiaro, rimane un ingrediente di supporto, ma aggiunge una certa complessità ai preparati. In secondo luogo, è molto più salutare e leggera.

Pasta frolla con farina di castagne

Alcuni recenti studi testimoniano una certa capacità della gomma di guar di abbassare i livelli di zucchero nel sangue, un fenomeno che giova alla salute dei diabetici e a chi si sta sottoponendo a una dieta dimagrante (il senso della fame è connesso ai livelli di zucchero). La gomma di guar, inoltre, è un toccasana per l’apparato digerente. Non si limita a favorire la digestione, ma aiuta a prevenire (e a risolvere) il reflusso gastroesofageo, la sindrome del colon irritabile e molto altro ancora. Per quanto l’espressione “gomma di guar” lasci pensare a chissà quale prodotto esotico e introvabile, è possibile acquistarla in quasi tutti i supermercati, dunque non rinunciate ad impiegarla.

Quale burro usare per questo tipo di frolla?

Il burro è un ingrediente tipico di tutte le ricette di pasta frolla, dunque lo è anche della pasta frolla alle castagne. A tal proposito è opportuno optare per il burro chiarificato, molto più adatto rispetto al burro standard. La differenza principale tra le due tipologie di burro riguarda le caseine, ovvero le proteine del latte. Ebbene, nel burro  chiarificato – frutto di un processo di trasformazione – le caseine sono del tutto assenti. Ciò genera a cascata tante altre differenze che, limitatamente all’uso in cucina, vanno a tutto vantaggio del burro chiarificato.

Per esempio, il burro chiarificato resiste in maniera ottimale alle elevate temperature, proprio per questo in quasi tutta Europa viene impiegato come grasso aggiunto per cuocere. Secondariamente ha un sapore più tenue, benché molto riconoscibile. Ciò gli permette di essere impiegato in molte ricette, che non rischiano di assumere il sapore del burro. L’unico vero difetto del burro chiarificato risiede nell’apporto calorico, di gran lunga superiore rispetto al burro standard. D’altronde, mancando le caseine, i grassi assumono un peso specifico rilevante. In realtà si tratta però di un falso problema, infatti bastano dosi minime di burro chiarificato per qualsiasi tipo di ricetta. Per questa ricetta, ad esempio, ne bastano solo due etti.

Ricette con farina di castagne ne abbiamo? Certo che si!

3.4/5 (7 Recensioni)
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