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Tagliatelle con farina di castagne e funghi: una sfoglia che sa di bosco

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
09/11/2016 alle 13:20

tagliatelle con farina di castagne
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 00 ore 45 min
cottura
Cottura: 00 ore 15 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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4.3/5 (4 Recensioni)

Tagliatelle con farina di castagne e funghi, l’autunno nel piatto

Le tagliatelle con farina di castagne sono una pasta fresca dal colore caldo e dal gusto appena dolce, perfetto da accostare ai profumi del bosco. In questa ricetta incontrano finferli e champignon, rosolati con aglio, alloro e vino bianco: un condimento semplice, asciutto al punto giusto e capace di restare ben avvolto alla sfoglia.

L’impasto è più tenero di quello preparato con la farina di frumento, perché la farina di castagne e quella di riso non formano glutine. Le uova danno struttura, un poco di olio rende la pasta più facile da stendere e il riposo permette all’acqua di distribuirsi bene. Il risultato è una tagliatella rustica, ma non pesante, con bordi un po’ irregolari che raccontano subito il lavoro fatto a mano.

Errore da evitare
Non tirate la sfoglia troppo sottile e non afferrate le tagliatelle da un’estremità. Questa pasta è fragile: sostenetela con entrambe le mani e fatela cuocere con un bollore dolce.

È uno di quei primi che portano l’autunno in tavola prima ancora dell’assaggio. Il profumo della castagna arriva morbido, poi lascia spazio ai funghi e alla nota sapida del Parmigiano Reggiano. Sta bene in un pranzo della domenica, ma anche in una cena raccolta, quando volete servire qualcosa di curato senza costruire un condimento troppo ricco.

Se volete capire meglio come scegliere e usare questo ingrediente, trovate altri consigli nella guida alla farina di castagne. Per ottenere funghi dorati e non acquosi potete seguire anche il metodo dei funghi in padella.

Ricetta tagliatelle con farina di castagne

Preparazione tagliatelle con farina di castagne

  • Setacciate la farina di castagne e la farina di riso in una ciotola poi unite il sale fino.
  • Aggiungete le uova e l’olio poi iniziate a impastare versando l’acqua tiepida poco alla volta.
  • Lavorate l’impasto fino a ottenere un panetto compatto e morbido poi copritelo e lasciatelo riposare per 30 minuti.
  • Dividete il panetto in quattro parti e stendetele una alla volta con il mattarello o con la macchina per la pasta fino a uno spessore di circa 2 mm.
  • Spolverate la sfoglia con poca farina di riso e ricavate strisce larghe 8-10 mm poi sistematele ben separate su un vassoio.
  • Pulite i finferli e gli champignon con una spazzolina o con carta da cucina appena umida poi tagliate solo i funghi più grandi.
  • Scaldate l’olio in una padella larga e lasciate insaporire l’aglio schiacciato con le foglie di alloro per 30 secondi.
  • Unite i finferli e cuoceteli a fiamma vivace per 2 minuti poi aggiungete gli champignon.
  • Cuocete i funghi senza coperchio per 6-8 minuti e lasciate evaporare tutta l’acqua che rilasciano.
  • Versate il vino bianco e fatelo ridurre per 3-4 minuti poi regolate il condimento con il sale fino.
  • Portate a bollore una pentola larga di acqua e unite il sale grosso poi cuocete le tagliatelle per circa 3 minuti con un bollore dolce.
  • Sollevate la pasta con una schiumarola e trasferitela nella padella con i funghi conservando poca acqua di cottura.
  • Saltate le tagliatelle per 1 minuto con qualche cucchiaio di acqua di cottura poi eliminate l’aglio e l’alloro.
  • Distribuite le tagliatelle nei piatti e completate con il Parmigiano Reggiano prima di servire.
Preparazione: 45 minuti
Cottura: 15 minuti
Tempo di riposo: 30 minuti
Difficoltà: media
Calorie: 410 kcal per porzione

Per le tagliatelle:

  • 200 g di farina di castagne,
  • 50 g di farina di riso,
  • 2 uova medie,
  • 10 ml di olio extravergine di oliva,
  • 20 ml di acqua tiepida,
  • 3 g di sale fino,
  • 15 g di sale grosso per la cottura.

Per il condimento:

  • 250 g di finferli,
  • 300 g di champignon,
  • 1 spicchio di aglio,
  • 3 foglie di alloro,
  • 100 ml di vino bianco secco,
  • 30 ml di olio extravergine di oliva,
  • 40 g di Parmigiano Reggiano,
  • 4 g di sale fino.

Le tagliatelle con farina di castagne sono una pasta fresca autunnale preparata con farina di castagne, farina di riso, uova e poco olio. La sfoglia ha un colore nocciola, un gusto appena dolce e una consistenza più tenera rispetto alla pasta di frumento. Finferli e champignon creano un condimento adatto a questa base: i primi portano una nota di bosco più netta, mentre i secondi danno volume e morbidezza. Il piatto resta semplice, ma ha abbastanza presenza per un pranzo della domenica o una cena con ospiti.

La buona riuscita dipende da gesti piccoli e precisi: dosare l’acqua senza rendere molle il panetto, rispettare il riposo, lasciare la sfoglia un poco più spessa e cuocere le tagliatelle con un bollore dolce. Anche i funghi chiedono attenzione. Vanno messi in una padella larga, senza coperchio, e il vino va aggiunto soltanto quando la loro acqua è evaporata. In questo modo il sugo non bagna la pasta e il Parmigiano Reggiano può legare il fondo senza coprire il profumo delle castagne. Potete preparare le tagliatelle qualche ora prima e tenerle in frigorifero ben separate, così al momento del pranzo dovrete soltanto cuocerle, scaldare i funghi e riunire tutto in padella.

Perché la farina di castagne cambia la pasta

La farina di castagne nasce dalla macinazione delle castagne essiccate. Il suo profumo ricorda il frutto cotto, con sfumature tostate e una dolcezza naturale che si sente anche nelle ricette salate. Proprio questa nota rende le tagliatelle con farina di castagne diverse dalla pasta all’uovo comune: il condimento deve accompagnarle, non nasconderle sotto sapori troppo acidi o molto piccanti.

Non è corretto descriverla come una farina leggera soltanto perché deriva da un frutto. La tabella di composizione del CREA riporta per 100 g di farina di castagne 318 kcal, 62 g di carboidrati disponibili e 13,8 g di fibra. Questi dati aiutano a leggere l’ingrediente per quello che è: una base nutriente da usare nella giusta quantità, senza attribuirle effetti dimagranti o vantaggi adatti a ogni persona.

In cucina conta soprattutto l’assenza di glutine. La farina di castagne non crea la rete elastica che rende tenace una sfoglia di frumento, quindi un impasto formato soltanto da questa farina tende a rompersi. La farina di riso alleggerisce il gusto e assorbe parte dell’umidità, mentre le uova legano le due farine. Il breve riposo completa il lavoro e rende il panetto più uniforme.

Quando la acquistate controllate che sia fine, asciutta e profumata. Un sapore molto amaro o un odore stantio non appartengono a una buona farina di castagne. Dopo l’apertura conservatela ben chiusa, lontano da calore e umidità; se la usate di rado potete tenerla in frigorifero, dentro un contenitore che non lasci passare odori.

sfoglia con farina di castagne

Pasta fresca con farina di castagne: come lavorarla

Per la pasta fresca con farina di castagne serve un impasto compatto, morbido al tatto ma non appiccicoso. Versate l’acqua poco alla volta: tra una farina e l’altra cambia la capacità di assorbirla e pochi millilitri possono fare la differenza. Se il panetto si sbriciola non aggiungete subito altra acqua; inumidite le mani, impastate ancora e valutate la consistenza prima di correggerla.

Il riposo di 30 minuti non serve a sviluppare il glutine, che qui non c’è, ma permette alle farine di assorbire bene i liquidi. Coprite il panetto per evitare che asciughi in superficie. Quando lo riprendete dividetelo in pezzi piccoli: sono più facili da stendere e pesano meno sulla sfoglia mentre la spostate.

Con la macchina per la pasta partite dall’apertura più larga e riducetela di uno scatto alla volta. Fermatevi quando la sfoglia misura circa 2 mm; se cercate una trasparenza da pasta classica rischiate di spezzarla. Con il mattarello potete lavorare ogni pezzo tra due fogli di carta forno, poi togliere il foglio superiore e spolverare con pochissima farina di riso.

Tagliate strisce larghe 8-10 mm e lasciatele distese o raccolte in nidi molto larghi. In pentola mantenete un bollore gentile e mescolate una sola volta, con un utensile largo. Tre minuti sono un buon punto di partenza, ma assaggiate sempre una tagliatella: lo spessore reale della sfoglia decide il tempo più dell’orologio.

Te lo dico io
Se la prima sfoglia si crepa ai bordi non buttate l’impasto. Raccoglietela, lavoratela con le mani appena umide e lasciatela riposare altri 5 minuti prima di stenderla di nuovo.

funghi in padella

Come condire le tagliatelle di castagne

Il modo più semplice per capire come condire le tagliatelle di castagne è partire dal loro gusto: dolce, tostato e pieno. I funghi funzionano bene perché rispondono con note di terra e una parte sapida, senza creare un contrasto brusco. I finferli hanno una polpa soda e un profumo più deciso; gli champignon sono più miti e danno al piatto una base morbida.

Metteteli in padella in due momenti. I finferli entrano per primi, poi arrivano gli champignon. Una padella larga e la fiamma vivace aiutano l’acqua a uscire e a evaporare in fretta. Solo quando il fondo torna quasi asciutto versate il vino bianco: se lo aggiungete troppo presto, i funghi finiscono per cuocere in un liquido abbondante e restano pallidi.

L’alloro deve restare sullo sfondo, mentre il Parmigiano Reggiano va messo alla fine. Bastano poca acqua di cottura e un minuto in padella per creare un velo cremoso. Muovete il recipiente più del cucchiaio: le tagliatelle con farina di castagne sono tenere e una mantecatura energica potrebbe ridurle in pezzi.

Se volete cambiare condimento, restate su accostamenti equilibrati: burro chiarificato e salvia, radicchio stufato oppure una crema lieve di formaggio. Anche le tagliatelle con gorgonzola e noci mostrano quanto una nota sapida e una parte croccante possano dare carattere a una pasta dal gusto morbido.

Abbinamento furbo
Servite questo primo con un Pinot Nero giovane oppure con un bianco di buona freschezza e non troppo profumato. Un vino molto tannico coprirebbe sia i funghi sia la nota dolce della castagna.

Una pasta senza glutine e senza lattosio

Queste tagliatelle con farina di castagne sono preparate senza cereali che contengono glutine, ma la scelta delle confezioni resta importante. L’ABC della dieta senza glutine di AIC spiega la differenza tra alimenti permessi, a rischio e vietati e invita a controllare le indicazioni del produttore per farine e prodotti lavorati. Se cucinate per una persona celiaca scegliete quindi confezioni idonee e lavorate su un piano ben pulito, con utensili che non abbiano residui di farina di frumento.

La ricetta non usa latte, panna o burro ed è adatta a chi evita il lattosio. Il Parmigiano Reggiano può restare nel piatto; resta però un derivato del latte. In caso di allergia alle proteine del latte va tolto e il piatto deve essere valutato in base alle esigenze della persona che lo mangerà. Un filo di olio a crudo può completare il servizio senza forzare una sostituzione.

Le uova hanno un compito strutturale e non sono un ingrediente da eliminare senza rivedere tutto l’impasto. Per una versione senza uova servono proporzioni diverse tra farine, acqua e leganti: una semplice aggiunta di liquido renderebbe la sfoglia fragile. Questa variante merita quindi una ricetta propria, provata dall’inizio alla fine.

Tenete separati anche scolapasta, schiumarola e vassoio se nella stessa cucina state preparando pasta di frumento. Sono attenzioni semplici, ma decisive per non portare sul piatto briciole o residui estranei alla ricetta. Così il carattere rustico della pasta resta al centro, senza dichiarazioni generiche e senza lasciare dubbi a chi siederà a tavola.

tagliatelle con farina di castagne a tavola

Come servire e conservare la pasta alle castagne

Servite le tagliatelle appena saltate, in piatti caldi e non troppo fondi. Lasciate visibili alcuni finferli interi e distribuite il Parmigiano Reggiano solo all’ultimo momento. Non serve aggiungere prezzemolo o altre erbe: l’alloro ha già dato il suo profumo e una guarnizione estranea cambierebbe l’equilibrio previsto dalla ricetta.

Potete preparare la pasta qualche ora prima. Disponetela in un solo strato su vassoi spolverati con farina di riso, copritela e tenetela in frigorifero fino alla cottura. Per conservarla più a lungo congelatela prima sui vassoi e trasferitela nei sacchetti solo quando è dura; cuocetela ancora congelata, aggiungendo il tempo necessario senza scongelarla sul piano.

Il condimento ai funghi può essere pronto in anticipo e scaldato con poca acqua prima di unire la pasta. Le tagliatelle già condite, invece, danno il meglio appena fatte; se ne restano, tenetele in frigorifero in un contenitore chiuso e consumatele entro il giorno seguente. Scaldatele in padella a fiamma bassa con un cucchiaio di acqua.

La farina avanzata non deve restare dimenticata in dispensa. Potete usarla per il castagnaccio senza glutine, passando dallo stesso profumo di castagna a un dolce semplice e compatto. Intanto portate in tavola le vostre tagliatelle con farina di castagne: tra il colore della sfoglia e i funghi lucidi, l’autunno avrà già trovato il suo posto nel piatto.

Ricette con le tagliatelle ne abbiamo? Certo che si!

4.3/5 (4 Recensioni)
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