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Cannelloni di scarole: primo vegetariano di Natale

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
07/12/2021 alle 07:00

cannelloni di scarole
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana, Ricette di Natale
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 00 min
cottura
Cottura: 01 ore 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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4.6/5 (5 Recensioni)

Cannelloni di scarole, un primo natalizio senza carne

I cannelloni di scarole sono un primo vegetariano di Natale diverso dalla solita pasta al forno. In questa ricetta non si usano i tubi di pasta: sono le foglie più grandi della scarola a racchiudere un ripieno morbido di verdura, pane, uvetta e formaggio. Il risultato ricorda un piccolo involtino gratinato, facile da porzionare e bello da servire nei giorni di festa.

La scarola porta una nota lieve amara, l’uvetta aggiunge dolcezza e il formaggio lega il ripieno. Il passaggio in forno asciuga la superficie e crea una crosticina sottile, mentre il cuore resta morbido. È un buon primo per il pranzo del 25 dicembre, per Santo Stefano o per una cena natalizia in cui si vuole proporre una portata senza carne.

Consiglio della nonna
La scarola deve perdere bene l’acqua prima di entrare nel ripieno. Dopo averla sbollentata, stendete le foglie grandi su carta da cucina e strizzate con cura quelle piccole: un ripieno troppo umido rende gli involtini molli e lascia liquido nella teglia.

Ho già preparato questa ricetta durante le festività e il suo punto di forza è anche pratico: foglie e ripieno possono essere pronti in anticipo, così al momento giusto resta solo da formare i cannelloni e passarli in forno. Per una tavola ordinata calcolate due involtini grandi a persona, oppure tre se le foglie sono più piccole.

Se state costruendo l’intero pranzo, nella raccolta delle ricette di Natale trovate altre idee da distribuire tra antipasti, secondi e dolci. Per aprire un percorso senza carne potete servire prima il panettone gastronomico vegetariano, limitando però la porzione per lasciare spazio a questo primo.

Ricetta cannelloni di scarole

Preparazione cannelloni di scarole

  • Mondate le scarole, lavate bene le foglie e separate quelle esterne più grandi da quelle interne più piccole.
  • Sbollentate le foglie grandi in acqua salata per 1-2 minuti, trasferitele in acqua fredda e stendetele su carta da cucina ad asciugare.
  • Sbollentate anche le foglie piccole, scolatele, strizzatele bene e tritatele con il coltello.
  • Ammollate l’uvetta in acqua tiepida per 10 minuti, poi scolatela e asciugatela.
  • Tagliate il pancarrè a cubetti, tostatelo in padella e riducetelo in briciole.
  • Sgocciolate la mozzarella, lasciatela asciugare e tagliatela a cubetti piccoli.
  • Pelate le cipolle, tritatele e fatele appassire in padella con 2 cucchiai di olio, l’aglio e metà del sale.
  • Unite la scarola tritata, mescolate e sfumate con il vino bianco; proseguite la cottura finché il fondo risulta asciutto.
  • Eliminate l’aglio, spegnete il fuoco e aggiungete l’uvetta, il pancarrè e 40 g di formaggio grattugiato; regolate con il sale rimasto e il pepe, poi lasciate intiepidire.
  • Stendete le foglie grandi, distribuite il ripieno e qualche cubetto di mozzarella, quindi ripiegate i lati e arrotolate ogni foglia.
  • Sistemate i cannelloni in una teglia rivestita con carta da forno, conditeli con l’olio rimasto e completate con gli ultimi 20 g di formaggio grattugiato.
  • Cuocete nel forno già caldo a 200 gradi per circa 15 minuti e lasciate riposare per 5 minuti prima di servire.

Ingredienti cannelloni di scarole

  • 2 cespi grandi di scarola
  • 4 cipolle bianche
  • 140 g di uvetta sultanina
  • 4 fette di pancarrè consentito
  • 60 g di formaggio stagionato da grattugia con caglio microbico
  • 100 g di mozzarella consentita
  • 1 spicchio di aglio
  • 100 ml di vino bianco secco
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 1 cucchiaino di sale fino
  • 1 pizzico di pepe.

I Cannelloni di scarole sono piccoli involtini senza pasta, preparati con le foglie più grandi della scarola e un ripieno di verdura tritata, cipolla, uvetta, pane tostato e formaggio. La nota appena amara delle foglie incontra la dolcezza dell’uvetta, mentre pane e formaggio danno al cuore una consistenza morbida ma compatta. Sono adatti al pranzo di Natale perché hanno l’aspetto curato di una portata delle feste, si dividono facilmente nei piatti e non richiedono besciamella o sugo di pomodoro.

Foglie e ripieno possono essere preparati il giorno prima; gli involtini si assemblano in poche mosse e terminano la cottura in forno in circa 15 minuti. In un menù completo calcolate due pezzi grandi per persona, oppure tre se le foglie sono piccole. Per adattarli a esigenze diverse scegliete pancarrè con etichetta chiara, mozzarella e formaggio senza lattosio quando serve. Se volete mantenere una scelta vegetariana rigorosa, controllate anche che i formaggi siano prodotti con caglio microbico o non animale.

ingredienti cannelloni di scarole

Cannelloni di scarole nel menù di Natale vegetariano

Perché funzionano come primo delle feste

Questi cannelloni funzionano a Natale perché hanno la forma ordinata di una pasta ripiena, ma portano in tavola un ortaggio invernale e un ripieno senza carne. Non sono un contorno travestito da primo: pane, mozzarella e formaggio danno corpo, mentre l’uvetta crea il contrasto che rende la scarola meno amara. La gratinatura completa il piatto senza richiedere besciamella o sugo di pomodoro.

La porzione va pensata in base al resto del pranzo. In un menù con antipasto, secondo e dolce bastano due cannelloni grandi per ospite. Se invece il primo è la portata centrale, potete servirne tre, accompagnati da poche foglie fresche condite con olio e una nota acidula. Evitate contorni molto ricchi nello stesso piatto: il ripieno ha già dolcezza, sapidità e una parte cremosa.

La ricetta può entrare anche in un pranzo di Natale sostenibile, soprattutto quando la scarola viene utilizzata in più preparazioni e la spesa viene organizzata senza moltiplicare gli ingredienti. Le foglie più belle formano gli involtini; quelle piccole e meno regolari diventano il ripieno, con poco scarto.

La scarola deve essere asciutta e flessibile

Il passaggio tecnico più importante è la preparazione delle foglie. Quelle esterne devono ammorbidirsi abbastanza da poter essere arrotolate, ma non devono sfaldarsi. Una breve cottura in acqua e il rapido raffreddamento aiutano a fermare il calore; l’asciugatura evita che l’acqua finisca nella farcia o sul fondo della teglia.

Se una foglia presenta una piccola lacerazione, sovrapponete i lembi prima di aggiungere il ripieno. Se invece è troppo stretta, usate due foglie leggermente sovrapposte. Distribuite il composto nella parte bassa, lasciando liberi i margini: in questo modo potrete ripiegare i lati e chiudere l’involtino senza schiacciarlo.

Errore da evitare
Non riempite le foglie quando il composto è ancora caldo. Il calore fa rilasciare altra acqua alla mozzarella e rende la scarola più fragile. Lasciate intiepidire il ripieno e usate un cucchiaio per distribuire una quantità regolare.

La scarola non deve essere scelta solo per la misura. Cercate cespi sodi, con foglie fresche e una parte centrale chiara. Per i dati di composizione potete consultare la scheda CREA dedicata alla scarola, che la inserisce tra le verdure e gli ortaggi e indica una porzione di riferimento di 80 grammi.

ripieno cannelloni scarole

Uvetta, pane e formaggio: il ripieno in equilibrio

Il ripieno nasce dall’incontro tra l’amaro lieve della scarola, il dolce dell’uvetta e la parte sapida del formaggio. L’uvetta va ammollata e poi asciugata: deve tornare morbida, non portare acqua nella padella. Il pancarrè tostato assorbe gli ultimi succhi della verdura e rende il composto più facile da porzionare.

La mozzarella deve essere ben sgocciolata e tagliata in cubetti piccoli. Se i pezzi sono grandi, durante la cottura possono spingere contro la foglia e aprire il cannellone. Il formaggio da grattugia entra in parte nel ripieno e in parte sulla superficie, così la sapidità resta distribuita e la gratinatura non diventa pesante.

Qui serve una precisazione per chi segue una scelta vegetariana rigorosa. Il disciplinare del Parmigiano Reggiano prevede caglio di vitello; anche per la mozzarella il tipo di caglio può cambiare. Per mantenere la ricetta vegetariana scegliete quindi prodotti con caglio microbico o non animale, verificando l’etichetta.

Come preparare i cannelloni in anticipo

Per alleggerire il lavoro del giorno di Natale potete preparare il ripieno e le foglie il giorno prima, conservarli in due contenitori chiusi in frigorifero e formare i cannelloni la mattina. Questa divisione mantiene le foglie più asciutte e permette di regolare il ripieno prima di arrotolarle.

Una volta assemblati, sistemateli già nella teglia, copriteli e teneteli in frigorifero fino alla cottura. Aggiungete l’olio e il formaggio di superficie poco prima di infornare. Se la teglia è molto fredda, lasciatela per alcuni minuti a temperatura ambiente mentre il forno raggiunge i 200 gradi, purché il materiale della pirofila consenta il passaggio termico.

I cannelloni già cotti si conservano in frigorifero per 2 giorni, in un contenitore chiuso. Riscaldateli in forno a 160 gradi per circa 8-10 minuti, coprendoli nella prima parte per non seccare le foglie. Il congelamento non è la scelta migliore: scarola e mozzarella possono rilasciare acqua e perdere la consistenza iniziale.

Te lo dico io
Se dovete portarli a casa di amici, trasportateli freddi e ancora da cuocere, già disposti nella loro teglia. Usate una borsa termica per il tragitto e completate la cottura sul posto: arriveranno in tavola caldi e resteranno più compatti.

chiusura cannelloni

Versione senza glutine e senza lattosio

La foglia di scarola sostituisce la pasta, ma la ricetta contiene pancarrè. Per una versione senza glutine scegliete pane confezionato con etichetta chiara e controllate anche gli altri prodotti lavorati. Usate utensili e superfici adatti alle esigenze dei vostri ospiti, evitando residui di pane comune durante la preparazione.

Per la versione senza lattosio scegliete mozzarella e formaggio da grattugia adatti alla vostra esigenza. La dicitura senza lattosio non dice però quale caglio sia stato usato: se la ricetta deve essere anche vegetariana, sono due controlli distinti da fare sull’etichetta. Questa attenzione permette di costruire una sola portata adatta al gruppo, senza improvvisare una seconda ricetta all’ultimo momento.

Chi preferisce una pasta al forno più classica può provare le lasagne con scarola. Per altre idee da usare anche fuori dalle feste è utile la guida alle ricette vegetariane, da consultare senza spostare l’intento natalizio di questa pagina.

servizio cannelloni di scarole

Come completare il pranzo senza appesantirlo

Il menù migliore intorno a questi cannelloni lavora per contrasto. Prima del primo scegliete un antipasto piccolo, croccante o fresco; dopo, portate un secondo di verdure o legumi con un contorno semplice. Evitate di ripetere formaggi e frutta dolce in ogni portata, perché il ripieno contiene già mozzarella, formaggio stagionato e uvetta.

Anche il servizio conta. Disponete due cannelloni leggermente affiancati in un piatto piano caldo e aggiungete solo un filo di olio. Non copriteli con salse dense: la foglia verde, la gratinatura e il ripieno visibile al taglio raccontano già il piatto. Un vino bianco secco con buona freschezza può accompagnare la parte dolce dell’uvetta e pulire il palato dalla componente casearia.

Se dal cespo avanzano foglie cotte che non bastano per altri involtini, non gettatele. Potete usarle il giorno dopo nella frittata di scarola e pecorino, adattando il formaggio alle vostre scelte alimentari. È un modo semplice per chiudere la preparazione senza lasciare piccole quantità in frigorifero.

Ricette con scarola ne abbiamo? Certo che si!

4.6/5 (5 Recensioni)
Riproduzione riservata
Contenuto in collaborazione con Brandani Gift Group

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