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Bisquit con gianduia e pistacchio, una torta perfetta

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Bisquit con gianduia e pistacchio
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana, Ricette di Natale
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 00 min
cottura
Cottura: 01 ore 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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4/5 (6 Recensioni)

Bisquit con gianduia e pistacchio: L’incontro di sapori in una torta perfetta, senza Glutine né lattosio

In un mondo in cui le esigenze alimentari diventano sempre più specifiche e la ricerca di ricette adatte a determinate diete diventa una sfida, nasce una creazione che non solo soddisfa il palato, ma anche l’anima. Il bisquit con gianduia e pistacchio è l’esempio lampante che rinunciare al glutine e al lattosio non significa rinunciare al gusto o alla texture.

Questa torta è un trionfo di sapore e delicatezza, una fusione di ingredienti che non solo rispettano le esigenze di chi ha intolleranze, ma che conquistano chiunque con il loro sapore inebriante. La morbidezza vellutata del bisquit si unisce alla cremosità avvolgente della gianduia e al croccante dei pistacchi, offrendo un’esperienza gustativa unica.

Se pensi che “senza glutine” o “senza lattosio” significhi compromesso o mancanza, lasciati sorprendere da questa delizia. Una torta che rappresenta una vera celebrazione della pasticceria inclusiva, dimostrando che è possibile avere il meglio di entrambi i mondi: sapore puro e assenza di allergeni. Benvenuto in un angolo dolce dove tutti possono indulgere.

Ricetta bisquit con gianduia e pistacchio

Preparazione bisquit con gianduia e pistacchio

Il procedimento per la preparazione del bisquit con gianduia e pistacchio non è granché complicato, ma solo un po’ lungo. Dunque, meglio affrontarlo un componente per volta. Iniziamo dal bisquit vero e proprio. In una ciotola sbattete le uova insieme allo zucchero per circa dieci minuti, in modo che producano un composto chiaro e spumoso. Aggiungete i tuorli a filo durante tutto il processo, e, mentre montano le uova, mettete un po’ di sale e la bacca di vaniglia. A questo punto integrate le farine setacciate, adoperando la massima delicatezza e mescolando lentamente dal basso verso l’alto. Poi stendete l’impasto su una leccarda da 45 x 27 cm foderata con carta da forno e appianatelo con una spatola un modo che acquisisca lo spessore di 1 cm. Infine, cuocete nel forno in modalità statica per circa 7 minuti a 220 gradi.

Mi raccomando, non aprite il forno durante la cottura in quanto la pasta deve assorbire tutta l’umidità possibile. Trascorso questo lasso di tempo prelevate il biscuit e poggiatelo sul piano di lavoro con la carta da forno. Arrotolatelo e copritelo con una pellicola alimentare, infine fatelo riposare per almeno 30 minuti. Questo, invece, è il procedimento per la crema alla gianduia. Versate il latte in una pentola e scaldatelo a fiamma bassa per pochi minuti. In una ciotola a parte versate i tuorli, lo zucchero e lavorateli con una frusta elettrica. Poi aggiungete l’amido di mais e versateci su il latte ancora caldo.

Mescolate con una frusta in continuazione, poi riponete il composto nella pentola e portatelo a bollore. Spegnete la fiamma e trasferite la crema così ottenuta in una teglia dai bordi bassi. Appianate la superficie, coprite con la pellicola alimentare e fate riposare in frigo per 60 minuti. Trascorso questo lasso di tempo, versate la crema in una terrina. Al momento dell’utilizzo, frullatela con il minipimer se notate dei grumi e aggiungete la crema di gianduia continuando a mescolare. Per quanto riguarda la bagna, invece, non dovrete fare altro che far bollire per 20 minuti una soluzione di acqua, zucchero semolato e buccia d’arancia.

Adesso occupatevi della composizione della torta. Ritagliate il bisquit in modo da ricavare alcuni dischi. Foderare una teglia con la carta da forno, mettete lo stampo al centro e posizionateci dentro il primo disco, che inumidirete con la bagna. Arricchite con uno strato di crema (circa tre cucchiai) e appianate con una spatola. Infine, fate riposare il dolce per 50 minuti nel freezer. Trascorso questo lasso di tempo, aggiungete un altro disco e ripetete l’operazione precedente. Ora fate riposare di nuovo il dolce in frigo per almeno due ore. Trascorse le due ore, estraete la torta dallo stampo e servite il bisquit alla crema di gianduia con una spolverata di granella di pistacchi.

Ingredienti bisquit con gianduia e pistacchio

Ingredienti per il bisquit:

  • 120 gr. di uovo intero,
  • 70 gr. di tuorlo d’uovo,
  • 90 gr. di zucchero semolato,
  • 70 gr. di farina di riso finissima senza glutine,
  • 25 gr. di amido di riso,
  • 1 gr. di sale fino,
  • 1 bacca di vaniglia.

Per la crema:

  • 500 gr. di latte consentito,
  • 5 tuorli d’uovo,
  • 160 gr. di zucchero semolato,
  • 40 gr. di amido di mais,
  • 150 gr. di crema di gianduia.

Per la bagna:

  • 500 gr. di acqua,
  • 250 gr. di zucchero semolato,
  • buccia di un’arancia.

Per decorazione:

  • 50 gr. di granella di pistacchio.

Bisquit con gianduia e pistacchio, un dolce davvero unico

Il bisquit con gianduia e pistacchio è un dolce particolare, che si differenzia dalle normali torte farcite. In primo luogo perché la base non è data dal pan di Spagna, bensì dal bisquit, un impasto estremamente morbido ed elastico, frutto di una cottura rapida ad alte temperature. Secondariamente, il bisquit è realizzato con la farina di riso, un modo per rendere la torta più delicata in termini di gusto e, soprattutto, compatibile con le esigenze dei celiaci. D’altronde, la ricetta reca la firma di Marco Scaglione, mio caro amico e un grande chef impegnato da molti anni nella cucina gluten-free.

Un altro elemento peculiare riguarda la farcitura, che può essere definita come una crema pasticcera aromatizzata alla gianduia. Il tutto è coronato da una guarnizione con granella di pistacchi, che aggiunge colore, gusto e un bel contrasto a livello di texture. Nel suo complesso il dolce non è solo buono, ma anche bello da vedere. Vi consiglio, inoltre, di accompagnarlo con un servizio all’altezza, come quello Brandani, particolarmente adatto alle ricette sperimentali in quanto fonde eleganza e creatività.

Bisquit con gianduia e pistacchio

Come preparare la crema alla gianduia?

La torta bisquit con gianduia e pistacchio è valorizzata in termini di gusto dalla crema alla gianduia. Si tratta di una normale crema pasticceria, che viene arricchita con una classica crema di gianduia. Per inciso, la crema di gianduia assomiglia per densità, uso e colore alle normali creme di nocciole, ma è preparata in modo diverso. Infatti, più che con il cacao, è realizzata con il cioccolato fondente. A questo si uniscono le nocciole, lo zucchero, il burro e il latte.

Il risultato è sempre ottimale se gli ingredienti sono di qualità, e si pone al livello dei migliori spalmabili in circolazione. Di certo, propone sentori più decisi, senza mettere in secondo piano la dolcezza. La farcitura, in virtù di questa aggiunta, assume un sapore molto deciso, che si sposa bene con la tenue corposità della base. Inoltre, la crema contrasta efficacemente con la bagna, che viaggia sull’acidulo.

Una bagna davvero squisita

La bagna ha lo scopo di ammorbidire ulteriormente il bisquit con gianduia e pistacchio, e di renderlo più simile ai savoiardi di un tiramisù, piuttosto che a una base di pan di Spagna. La bagna, come sempre in questi casi, è molto semplice da realizzare: non si deve fare altro che cuocere tutti gli ingredienti, tra cui acqua, zucchero e aromi. Nella fattispecie gli aromi sono forniti direttamente dalle bucce d’arancia. Pertanto la bagna assume una gradevole nota amara, nonché lievemente acidula. Mi raccomando, l’arancia deve essere biologica in quanto nelle bucce delle arance industriali si annidano potenziali residui di prodotti chimici.

Per inciso, la buccia di arancia ha un suo ruolo anche sul piano nutrizionale. Apporta grosso modo tutte le sostanze presenti nella polpa, inoltre contiene alcune fibre speciali, che non si limitano a favorire la digestione ma intervengono sulla salute dell’organismo in generale. Alcuni potrebbero storcere il naso di fronte a questo ingrediente, in quanto sembrerebbe incompatibile con la granella di pistacchi utilizzata nel finale. In realtà i due sapori si amalgamano nel migliore dei modi. Anzi, la granella di pistacchi non solo non stona, ma regala un tocco di aroma in più.

Gianduia: L’oro marrone di Torino

L’Italia è nota per le sue numerose delizie culinarie, e nel ricco panorama dei dolci italiani, il Gianduia occupa un posto d’onore. Un tesoro marrone e vellutato nascosto in una miscela di cioccolato e nocciole: ecco il segreto della magia chiamata Gianduia.

La storia del Gianduia affonda le sue radici nella città di Torino, nel cuore del Piemonte, una regione famosa per le sue prelibate nocciole. Nato durante il periodo napoleonico a causa dell’embargo sul cacao, i cioccolatai piemontesi, per estendere le scorte di cioccolato, iniziarono a incorporare le nocciole locali. Quel che fu una mossa di necessità divenne presto una delizia riconosciuta e amata, dando vita al Gianduia.

Il Gianduia si distingue per la sua texture cremosa e la perfetta fusione tra cioccolato e nocciole. Non è un semplice cioccolato alle nocciole, ma una miscela in cui le nocciole sono finemente tritate e amalgamate al cioccolato, creando una pasta morbida e vellutata.

Dal Gianduia è nato anche il famoso “Gianduiotto“, un cioccolatino a forma di barca rovesciata, avvolto in un involucro dorato. È un simbolo di Torino e una delizia che ogni amante del cioccolato dovrebbe provare almeno una volta nella vita.

Oggi, il Gianduia è amato non solo in Italia, ma in tutto il mondo. Può essere trovato in vari prodotti, dalle creme spalmabili ai gelati, passando per praline e torte. La sua popolarità globale testimonia la sua irresistibile combinazione di sapore e texture.

Il Gianduia rappresenta l’alchimia perfetta tra ingredienti di alta qualità e maestria artigianale. È un omaggio al talento e all’ingegnosità dei cioccolatai italiani e rimane un inno eterno all’amore dell’Italia per il buon cibo. Se non hai mai assaporato questa delizia, preparati a un’esperienza che risveglierà i tuoi sensi e ti farà innamorare dell’oro marrone di Torino.

Ricette con gianduia ne abbiamo? Certo che si!

4/5 (6 Recensioni)
Riproduzione riservata
Contenuto in collaborazione con Brandani Gift Group

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