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Ricetta veloce delle Crepes con ricotta e miele

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Crepes con ricotta e miele

Una delizia a base di crepes con ricotta e miele

L’idea di preparare le crepes con ricotta e miele mi è venuta sfogliando Sale & Pepe di ottobre. Ho modificato un po’ la ricetta, come faccio sempre quando mi ispirano ma non posso mangiarle. Ho tolto il cardamomo, che per me è vietato, e usato prodotti senza lattosio e senza glutine.

In questo modo, anche chi è intollerante può assaporare questa dolcezza a colazione, a merenda, ma anche come dessert dopo pasto. È un’idea ottima per le occasioni speciali e persino per le festività!

Il miele è la sostanza edulcorante più antica; infatti, soltanto negli ultimi duecento anni lo zucchero raffinato è diventato abbastanza a buon mercato da entrare nell’uso comune. I metodi per fare il miele vanno dai moderni procedimenti altamente industrializzati alla raccolta del miele selvatico nelle foreste del Sunderbans o a quella compiuta faticosamente dai pigmei del Congo. Spesso nelle società primitive le api vengono allevate in tronchi d’albero scavati e in alcune zone – a esempio nelle foreste della Persia settentrionale – è necessario appendere gli alveari in alto, sugli alberi, fuori dalla portata degli orsi.

Un miele medio contiene il 38% di fruttosio, il 31 % di glucosio e il 7 % di maltosio. Ma queste percentuali variano, e quanto piii è alta quella del glucosio tanto piii facilmente il miele si cristallizza. In ogni modo il miele col tempo si cristallizza quasi sempre e il processo può essere accelerato rimescolandolo. D’altra parte se il miele cristallizzato si conserva per mezz’ora a temperatura appena troppo calda esso si liquefa, e dopo è difficile che si cristallizzi di nuovo. L’industria tende a produrre il genere di miele più richiesto dal mercato. Il saccarosio, sia detto per inciso, non è presente nel miele, perché, pur essendo contenuto nel nettare dei fiori, gli enzimi della saliva delle api lo trasformano in glucosio e in fruttosio.

Il miele contiene inoltre sostanze volatili resinose e odorose, acidi organici e solitamente anche grani di polline, e vi sono differenze enormi di carattere e di qualità a seconda dei fiori da cui proviene. Il colore può variare dal bianco o crema, al marrone, rosso, purpureo, nero e perfino verde mare. Anche quando è fresco può essere sia denso sia molto liquido, come accade spesso coi mieli selvatici o tropicali. Ma a noi interessa soprattutto l’aroma, che può variare enormemente. Il miele più comune proviene dai prati di trifoglio e affini, dal trifoglio bianco a quello odoroso, all’erba medica e cosi via. Il miele di trifoglio è delicato ed è il migliore da usare normalmente in cucina; ma ne esistono qualità speciali aromatizzate, il miele ricavato dai fiori d’arancio, di pompelmo, di salvia, di eucalipto, di lampone, dalle conifere. Il miele di rosmarino proviene dai pendii mediterranei, i mieli resinosi dalle foreste di pino, quelli con profumo di fiori da Grasse presso Nizza e dalla Riviera italiana, oppure dai fiori alpini. Si può trovare miele di grano saraceno, di acacia, di uva spina, di sicomoro e perfino, come m’è capitato di leggere, miele verde contenuto in favi rossi e proveniente dall’Africa, e miele nero che arriva dal Brasile. Se qualcuno adopera in cucina queste ghiottonerie deve tener presente che non vanno cotte, perché questo farebbe disperdere gli aromi.

Il miele di certi fiori, come ad esempio quello dell’oleandro, è velenoso, e altri hanno effetto narcotizzante. Il miele derivato .dall’erica è diverso dagli altri essendo gelatinoso, e il migliore è pieno di bolle d’aria e non sgorga quando si taglia il favo. Esistono anche tipi di miele derivati da altre eriche; sono rossi e profumati, ma di una fluidità normale.

Quando cucinando si riscalda il miele, non solo se ne disperde il delicato aroma, ma si fa caramellare lo zucchero. Nei piatti crudi in cui è contemplato il miele, la scelta del tipo adatto è ardua, e c’è molto spazio per iniziative personali.

I consigli da non sottovalutare

Per preparare delle ottime crepes, sarebbe ottimale avere a disposizione la padella apposita, bassa e con un diametro perfetto, oppure la Crepiera. Altro passaggio fondamentale è l’impasto, che deve essere omogeneo e privo di grumi. Va lasciato riposare per almeno due ore prima della preparazione.

Per preparare le crepes con ricotta e miele, la padella dovrà essere ben calda e unta con un velo di burro; a questo punto si versa un mestolo dell’impasto al centro della padella e lo si distribuisce in modo uniforme. Lasciamo cuocere per qualche minuto e poi, aiutandoci con una spatola, giriamo la crepes per fare cuocere anche l’altro lato. Man mano che le crepes saranno cotte, sarà sufficiente appoggiarle le une sulle altre in modo tale che rimangano calde, pronte per essere portate in tavola.

Crepes con ricotta e miele

Le crepes si possono fare sia dolci che salate. Possono essere farcite, in base all’impasto preparato, con salumi e formaggio oppure con marmellate e creme. Tra le salate, gli ingredienti migliori per la farcitura sono i prosciutti, i salami, i formaggi come la scamorza o la mozzarella e le verdure; mentre per le dolci, è consigliato lo zabaione, la crema di mascarpone, di cioccolato o di gianduia, e la frutta di stagione.

A questo punto, concentriamoci sulle crepes con ricotta e miele

Grazie alla farina senza glutine, al latte senza lattosio e alle uova potremo contare su un nutrimento non indifferente, fatto in particolar modo di proteine, minerali e vitamine, che verranno ampliate dai nutrienti presenti nella ricotta e nel miele.

Le crepes con ricotta e miele sono adatte a tutti e a qualunque occasione. Così come le apprezzerete voi, le apprezzeranno molto anche i vostri ospiti, amici e familiari… indipendentemente dall’età! Potrete certamente portare in tavola tanta energia e un valido carico di sostanze molto utili al benessere del vostro organismo… che vi aiuteranno a portare a termine con successo ogni giornata!

Ingredienti per 4 persone

  • 140 gr farina senza glutine Bi-Aglut per pane e paste lievitate
  • 400 dl latte intero consentito
  • 2 uova
  • una tazzina caffè
  • 250 gr ricotta consentita
  • 3 cucchiai miele di acacia
  • 40 gr zucchero di canna
  • 40 gr burro chiarificato
  • 1 pizzico sale
  • cioccolato fondente in crema o in gocce o puro sbriciolato

Preparazione

Setacciate la farina, Riunite in un mixer la farina, un pizzico di sale, lo zucchero, le uova, il latte, il caffè, 0,70 di acqua e frullate fino a ottenere una pastella liscia e omogenea.

Sciogliete 30 gr. di burro a fiamma bassissima e lasciatelo intiepidire prima di versarlo nella pastella e frullate ancora qualche secondo. Fate riposare l’impasto per circa un’ora in luogo fresco.

Montate la ricotta con due cucchiai di miele. Scaldate un pentolino, ungetelo appena con il burro rimasto e distribuite un mestolino scarso di pastella sul fondo inclinandolo e cuocete la crepes per un 1 minuto o fino a quando i bordi si cominciano a dorare. Giratela e cuocetela per altri 30 secondi e fatela scivolare su di un piatto. Ripetete questa operazione fino al termine di tutta la pastella.

Spalmate le crepes con la crema di ricotta, arrotolatele e addolcite con il miele rimasto. Servite con il cioccolato a pezzi, in crema o in gocce

E’ un piatto  di origine francese ma oramai sono diffuse quasi in tutto il mondo. Nella sua terra natia la tradizione vuole che vengano preparate il 2 Febbraio, festa della Candelora.

5/5 (1 Recensione)
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