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Classico della cucina italiana: puntarelle alla romana.

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

puntarelle alla romana
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana, Cucina regionale
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 1 ore 15 min
cottura
Cottura: 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (1 Recensione)

Le caratteristiche dell’insalata di puntarelle alla romana

Che si tratti di un contorno o di un antipasto, l’insalata di puntarelle alla romana si presenta come un piatto saporito, dotato di freschezza e di caratteristiche uniche.

Non c’è verdura più italiana delle puntarelle, protagoniste delle tavole durante i lunghi pranzi domenicali di famiglia; soprattutto nella Capitale, dove è tramandata da migliaia di anni: le puntarelle alla romana.

È una pietanza della cucina romana molto diffusa nel Lazio e in alcune zone della Campania, proprio perché l’ingrediente principale è tipico di queste terre. Fortunatamente, possiamo trovare questo alimento nei mercati e nei supermercati di tutta Italia, e quindi possiamo portare in tavola questa ricetta ogni volta che vogliamo.

Ricetta puntarelle alla romana

Preparazione puntarelle alla romana

Lavate e pulite le puntarelle per eliminare eventuali residui di terra. Lasciatele a bagno in acqua fredda con cubetti di ghiaccio per circa un’ora. Nell’ acqua ghiacciata si arricciano. Scolate e trasferite in un’insalatiera.

Come si condiscono le puntarelle? Versate nel mortaio lo spicchio d’aglio tritato, le acciughe, l’olio e l’aceto. Schiacciate tutti gli ingredienti con il pestello fino ad ottenere una crema liscia e omogenea.

Se necessario, aggiungete un cucchiaio di olio e aggiustate di sale.Distribuite il condimento sulle puntarelle. Mescolate e sono pronte per essere servite e apprezzate.

Ingredienti puntarelle alla romana

  • circa ½ kg di puntarelle
  • 8 filetti di acciuga
  • 2 cucchiai di aceto di riso
  • 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • 1 spicchi di aglio
  • q.b. sale e pepe

Solitamente, le puntarelle alla romana si condiscono con una particolare emulsione, molto semplice da preparare, ma anche capace di donare un tocco di sapore in più all’alimento protagonista. Quest’ultimo è speciale per il suo gusto leggermente amarognolo e per la sua somiglianza all’asparago: elementi che rendono questa insalata un pasto più che particolare! Queste sono le principali caratteristiche di questa ricetta ma, tuttavia, non sono le uniche…

Alla scoperta delle puntarelle

Non a caso, la ricetta di oggi, ovvero quella dell’insalata di puntarelle alla romana, fa parte delle specialità della città ed è molto amata in tutta la regione, al punto da diventare quasi un simbolo della cucina del luogo. Puntarelle è il nome dell’alimento che nel resto d’Italia conosciamo principalmente come “cicoria catalogna”.

Per l’esattezza, le puntarelle sono i germogli di questo ortaggio: sono più teneri e molto più adatti alla preparazione di numerose ricette. In generale, si tratta di un alimento vegetale ricco di fitonutrienti, che rende ogni piatto di insalata di puntarelle alla romana un vero e proprio mix di vitamine, minerali e antiossidanti fondamentali per il benessere del nostro organismo.

La preparazione dell’insalata di puntarelle alla romana

Come cucinare le puntarelle romane ? Questa ricetta è molto versatile e si porta in tavola con molta rapidità. Inoltre, ci consente di assaporare tutto il gusto di altri deliziosi ingredienti, quali le acciughe e un condimento a base di aglio, olio, aceto di riso, sale e pepe. Questi alimenti rendono l’insalata di puntarelle alla romana ancor più saporita e particolare, e la caricano di un’ulteriore valore nutrizionale che non possiamo sottovalutare.

Le caratteristiche di questo piatto ci permettono di portare in tavola un pasto altamente soddisfacente e in grado di conquistare anche i palati più sofisticati. Tuttavia, è utile sapere che una delle principali difficoltà che potrete riscontrare, durante la preparazione dell’insalata di puntarelle alla romana, si concretizza nella pulizia dell’ortaggio, che si rivela un po’ più laboriosa di quanto ci si potrebbe aspettare. Ad ogni modo, una volta assaggiata, vi renderete conto che ne sarà proprio valsa la pena! 

Testi storici, infatti, documentano, che fin dai tempi degli antichi Romani, le puntarelle erano parte dell’alimentazione quotidiana.

Comunque, non è difficile godere del loro gradevole sapore e delle loro importanti proprietà nutrizionali, in tutta Italia, semplicemente acquistandole al supermercato, dove, fortunatamente, vista la difficoltà, le troviamo già pulite.

La pulizia delle puntarelle è, infatti, assai laboriosa, se le acquistate non pulite, fate una ricerca in rete, esistono diversi tutorial ben fatti che vi spiegano come pulirle nel modo giusto.

puntarelle alla romana preparazione

Che cosa sono esattamente le puntarelle?

Sono una varietà di catalogna, la Galatina, e fanno parte della grande e variegata famiglia della cicoria. Si presentano con un cespo molto voluminoso e basso composto dai germogli, le puntarelle, appunto, e da qualche foglia.

Le puntarelle sono raccolte e unite tra di loro in modo tale da ricordare una pigna. Le singole puntarelle, invece, hanno l’aspetto simile agli asparagi, per questo, infatti, è chiamata anche cicoria asparago. La stagionalità va all’incirca da febbraio a maggio.

Le puntarelle sono molto tenere, dal sapore amarognolo, sono adatte al consumo crudo, in insalata, come nel caso delle puntarelle alla romana, o accompagnate da pinzimonio. Possono però essere consumate anche cotte e saltate in padella e sono la base per molte preparazioni, anche complesse.Le puntarelle cotte o crude che siano sono buone. Io preparo spesso anche una  torta salata con le puntarelle che è buonissima.

Perché mangiare le puntarelle?

Lo avevano già capito gli antichi Romani, le puntarelle, prima di tutto, hanno notevoli proprietà digestive. Per questo, sono servite tradizionalmente, nei pranzi importanti, tra una portata e l’altra. Sono le sue componenti aromatiche ad aiutare la digestione stimolando la funzione della bile. Inoltre, le stesse sostanze amare, aiutano la circolazione sanguigna.

Le puntarelle, così come la catalogna e, in generale, la famiglia della cicoria, hanno un basso contenuto di calorie, ma una grande quantità di fibre e sali minerali (calcio, ferro, fosforo), vitamina A e C, preziosi elementi per la salute che rimangono inalterati se consumati crudi. Il caso, questo, delle puntarelle, che, a differenza di altre erbe e ortaggi, con lo stesso apporto di nutrienti, non è necessario cuocerle.

Infine, le puntarelle, sono particolarmente adatte nelle diete ipocaloriche o depurative, perché, oltre ad avere un basso apporto calorico, come abbiamo visto, hanno funzioni diuretiche e, vista la ricchezza di fibre, aiutano anche le funzioni intestinali.

Ricette puntarelle ne abbiamo? Certo che si!

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