La cianfotta, una versione vegetariana

cianfotta
Commenti: 0 - Stampa

La cianfotta, una pietanza che unisce mezza Italia

La cianfotta o ciambotta è un piatto della tradizione italiana. E’ preparata soprattutto al Sud, dalla Campania alla Sicilia, tuttavia le varianti sono numerose, molte delle quali contengono anche la carne come ad esempio la cianfotta napoletana. Alcuni la mettono altri no. La versione che vi presento oggi è completamente vegetariana, gustosa e bella da vedere. Solitamente è un contorno estivo.

Ad incidere da questo punto di vista sono i colori degli ingredienti utilizzati, principalmente peperoni, pomodori e patate. A proposito di queste ultime, dal momento che la cianfotta viene cotta come se fosse uno stufato, è bene impiegare quelle a pasta gialla. Rispetto alle patate bianche, infatti, sopportano meglio le elevate temperature e non si sfaldano.

Per quanto riguarda i pomodori, potete optare per una varietà a vostra scelta. Il massimo del risultato si ottiene però con i costoluti, che si caratterizzano per una texture molto compatta e per un sapore spiccato, in grado di valorizzare il piatto. Per quanto concerne i condimenti, siamo decisamente sul classico, infatti basta un po’ di olio extravergine di oliva, un po’ di basilico e una bella sventagliata di origano.

Quali peperoni scegliere?

I peperoni giocano un ruolo di primo piano in tutte le versioni della cianfotta. La domanda a questo punto sorge spontanea: quali peperoni utilizzare? In realtà, avete ampio margine di discrezione in merito. Il piatto “riesce” a prescindere dalla qualità dei peperoni. Io consiglio, però, di utilizzare i peperoni gialli. In primis perchè spiccano di più a livello cromatico, creando un piacevole contrasto con le altre verdure. Secondariamente perché contengono molto betacarotene, un precursore della preziosa vitamina A, che incide positivamente sulla salute degli organi visivi (e non solo). Tra l’altro, è proprio l’abbondanza di betacarotene a conferire le tonalità giallognole.

cianfotta

Per il resto i peperoni non si differenziano molto dal punto di vista del gusto e dei valori nutrizionali. I peperoni gialli, alla stregua dei verdi e dei rossi, sono poco calorici e ricchi di vitamina C (più degli agrumi) e di potassio. Per inciso, la vitamina C potenzia e sostiene il sistema immunitario, mentre il potassio riequilibra la pressione sanguigna. I peperoni sono anche digeribili, benché l’immaginario collettivo suggerisca il contrario. Molto banalmente vanno “spellati” prima della cottura, un accorgimento necessario per renderli digeribili.

Tutti i pregi delle melanzane

Anche le melanzane partecipano da protagoniste alla cianfotta. La loro presenza risulta molto abbondante soprattutto nelle varietà calabresi e siciliane. Le melanzane sono un ortaggio prezioso sotto molti punti di vista, infatti sono buone, versatili, nutrienti e leggere. Inoltre, l’apporto calorico è davvero basso, vista la quasi totale assenza di grassi. In compenso la melanzana, al pari di tanti ortaggi del medesimo tipo, è ricca di vitamine e sali minerali.

Dal punto di vista nutrizionale le melanzane si fanno apprezzare soprattutto per la presenza abbondante di antocianine. Queste sostanza conferiscono il colore violaceo all’ortaggio ed esercitano un’importante funzione antiossidante. In virtù di ciò riducono lo stress ossidativo, contrastano i radicali liberi e sostengono i meccanismi di riproduzione cellulare. In occasione di queste ricetta le melanzane vanno cotte insieme agli altri ortaggi, e solo verso la fine vanno unite al sugo. Quest’ultimo è molto semplice, in quanto realizzato su un soffritto di cipolle e arricchito dalle olive.

Altre due ricette della tradizione sono le melanzane e zucchine alla scapece o le melanzane a funghetto. Sono due piatti tipici della cucina napoletana.

Ecco la ricetta della cianfotta:

Ingredienti per 6 persone:

  • 400 gr. di patate,
  • 400 gr. di pomodori,
  • 2 melanzane,
  • 2 peperoni gialli,
  • 1 cipolla,
  • 1 spicchio di aglio,
  • 50 gr. di olive nere denocciolate,
  • 1 ciuffo di basilico,
  • 4 rametti di origano,
  • q. b. di olio extravergine di oliva,
  • q. b. di sale e di pepe.

Preparazione:

Per la preparazione della cianfotta iniziate bollendo le patate con la buccia in acqua leggermente salata. Poi lessate brevemente i pomodori in modo da sbucciarli con facilità. Dopo averli sbucciati, privateli dei semi e ricavatene una dadolata. Fate a dadini anche le melanzane. I peperoni, invece, privateli dei filamenti interni, dei semi e fateli a dadini. A cottura terminata, scolate le patate, sbucciatele e fatele a spicchi.

Ungete una padella con un po’ di olio e soffriggete leggermente i peperoni e le melanzane. In un altro tegame rosolate la cipolla fatta a fette e aggiungete i pomodori, le olive denocciolate e l’aglio affettato. Cuocete il sugo per 15 minuti affinché diventi abbastanza denso. Una volta dorate, scolate le melanzane e i peperoni. Poi versateli nel tegame con il sugo e unite anche le patate, unite le foglie di basilico sminuzzato e fate lo stesso  con qualche fogliolina di origano. Infine salate, pepate e mescolate il tutto. Attendete qualche minuto affinché i sapori si leghino e servite.

5/5 (467 Recensioni)

Seguimi sui social

Mi trovi su quasi tutti canali social come Nonnapaperina. Se prepari una mia ricetta e la pubblichi su Instagram o Facebook, aggiungi l’hastag #nonnapaperina, taggami e sarò felice di riconviderla nelle mie storie.

Ho intenzione di creare una raccolta con tutte le ricette che verranno proposte da voi e non abbiate paura. Non sono una chef professionista e non mi permetterò di non criticare niente e nessuno!!! Don’t worry be happy.

Buon lavoro e aspetto la tua ricetta! E se hai bisogno di qualche consiglio non esitare.

CONDIVIDI SU

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

TI POTREBBE INTERESSARE

Polenta fritta

Polenta fritta, un eccellente piatto di recupero

Polenta fritta, un’idea semplice da fast food La polenta fritta è uno splendido esempio di cucina di recupero, infatti si prepara con gli avanzi della polenta, che vanno tagliati a fette o a...

colazione per gli studenti

Melanzane e zucchine alla scapece, un piatto napoletano

Melanzane e zucchine alla scapece, un contorno semplice e gustoso Le melanzane e zucchine alla scapece sono due piatti tipici della cucina napoletana. Sono famosi in tutta Italia, soprattutto...

Patate rosse con pancetta

Patate rosse con pancetta, un piatto equilibrato

Patate rosse con pancetta, uno splendido abbinamento Le patate rosse con pancetta sono il classico contorno sfizioso, molto gustoso, ricco di sapore e nutrimento. Ovviamente, non stiamo parlando di...

Melanzane a funghetto

Melanzane a funghetto, un contorno anti intolleranze

Melanzane a funghetto, semplicità e versatilità per un contorno speciale Oggi vi presento le melanzane a funghetto, un delizioso contorno tipico campano facile da preparare e salutare, realizzato...

Scalogno sotto olio

Scalogno sotto olio, uno splendido contorno

Scalogno sotto olio, una preparazione versatile Lo scalogno sotto olio è un’ottima idea per un contorno sfizioso, leggero e aromatico. Può essere impiegato come ingrediente da antipasto e si...

Verdure miste arrostite

Verdure miste agli agrumi, un pieno di oligoelementi

Verdure miste agli agrumi, un’idea semplice, gustosa e salutare Le verdure miste agli agrumi con aceto di mele e agrumi sono un piatto molto colorato, gustoso e facile da preparare. E’ concepito...


Nota per dieta vegetariana

La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. A i tanti vegetariani che mi scrivono sul sito, su Facebook, su Instagram etc dicendomi di eliminare la carne dal sito voglio dire una cosa: ci sono categorie di persone, che anche volendo, non possono seguire la dieta vegetariana. Un esempio pratico sono gli  intolleranti al nichel. Il nichel è presente in quasi tutta la frutta e la verdura. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


10-09-2021
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

Nessun Commento. Che ne dici di lasciarci il tuo commento?
logo_print
Iscriviti alla newsletter settimanale per rimanere aggiornato sulle novità

Iscriviti