Il fiordaliso, una pianta da utilizzare in cucina

fiordaliso
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Le principali caratteristiche del fiordaliso

Oggi voglio parlarvi di una pianta speciale, che regala alcuni tra i fiori più belli da vedere, ossia il fiordaliso. Il nome, così elegante e soave, rivela l’incanto che si prova ad ammirarne i suoi petali, sottili e all’apparenza delicati, valorizzati da una tonalità che va dal blu all’azzurro. Il fiordaliso è riconoscibile in quanto presenta alcuni tratti davvero peculiari. Il fusto, dominato da un verde acceso, è ricoperto da una peluria gradevole al tatto. Le foglie sono disposte a mo’ di rosetta in modo molto ordinato, sono molto piccole e raramente superano i 5 cm di lunghezza e i 2 cm di larghezza.

I petali, oltre che per il già citato colore, si distinguono per la forma elegante e allungata. Il fiordaliso dà anche dei frutti, che non hanno nulla a che vedere con quelli commestibili. Essi, infatti, sono dei semplici acheni, che in genere contengono un unico seme. La riproduzione del fiordaliso avviene in modo classico. Per la precisione, l’impollinazione è favorita dagli insetti, secondo quella che viene definita “impollinazione entomogama”. I semi, sospinti dagli acheni, cadono a terra e vengono movimentati e dispersi ulteriormente dalle formiche. Questo processo, condiviso da molte specie floreali, è chiamato disseminazione mirmecoria.

Dove cresce il fiordaliso?

Per quanto concerne la distribuzione del fiordaliso, il suo ambiente originario comprende l’Europa occidentale e centrale. Tuttavia, almeno in Italia, è sempre meno diffuso. Il fiordaliso cresce spontaneo in pianura, vicino ai campi di cereali, ma può svilupparsi anche nei terreni incolti e persino sui bordi delle strade. Infatti, predilige un suolo quasi secco e con PH neutro.

Il fiordaliso è compatibile anche con le elevate altitudini, infatti lo troviamo anche sulle Alpi, sui Carpazi, i Pirenei e i Balcani. Comunque è molto raro sopra i 1500 metri di altitudine. Grazie ad alcune tecniche di coltivazione, il fiordaliso si sviluppa e viene raccolto in qualsiasi periodo dell’anno. Tuttavia, in genere viene in genere raccolto in estate, insieme a molti altri fiori particolarmente colorati e profumati (il gelsomino, il giacinto, la ginestra, il papavero etc.). Alcune forme particolarmente precoci, però, sono disponibili anche a partire da maggio.

Qualche curiosità su questa splendida pianta

Il fiordaliso è conosciuto fin dall’antichità, infatti veniva utilizzato come specie medicinale, ma soprattutto per decorare e ornare. Il fiordaliso è protagonista di alcune leggende, due di queste sono legate alla sua denominazione scientifica. Si narra, infatti, che fu proprio un impacco di fiordaliso a guarire il centauro Chirone, un personaggio della mitologia greca. Un’altra leggenda narra che la dea Flora trovò il suo innamorato Cyanus proprio in un campo di fiordaliso. Non stupisce, dunque, che il nome botanico del fiordaliso sia Centaura Cyanus. Il nome corrente deriva invece dal francese, dove la pianta è nota come Fleur de lys, dove “lys” sta per “giglio”. In spagnolo, invece, il nome ricalca il suo caratteristico colore, infatti viene chiamato azulejo, che si può tradurre con il termine “azzurrino”.

Qualche curiosità riguarda anche il giardinaggio. Alcuni accorgimenti non proprio intuitivi, infatti, permettono di trarre il meglio da questi fiori. Il fiordaliso, benché prediliga i suoli poco ricchi, richiede molta acqua, dunque va annaffiato con una certa regolarità. Secondariamente occorre prestare molta attenzione all’eliminazione dei fiori secchi. Infatti solo in questo modo la pianta può fiorire indisturbata da maggio fino a settembre. Per quanto concerne l’inverno, la contromisura migliore consiste nella pacciamatura, ossia è sufficiente arricchire il terreno con paglia, corteccia e foglie secche. In ogni caso, il fiordaliso ama il sole, dunque abbiate cura di posizionarlo dove può ricevere meglio e più a lungo la luce solare.

Le proprietà nutrizionali del fiordaliso

Il fiordaliso spicca maggiormente per la sua bellezza, i suoi fiori belli e vivaci difficilmente si trovano in natura. Ma il fiordaliso è molto di più, infatti è una pianta spendibile in erboristica e nella medicina naturale, inoltre è un valido ingrediente da cucina. Esatto, i petali del fiordaliso, al pari di molte altre specie, possono essere integrati all’interno di molte ricette. Il fiordaliso è da sempre considerato un rimedio contro la congiuntivite, l’orzaiolo e in generale le infiammazioni degli occhi. Infatti, i petali sono ricchi di elementi decongestionanti ed esercitano un impatto di tipo antinfiammatorio. Il fiordaliso, o per meglio dire i suoi petali, sono anche diuretici e disintossicanti.

Contengono più acqua di quanto ci si immagini, oltre ad alcune sostanze che favoriscono l’eliminazione delle tossine. Al pari di molte specie vegetali, sono ricchi di antiossidanti, come i flavonoidi, che contrastano i radicali liberi, riducono lo stress ossidativo e contribuiscono alla prevenzione dal cancro. Il fiordaliso contiene molta pectina, una fibra preziosa e abbastanza rara in natura. La pectina esercita un’azione emolliente per tutto l’organismo, ma agisce anche e soprattutto a protezione dell’intestino. Inoltre contribuisce alla risoluzione dei casi più lievi di stipsi e agevola il transito intestinale, oltre a preservare anche il sistema cardiocircolatorio. Infine impatta in modo positivo sull’assorbimento del colesterolo, riducendo la probabilità di incorrere in patologie circolatorie acute, come infarti e ictus.

acqua di fiordaliso

Le benefiche proprietà sul derma

Ma c’è di più, il fiordaliso favorisce anche la salute del derma. Impacchi di fiordaliso si rivelano utili in caso di acne, dermatiti ed eczemi. Secondo alcuni esperti, possono fungere persino da trattamento antirughe. Discorso simile per i problemi legati alla forfora, che è uno dei problemi dermatologici più diffusi. Qui entrano in gioco le già citate proprietà antinfiammatorie della pianta, infatti la forfora si associa sempre a uno stato infiammatorio del cuoio capelluto.

Non stupisce che il fiordaliso sia stato utilizzato in antichità come prodotto non solo ornamentale ma anche e soprattutto terapeutico. Come non stupisce che venga impiegato tutt’ora in ambito farmaceutico e cosmetico. Gli estratti di fiordaliso, per esempio, vengono spesso utilizzati per la preparazione di colliri, in virtù della già citata funzione antinfiammatoria.

Come utilizzare il fiordaliso in cucina

Il fiordaliso ha molto da dire anche in cucina. In primis nella preparazione di infusi, che esercitano un’azione diuretica, digestiva e disintossicante. Tra l’altro, gli infusi acquisiscono una colorazione particolare, che non ha nulla a che vedere con gli infusi realizzati con altri ingredienti. Con i fiori freschi è inoltre possibile preparare una gradevole acqua aromatizzata. La ricetta è molto semplice, basta riscaldare un litro di acqua e mezzo chilo di fiori freschi. L’acqua aromatizzata è pronta quando è trascorso un quarto d’ora dal bollore, ma ovviamente va prima filtrata e conservata al fresco. I fiori di fiordaliso possono essere anche essiccati e utilizzati come ingrediente vero e proprio, magari per le marmellate o come decorazione finale per dolci.

fiordalisi essiccatiCome si essiccano i fiori di fiordaliso? Vi sono numerose tecniche, la più diffusa prevede l’eliminazione delle foglie (che interferiscono con il processo) e il posizionamento della pianta a testa in giù in una stanza buia e secca. E’ possibile, però, essiccare i fiori utilizzando alcune sostanze. Questo metodo è incompatibile con le esigenze alimentari, ma può essere utile sul piano ornamentale. Ad ogni modo si può usare la sabbia molto fine, mescolarla ai fiori ed esporre il tutto all’aria aperta. La sabbia accelera il processo di disidratazione dei fiori. Si possono stendere ad essiccare anche sopra uno strato di detersivo per il bucato o con la glicerina

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04-07-2021
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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0 commenti su “Il fiordaliso, una pianta da utilizzare in cucina

  • Lun 19 Lug 2021 | Mila ha detto:

    Onestamente non pensavo fosse possibile utilizzare il fiodaliso in cucina. Se metti qualche idea te ne sarei grata

    • Lun 19 Lug 2021 | Tiziana Colombo ha detto:

      Mila ne sto preparando un po’. Nel frattempo li ho essiccati cosi mi durano per le tisane o delle bibite. Ho delle idee carine in mente. Continua a seguirci e le vedrai pubblicate

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