Naan: il pane che (forse) non avete mai assaggiato!

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Avete voglia di un pane diverso? Provate il naan!

Siamo sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo da portare in tavola e, a volte, tocca proprio al pane. Non è vero? Proprio per questo, vorrei proporvi una nuova idea: il naan. Si tratta di uno speciale prodotto da forno, che prepareremo con la farina di farro integrale, un po’ di zucchero di canna, un pizzico di bicarbonato, il latte di avena al naturale, il succo di limone, l’olio extravergine d’oliva e il sale. Non è il classico pane bianco, ma neanche il classico panino integrale.

È la soluzione ideale per chi ha voglia di cambiare e di provare nuovi sapori persino per quanto riguarda questi alimenti di base, che possiamo definire più “semplici” e che portiamo a tavola praticamente tutti i giorni. Il naan è speciale e potrà conquistarvi senza alcun dubbio, offrendovi nutrimento e soddisfazione. Potrete abbinarlo con tanti alimenti e offrirlo persino ai vostri ospiti, in qualunque occasione. Ma andiamo a scoprire qualche interessante dettaglio in più…

Dall’Asia alle nostre tavole…

Inizialmente, il termine “naan” veniva usato per identificare tutte le tipologie di pane azzimo prodotte in ogni parte del mondo. Ad oggi, parliamo principalmente di un panificato molto diffuso in Asia Centrale e Meridionale, ma anche in Iran e in altri Paesi del Medio Oriente. Possiamo definirlo un pane indiano, molto particolare, gustoso e facile da preparare. Usando la farina di farro integrale, si avrà una pietanza altamente energetica e ricca di sostanze nutritive uniche.

Infatti, abbiamo a che fare con un cereale appartenente alla famiglia delle graminacee (contenente glutine), che presenta un elevato contenuto di selenio, ma anche di fosforo, magnesio, ferro, potassio, calcio, vitamina A, C, E e vitamine del gruppo B. Questa farina donerà al vostro naan un notevole contenuto di proteine e fibre, e interessanti proprietà come quelle anti-age, antiossidanti e antitumorali, rivelandosi inoltre un valido alleato del sistema cardiocircolatorio.

Le proprietà del latte di avena che useremo per preparare il naan

Il latte di avena è sicuramente un ottimo sostituto del latte vaccino: è perfetto per vegani, vegetariani e intolleranti al lattosio. Prima di usarlo per preparare il naan, dovreste sapere inoltre che abbiamo a che fare con una bevanda ricca di acido folico (e per questo è consigliata alle donne in gravidanza) e capace di ridurre i livelli di colesterolo, grazie al suo contenuto di β-glucani. È meno calorica rispetto al latte di mucca, è povera di grassi, a basso indice glicemico e carica di vitamina E.

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Purtroppo, il latte di avena propone un ridotto contenuto di calcio e viene spesso arricchito con zuccheri raffinati, sale e altri ingredienti. In più, contiene glutine ma, tuttavia, l’Associazione Italiana Celiaci (AIC) fa sapere che “Recenti evidenze sperimentali e trial clinici hanno concluso che l’avena è ben tollerata dalla maggior parte dei soggetti celiaci.”  Ad ogni modo, meglio non rischiare! Detto questo, non vi resta che scegliere un prodotto biologico, a basso contenuto di sale e senza zuccheri aggiunti, e iniziare a preparare il naan!

Ed ecco la ricetta del Naan

Ingredienti per 4 persone

  • 200 gr di farina di farro integrale
  • 2 gr di zucchero di canna
  • 2 gr di bicarbonato
  • 100 gr di latte di avena al naturale
  • 4 gr di succo di limone
  • 20 gr di olio extravergine d’oliva
  • 4 gr di sale

Preparazione

Miscelate la farina, lo zucchero, il sale e il bicarbonato, quindi unitevi il latte d’avena, l’olio e il succo di limone.

Impastate vigorosamente fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo, poi dividetelo in più panetti da 50 grammi ognuno.

Stendete i panetti con un mattarello, in modo che risultino spessi circa 4 millimetri. Cuoceteli in una padella ben calda per circa due minuti per ogni lato.

Una volta cotti, rimuoveteli dalla padella e servite

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26-08-2017
Scritto da:

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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