Scaloppine di tacchino con crema di carote, una bontà

Scaloppine di tacchino con crema di carote
Commenti: 0 - Stampa

Scaloppine di tacchino con crema di carote, un piatto squisito

Le scaloppine fredde di tacchino con crema di carote è un’idea sfiziosa per un secondo leggero e dal notevole impatto visivo. In effetti potrebbe essere associato alla cucina gourmet, a giudicare dall’impiattamento e dai colori che lo caratterizzano. L’ingrediente principale, quello che emerge con maggiore chiarezza, è la carne di tacchino. Si tratta di una carne poco calorica (145 kcal per 100 grammi), quasi del tutto priva di grassi e ricca di nutrienti. Il riferimento è in primo luogo alle proteine, che rappresentano il 25% della sua struttura; per intenderci più della carne di manzo o di suino.

La carne di tacchino si fa apprezzare anche per la concentrazione di vitamine e sali minerali. Infatti contiene buone dosi di vitamina B6 e B12, nonché di selenio e zinco. Entrambi generano un effetto positivo sul sistema immunitario ed esercitano anche una funzione antiossidante. Alla stregua della carne di pollo, alla quale è comunque affine, quella di tacchino spicca per l’ottima digeribilità. Il gusto è un po’ più delicato, quasi dolciastro, e adatto a preparazioni raffinate come queste. In occasione di questa ricetta, il tacchino va rosolato insieme ai cipollotti. Poi si procede con la sfumatura e si porta a cottura.

Il vellutato contributo delle carote viola

Un altro ingrediente principale delle scaloppine di tacchino con crema di carote è rappresentato proprio dalle carote viola. Sono ortaggi speciali, in primis per il colore, ma anche per il gusto e per le loro proprietà nutrizionali. Il colore, tendente appunto al violaceo, è dato dalla presenza delle antocianine. Si tratta di sostanze antiossidanti che riducono lo stress ossidativo, contrastano i radicali liberi e aiutano a prevenire alcuni tipi di tumori.

Scaloppine di tacchino con crema di caroteManca il betacarotene, ma in compenso è presente una dose di vitamina C e vitamina A superiore alle carote standard. E’ presente anche la rara vitamina E, che alla stregua delle antocianine esercita una funzione antiossidante. Abbondanti sono le concentrazioni di sali minerali come il potassio, il ferro, il calcio, il fosforo, il magnesio e lo zinco. Ovviamente l’apporto calorico è ridotto, pari a 41 kcal per 100 grammi.

In occasione di questa ricetta, le carote viole vanno cotte in mezzo bicchiere di brodo vegetale. Dopodiché, vanno frullate tre quarti di esse; il restante quarto va conservato per la guarnizione finale. Le carote frullate formano il letto delle scaloppine, un’idea creativa per il contrasto cromatico che si viene a creare con le fette di tacchino, che sono per loro natura piuttosto chiare.

Come preparare il brodo?

La presenza del brodo vegetale suscita sorpresa nella lista degli ingredienti delle scaloppine di tacchino con crema di carote. D’altronde, esso viene impiegato per preparazioni di tutt’altra natura, come gli stufati o i risotti. In questo caso, però, ricopre un ruolo specifico, ossia supporta la cottura delle carote. Di norma basterebbe un po’ di acqua, tuttavia reputo che il brodo sia altrettanto efficace e contribuisca a rendere l’ortaggio ancora più saporito.

Potete acquistare un dado da brodo al supermercato, oppure potete prepararlo in casa. Vi consiglio quest’ultima alternativa, che sarà certamente più buona e genuina. Tra l’altro, è molto semplice preparare un buon brodo vegetale. Le uniche difficoltà risiedono nella scelta degli ingredienti, che non devono essere né troppo maturi né troppo acerbi; infine occorre fare molta attenzione alla proporzione tra le dosi, in particolar modo rispetto all’acqua. Qui trovate una ricetta completa del brodo vegetale e qualche consiglio utile per prepararlo al meglio.

Ecco la ricetta delle scaloppine fredde di tacchino con crema di carote:

Ingredienti per 4 persone:

  • 550 gr. di fettine di fesa di tacchino,
  • 250 gr. di carote viola,
  • 2 cipollotti,
  • mezzo bicchiere di vino bianco secco,
  • 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva,
  • mezzo bicchiere di brodo,
  • 1 cucchiaino di timo,
  • q. b. di sale,
  • q. b. di pepe.

Preparazione:

Per la preparazione delle scaloppine di tacchino con crema di carote prendete una padella antiaderente e fate scaldare un po’ di olio d’oliva. Poi unite le fette di tacchino e i cipollotti tagliati a listarelle. Infine condite con il sale, un po’ di pepe e cuocete per 2 minuti, girando il tacchino affinché sia ben rosolato. A questo punto togliete i cipollotti e conservateli a parte, ben coperti e al caldo. Ora fate sfumare con il vino e cuocete per un altro paio di minuti. Poi togliete la carne e conservatela anch’essa al caldo.

Intanto sbucciate le carote e fatele a rondelle. Ponete le carote nella stessa padella dove avete cotto il tacchino, poi versate il brodo, condite con il timo e cuocete per 10 minuti. Infine, frullate due terzi delle carote e iniziate a comporre il piatto. Adagiate la crema di carote come per formare un letto, poneteci sopra le fette di tacchino e decorate con il cipollotto tagliato a filetti. Concludete il piatto con le rondelle di carote messe da parte e servite.

5/5 (421 Recensioni)

Seguimi sui social

Mi trovi su quasi tutti canali social come Nonnapaperina. Se prepari una mia ricetta e la pubblichi su Instagram o Facebook, aggiungi l’hastag #nonnapaperina, taggami e sarò felice di riconviderla nelle mie storie.

Ho intenzione di creare una raccolta con tutte le ricette che verranno proposte da voi e non abbiate paura. Non sono una chef professionista e non mi permetterò di non criticare niente e nessuno!!! Don’t worry be happy.

Buon lavoro e aspetto la tua ricetta! E se hai bisogno di qualche consiglio non esitare.

CONDIVIDI SU

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

TI POTREBBE INTERESSARE

Petti di quaglia con uva rosata

Petti di quaglia con uva rosata, un secondo...

Petti di quaglia con uva rosata, un secondo dagli abbinamenti suggestivi I petti di quaglia con uva rosata sono un secondo che rompe gli schemi e stupisce sia per il gusto che per la raffinatezza...

Fritto di animelle di agnello e salvia

Fritto di animelle di agnello e salvia, una...

Fritto di animelle di agnello e salvia, un abbinamento azzeccato per una frittura squisita Il fritto di animelle di agnello e salvia è uno splendido esempio di frittura leggera. A giustificare...

Rosa di Parma

Rosa di Parma, un piatto per scoprire la...

Rosa di Parma, un piatto colorato e gustoso La Rosa di Parma, come suggerisce il nome, è una ricetta simbolo della tradizione emiliana, o meglio parmense. E’ un secondo molto gustoso e non troppo...

Pollo con funghi porcini

Pollo con funghi porcini, un secondo leggero e...

Pollo con funghi porcini, un secondo classico Il pollo con funghi porcini è un secondo piatto classico che rende molto con il minimo impegno. Gli ingredienti, infatti, si contano sulle dita di una...

Testina di vitello con ceci

Testina di vitello con ceci, un secondo speziato

Testina di vitello con ceci e rosmarino, un piatto per valorizzare un taglio di carne poco diffuso La testina di vitello con ceci e rosmarino è un secondo piatto dai sapori forti, che si fregia di...

Ossobuco alla milanese

Ossobuco alla milanese, tre varianti classiche

L’ossobuco alla milanese e i suoi accompagnamenti L’ossobuco alla milanese è un classico della cucina lombarda. E’ conosciuto in tutta Italia e anche all’estero, a testimonianza...


Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


13-04-2021
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

Nessun Commento. Che ne dici di lasciarci il tuo commento?
logo_print
Iscriviti alla newsletter settimanale per rimanere aggiornato sulle novità

Iscriviti