Sopapillas, la frittella alla sudamericana

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Sopapillas, una deliziosa variante cilena

Le sopapillas sono delle particolari frittelle molto diffuse in Sud America. La ricetta è semplice ed è stata presa da Macrolibrarsi di Valerio Costanzia ed Eduardo Ferrante, che ringrazio. Questo tipo di preparazione è soggetta a numerose varianti, molte delle quali sono declinate geograficamente. Ogni paese sudamericano, o quasi, ha le sue sopapillas. Quelle che vi presento oggi appartengono alla tradizione cilena. A testimonianza di ciò, la lista degli ingredienti è piuttosto lunga, infatti la cucina cilena si caratterizza per l’uso in contemporanea di molti alimenti, a tal punto che la maggior parte delle ricetta sono, in realtà, pasti completi. In particolare, abbonda di verdure, carne, spezie e, non di rado, una commistione con latte e latticini.

La versione che vi presento oggi è leggermente diversa da quella originale cilena. Infatti, prevede l’uso del latte di soia, laddove viene impiegato soprattutto il latte vaccino, piuttosto che il burro e lo strutto. Il latte di soia è un ingrediente prezioso in quanto contiene molte proteine ma, allo stesso tempo, abbonda di antiossidanti. L’unico difetto riguarda il sodio, che è presente in una quantità superiori alla media, dunque andate piano con il sale. Per il resto, queste sopapillas incarnano a pieno lo spirito della tradizione cilena. Persino l’impasto, infatti, presenta sapori molto complessi, come dimostra l’uso intelligente della zucca.

Perché abbiamo usato la farina di tipo due?

In occasione di queste sopapillas, vi consiglio di utilizzare la farina di tipo due. Non è certamente la più adoperata, tanto nelle preparazioni dolciarie quanto in quelle salate, tuttavia risulta idonea alla preparazione di impasti che ricordano le pizze fritte, più che le frittelle classiche. Infatti, la farina di tipo due è una farina grossa con una morbidezza maggiore, tale da amplificare le capacità panificatorie.

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Potreste optare anche per una variante integrale, che apporta numerosi benefici: contiene più fibre, ha un basso indice glicemico ed è più saziante. Ovviamente, se siete celiaci o soffrite di disturbi dell’assorbimento del glutine, optate per le farine alternative. A tal proposito se ne trovano di equivalenti, la più adatta è la farina di mais.

Il ruolo della zucca gialla

La zucca gialla ricopre una notevole importanza nella ricetta delle sopapillas. Più che fungere da ripieno, come ci si aspetterebbe da una ricetta che ricorda la pasta fritta, fa parte a pieno titolo dell’impasto. Per questo motivo occorre prestare molta attenzione alla sua preparazione. Nello specifico, va cotta a lungo e schiacciata a dovere, in questo modo perde quasi tutto il liquido di vegetazione e conserva le sue fibre. Ad ogni modo, la zucca gialla si integra perfettamente nella ricetta, sia dal punto di vista organolettico che nutrizionale. Infatti, rende le sopapillas più delicate e più dolci. Non a caso, la commistione dolce-salato (per quanto in questo caso il dolce sia fornito da un ortaggio) è una delle caratteristiche della cucina cilena.

La zucca gialla si difende bene dal punto di vista nutrizionale. E’ poco calorica, ricca di fibre e altrettanto ricca di vitamine e sali minerali. Si segnalano dosi abbondanti di vitamina C, potassio e magnesio. E’ ricca di betacarotene, una sostanza responsabile del suo colore (presente anche nelle carote), che funge da precursore della vitamina A, una sostanza fondamentale per la salute dell’organismo. La zucca gialla, anche se sottoposta a lunga cottura, può essere considerata un buon detossinante e un discreto lassativo.

Partendo dal Cile la diffusione di queste deliziose frittelle si è espansa in tutta l’America latina arrivando anche gli Stati Uniti. A seconda dello stato o della regione assume varie forme. Se sono dolci vengono mangiate con miele o sciroppo mentre se sono vengono mangiate con senape o salsa. Molti le fanno con un ripieno di fagioli, carne o pepe. E’ una delle ricette che la fa da padrona di molti eventi di street food. La tradizione che venissero preparate nei giorni particolarmente freddi e piovosi invernali.

I cileni anziché recarsi al forno, preferiscono prepararsele in casa con le proprie mani.E’ una ricetta  molto facile e alla portata di chiunque. Buon appetito e ditemi come le trovate. Davide, l’amico di mio figlio, mi ha dato questa ricetta che la sua mamma cucina abitualmente per la loro merenda. Utilizza queste frittelle anche per fare una dolcissima cheesecake. Se conoscete un modo alternativo di preparare le sopapilla fatemelo sapere.

Ecco la ricetta delle sopapillas:

Ingredienti per 8 persone:

  • 300 gr. di farina di tipo due,
  • un quarto di zucca gialla,
  • 25 ml. di olio di semi di mais,
  • mezza tazza di latte di soia,
  • q. b. di olio extravergine di oliva,
  • q. b. di sale marino integrale.

Preparazione:

Per la preparazione delle sopapillas iniziate lavando la zucca, poi rimuovete la scorza e lessatela in un pentolino con un po’ d’acqua e un po’ di sale. Quando la polpa sarà morbida, versatela in uno scolapasta e schiacciatela per bene, fino a ridurla in una semi-purea ricca di fibre. Versate la farina sul piano di lavoro, unite l’olio di mais, un po’ di sale e il latte do soia. Impastate per bene e unite la zucca. Lavorate fino a ricavare un impasto elastico e liscio.

Ora stendete la pasta usando un mattarello, fino ad avere uno spessore di mezzo centimetro. Ritagliate dei dischi utilizzando un coppapasta o un bicchiere. Infine, cuocete i dischi di pasta in una padella dove avrete fatto scaldare l’olio extravergine di oliva, e girateli a metà cottura. Fate scolare le sopapillas sulla carta da cucina, infine conditele con pochissimo sale e servitele calde.

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19-02-2021
Scritto da:

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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