logo_print

Pudding di tapioca con arancia e cannella, goloso

Pudding di tapioca con arancia e cannella
Stampa

Perché il pudding di tapioca con arancia e cannella è così speciale?

Il pudding di tapioca con arancia e cannella è un dessert speciale. Lo è per molti motivi, in primis per la volontà di rivisitare il concetto di pudding, termine con il quale si indica un generico composto di ingredienti molto diversi tra di loro. Il pudding funge da base di molte preparazioni salate ma anche, in misura minore, di dolci. In secondo luogo per gli ingredienti, essi si consumano di rado in Italia o semplicemente non rappresentano la prima scelta quando si parla di dessert. Il riferimento è in particolare alla tapioca, che è una fecola ricavata dalla manioca, alimento molto consumato (quasi un alimento base) nell’America latina e in alcune zone dell’Africa sub-sahariana.

La tapioca è un’incredibile fonte di energia e, proprio come la farina di grano, contiene molti carboidrati. A differenza della farina tradizionale, però, contiene più proteine e una componente di cellulosa di gran lunga inferiore. Ciò rende la tapioca, pur senza eccellere per la quantità di fibre, un toccasana per chi soffre di problemi digestivi. La tapioca viene spesso e volentieri usata come la farina, anche se in questo caso viene impiegata a uno scopo diverso. In questa ricetta la tapioca viene inserita in un composto di polpa di arancia, acqua e zucchero. Successivamente, viene cotta per un po’ e poi fatta raffreddare.

L’arancia, un frutto mai troppo apprezzato

L’arancia, utilizzata nel nostro pudding di tapioca, viene grandemente consumata in Italia. Ciò nonostante spesso la si dà per scontata e non viene valorizzata per le sue importanti caratteristiche nutrizionali. Di certo, è patrimonio comune la consapevolezza che le arance contengono vitamina C, che come tutti sanno rafforza le difese e il sistema immunitario. Ma i pregi delle arance non si limitano alla vitamina C nella sua variante più pura, c’è ancora molto dire sul loro conto.

Pudding di tapioca con arancia e cannella

Per esempio, contengono molte vitamine del gruppo B. In quanto a sali minerali, le arance si fanno apprezzare per le discrete concentrazioni di potassio, calcio, ferro, fosforo e magnesio. In questa ricetta, la polpa dell’arancia viene “cotta” insieme alla tapioca. La scorza, poi, viene inserita nel pudding già arricchito dagli altri ingredienti e infine viene tolta.

I tanti pregi nutrizionali della cannella

Anche la cannella ricopre un ruolo importante nell’economia del pudding di tapioca con arancia. Si tratta di una spezia originaria dell’Asia orientale, per quanto sia entrata a pieno titolo della tradizione italiana. In quanto spezia, esercita alcune blande funzioni terapeutiche. La cannella, per esempio, contribuisce all’equilibrio della pressione sanguigna. Inoltre, è straricca di antiossidanti, i quali giovano al cuore e stimolano i processi di rigenerazione cellulare, fino a prevenire il cancro. Tra i suoi attributi si segnala una discreta capacità antinfiammatoria, ma anche l’impatto (positivo) sui disturbi della digestione. La cannella, poi, ha un indice glicemico basso, dunque può essere tranquillamente consumata anche dai diabetici (di tipo 2).

Qual è l’impiego della cannella in questa ricetta? Essa va aggiunta al composto, ovvero al pudding. Se utilizzate una normale stecca di cannella, va tolta a cottura ultimata (insieme alla scorza di arancia). Discorso diverso per chi utilizza la cannella in polvere, che non necessita di questa precauzione. Vi consiglio, ad ogni modo, di seguire il dosaggio degli ingredienti così come lo presenterò tra poco. La cannella ha un sapore forte, e quindi rischia di coprire gli altri ingredienti.

L’idea originale di questa ricetta è di Beautyfoodblog

Ecco la ricetta del pudding di tapioca con arancia e cannella:

Ingredienti per 4 persone:

Per il pudding:

  • 400 gr. circa di arance;
  • q.b. di scorza di arancia;
  • 400 gr. di acqua naturale;
  • 60 gr. di zucchero di cocco;
  • 1/2 cucchiaino di cannella in polvere
  • 2 semi di anice stellato;
  • 1 cucchiaio di crema di vaniglia;
  • 40 gr. di perle di tapioca.

Per la ganache al cioccolato:

  • 80 ml. di panna fresca consentita;
  • 100 gr. di cioccolato fondente al 72%.

Per guarnire:

  • panna montata consentita;
  • qualche frollino consentito.

Preparazione:

Per preparare il pudding di tapioca sbucciate le arance e fate la polpa a pezzetti grossolani. Da questa operazione dovrete ricavare circa 400 grammi di polpa. In un pentolino versate l’acqua, le arance e lo zucchero, poi mettete il frullatore a immersione e frullate per bene. Ora versate la scorza di arancia, la vaniglia, l’anice stellato e la cannella, accendete la fiamma e portate ad ebollizione. Quando il composto sta bollendo, aggiungete anche la tapioca e cuocete a fuoco alto per 12 minuti. Durante questo lasso di tempo mescolate spesso con una frusta. Ora togliete le stecche di cannella,m l’anice stellato e la scorza d’arancia. Coprite subito il pentolino con il coperchio (mi raccomando, questo passaggio è importante) e fate riposare per 20 minuti.

Poi, versate il composto nei bicchieri e metteteli in frigorifero, li toglierete 10 minuti prima di servire. Per la ganache realizzate un trito con il cioccolato. Fate scaldare in un pentolino la panna , poi versate gradualmente il cioccolato e mescolate delicatamente fino a quando non sarà sciolto. Poi spegnete il fuoco e fate riposare la ganache (deve essere servita tiepida, non bollente). Versatela nei bicchieri contenenti il pudding e completate con la panna montata e un po’ di frollini sbriciolati.


Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Devono essere adatti ai celiaci e agli intolleranti al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per gli intolleranti al lattosio Dalla nota ministeriale: E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml


06-10-2020
Scritto da: NonnaPaperina
Nessun Commento. Che ne dici di lasciarci il tuo commento?

TI POTREBBE INTERESSARE

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>


CON LA COLLABORAZIONE DI

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti