Kefir senza lattosio fatto con le nostre mani

kefir senza lattosio
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Il kefir è così speciale e da non sottovalutare!

Kefir senza lattosio fatto con le nostre mani. Anche se si tratta di una bevanda ancora avvolta nel mistero per molte persone, in particolare per noi italiani che la vediamo troppo poco nei supermercati, il kefir è un qualcosa di speciale. Presenta delle proprietà organolettiche e nutrizionali notevoli, tanto che esso viene definito a tutti gli effetti un alimento estremamente funzionale e probiotico, e per questo viene ampiamente consigliato dai nutrizionisti.

Guardandolo da vicino, questo drink di origini caucasiche sembra quasi yogurt in quanto anche in questo caso non è altro che un latte fermentato. Tuttavia, il sapore è un po’ diverso. Il latte utilizzato per la produzione di questo alimento può essere bovino, ovino o caprino, e oggi andremo a usare quello senza lattosio, preparando una bevanda adatta persino agli intolleranti. Prima di farlo, però, ci sono altre importanti informazioni che vorrei dividere con voi!

Una storia molto lunga e una preparazione tuttora molto particolare

Anche se attualmente è molto diffusa nell’ex Unione Sovietica, questa bevanda è disponibile in diversi supermercati e ha una storia molto lunga. Ne parla anche una leggenda, in cui si dice che Maometto donò i primi granuli del kefir agli antenati dei montanari che vivano nel Caucaso, motivo per cui questo drink viene spesso chiamato “miglio del profeta”. Portare in tavola il latte fermentato è un’abitudine millenaria e se ne parla nel Libro della Genesi e ne Il Milione di Marco Polo.

kefir senza lattosio

Il latte scelto per la produzione di kefir (che come abbiamo detto può essere di qualunque tipo) deve entrare in contatto per un po’ di tempo con il kefiran, ovvero un agglomerato di granelli, ottenuti dalla macerazione di frammenti di abomaso di capretto, al fine di consentire lo sviluppo di una microflora adeguata. A seguito della macerazione, i granuli sono composti esclusivamente da polisaccaridi e proteine, necessari per la sopravvivenza della microflora batterica e capaci di fornirci un valido nutrimento.

A seguito della fermentazione del latte con questi granuli, si ottiene una bevanda dal profilo aromatico molto particolare: un latte effervescente, dal sapore ricco e dal colore bianco, che presenta inoltre una notevole particolarità: ha un moderato tenore alcolico. Infatti, grazie all’attività di alcuni lieviti, contiene in genere l’1% di alcol, anche se in alcune varietà si può arrivare al 3%. Il kefiran può essere conservato e riutilizzato per molte altre fermentazioni, generando così numerosi litri di questo particolare drink.

Proprietà e benefici del kefir senza lattosio

È utile sapere che abbiamo a che fare con un alimento che, dal punto di vista nutrizionale, rappresenta una valida alternativa al latte: pur conservando le proteine nobili dello stesso, non contiene elevate quantità di lattosio. Infatti, pur scegliendo il tradizionale latte vaccino per la preparazione, alcuni lieviti vanno ad usufruire del lattosio, eliminandone una grande quantità. Ad ogni modo, per assaporarlo con la massima tranquillità, è sempre opportuno usare un latte privo di questo disaccaride.

In generale, sappiate che il kefir si presenta come un ottimo aiuto per la digestione e apporta all’organismo molti microrganismi positivi, in grado di accrescere notevolmente la flora batterica: stimola la radicazione degli stessi grazie alla presenza di acido lattico, il quale acidifica l’intestino, prevenendo lo sviluppo di batteri patogeni e favorendo lo sviluppo di quelli buoni. È un alimento proteico e altamente vitaminico. In particolare, apporta notevoli percentuali di vitamine del gruppo B, tra cui l’acido folico. Assaggiamolo!

Ingredienti

  • 25 g. di granuli di Kefir
  • 250 g. di latte Accadì scremato
  • 1 cucchiaio di zucchero semolato
  • 1 cucchiaio di uvetta sultanina secca
  • frutta fresca a piacere

Preparazione

Deponete i granuli di Kefir sul fondo di un barattolo di vetro. Aggiungete 250 g. di latte, 1 cucchiaio di zucchero semolato e 1 cucchiaio di uvetta sultanina secca.

Mescolate il tutto e chiudete il barattolo con un canovaccio in modo che non entrino corpi estranei. Lasciate il barattolo coperto o al buio, ricordatevi di mescolare un paio di volte e lasciate fermentare per 24-48 ore a temperatura ambiente.

Scolate il contenuto del barattolo dentro un colino a maglia fitta appoggiato su una ciotola fino a che non siano rimasti solo i granuli di kefir. Lavare i granuli e ripetere l’operazione.

Il kefir si conserva per 5/7 in frigorifero. Ottimo per la colazione, la merenda, con la frutta tagliata a pezzi o con i cereali soffiati.

5/5 (1 Recensione)
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Nota per dieta vegetariana

La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


08-06-2017
Scritto da:

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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