Feijoada con farofa, un piatto della tradizione brasiliana

Feijoada con farofa
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Cos’è la feijoada con farofa e riso?

La feijoada con farofa e riso è uno dei piatti tipici della cucina brasiliana, quello che porta alta la bandiera della nazione carioca in tutto il mondo. E’ un piatto davvero irresistibile ed apprezzato ovunque. I fagioli sono l’ingrediente principe di questa ricetta in cui è protagonista anche la carne. Per questa ricetta da “cucchiaio d’oro”, oltre ai fagioli ed alla carne, a strizzare l’occhio alla salute ci pensa anche la farina di manioca che è un vero e proprio concentrato di benefici. In pratica, la “feijoada ” (che tradotta dal portoghese significherebbe “fagiolata”) altro non è che un ricco stufato ottenuto con la carne di maiale – volendo anche di manzo – e arricchito con spezie e contorni tipici del Sudamerica.

La carne di maiale, così come quella di manzo, definiscono in modo perfetto il sapore di questa feijoada brasiliana, che viene sapientemente arricchita dal riso e dalla farina di manioca. Carboidrati e proteine, quindi, si fondono perfettamente in questa portata brasiliana, ovviamente consumata il più delle volte come piatto unico, visto che è davvero molto ricca dal punto di vista nutrizionale.

La manioca viene servita con la carne e garantisce i suoi effetti benefici. La farina di manioca è ricca di fibre, è completamente priva di colesterolo e ed è un toccasana per chi soffre di problemi intestinali, in quanto favorisce la buona digestione e contrasta eventuali problemi di stitichezza. La feijoada è una pietanza molto calorica, che rappresenta un po’ il piatto della domenica. In ogni caso, è certamente una ricetta ideale per sorprendere in tavola e portare tutto il calore del Brasile.

Un’altro contorno che viene servito con la feijoada è la “couve” o il croccante torresmo (la cotenna fritta). La “couve-manteiga” non è reperibile in Italia ma può essere sostituita con il cavolo nero che ha un sapore molto simile.

L’importanza dei tegami

Per una feijoada che sia davvero perfetta è necessario utilizzare per la cottura tegami che siano eccellenti. A tal proposito, il sinonimo di qualità è  Zeronichel. L’azienda produce tegami e pentole antiaderenti e punta sulla sicurezza dei propri prodotti. Zeronichel ha a cuore prima di tutto la salute, infatti produce tegami senza un acido perfluoroottanoico (PFOA) che potrebbe essere cancerogeno per l’uomo.

Feijoada con farofa

I tegami di qualità permettono anche di ottimizzare le preparazioni e, nel caso dei prodotti Zeronichel, basterà seguire giusto qualche regola per sfruttare al meglio il pentolame. Per una feijoada perfetta, è bene ricordare di non scaldare a vuoto i tegami ed evitare di utilizzare oggetti che possano graffiare la superficie degli stessi. Resistenza e lunga durata sono le caratteristiche distintive che identificano questi straordinari tegami, ideali per chi ama sbizzarrirsi in cucina in completa sicurezza e senza esporsi ad alcun rischio. Tutto l’occorrente utilizzato per cucinare questo eccezionale piatto brasiliano è firmato Zeronichel.

Un po’ di storia sulla feijoada

Nonostante la feijoada con farofa e riso venga servita nei piatti a ritmo di samba e lambada, il Brasile – a quanto pare – potrebbe non essere terra d’origine di questa straordinaria pietanza. Infatti, sarebbe  il Portogallo a rivendicarne la paternità, non è un caso che sia un piatto molto diffuso ma, al posto dei tradizionali e buonissimi fagioli neri brasiliani, vengono utilizzati i legumi rossi oppure bianchi.

Ad ogni modo, la leggenda narra che siano stati gli schiavi a realizzare questo piatto che, poi, è diventato il simbolo del Brasile in cucina. Coloro che lavoravano nei campi erano soliti  mangiare riso e fagioli e, nei giorni festivi, il piatto veniva arricchito con della carne. Da qui – ammesso che sia vero l’aneddoto – è stata portata avanti e trasmessa questa tradizione culinaria da generazione in generazione.

Ecco la ricetta della feijoada con farofa e riso:

Ingredienti per 10 persone:

  • 500 gr. di fagioli neri,
  • 300 gr. di costole di maiale,
  • 300 gr. di spezzatino di maiale,
  • 1 cipolla,
  • 1 foglia di alloro,
  • 300 gr. di pancetta affumicata,
  • 500 gr. di salsiccia,
  • 300 gr. salsiccia tipo calabrese piccante,
  • 2-3 spicchi di aglio tritato.

Per la farofa:

  • q. b. di farina di manioca,
  • 1 noce di burro chiarificato,
  • 200 gr. di pancetta tagliata a dadini.

Per l’arroz brasiliano:

  • 350 gr. di riso,
  • 350 ml. di brodo di pollo,
  • 1 cipolla,
  • 350 ml. di acqua bollente,
  • 3 pomodori pelati maturi,
  • 4 cucchiai olio extravergine d’ oliva,
  • q. b. di sale.

Preparazione:

Per la preparazione della feijoada iniziate ammollando i fagioli per una notte, o per almeno 12 ore. Cuocete i fagioli in una pentola capiente con abbondante acqua e l’alloro. Intanto rimuovete la buccia dalla cipolla e tritatela finemente, poi tritate anche l’aglio. Riduce la salsiccia a pezzi da 2 cm circa e fate la pancetta a cubetti. Ora prendete una pentola, riscaldate un po’ di olio e rosolate la cipolla e l’aglio, poi versateci la carne di maiale, le salsicce che avete a disposizione e la pancetta fatta a cubetti. Fate rosolare il tutto e incorporate i fagioli con tutta l’acqua di cottura, salate a discrezione e cuocete a fiamma medio-bassa per 30 minuti circa. Ora occupatevi della farofa. Sciogliete il burro in una padella antiaderente, aggiungete i cubetti di pancetta affumicata e fate soffriggere per pochi minuti. Poi incorporate la farina di manioca e fatela tostare, mescolando affinché si amalgami.

Per quanto concerne l’arroz, fate appassire in un po’ di olio la cipolla sbucciata e affettata finemente (circa 5 minuti), poi aggiungeteci il riso e mescolate con cura. Incorporate i pomodori precedentemente lavati, sbucciati e tagliati a dadini molto piccoli. Aggiungete anche il brodo, l’acqua e un po’ di sale. Portate ad ebollizione, poi abbassate la fiamma, coprite e fate andare fino a completo assorbimento dei liquidi. Saranno necessari circa 20 minuti. Tenete il riso nel forno a 100 gradi, fino a quando non verrà servito. Mettete tutti gli elementi della ricetta nelle terrine e servite la feijoada. Buon appetito!

 

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21-09-2020
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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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