logo_print

Yemista, i peperoni ripieni alla greca

yemista
Stampa

Cosa sono gli yemista?

Il nome yemista sicuramente non vi dirà niente, infatti è un piatto tipico greco, per quanto – almeno esternamente – possa ricordare una nostra vecchia conoscenza “gastronomica”. Gli yemista sono in effetti dei peperoni ripieni, ma diversi rispetto a quelli tipici del sud Italia. Se nei “nostri” il ripieno è formato da un composto a base di pangrattato, negli yemista il ripieno è un risotto. Nello specifico un risotto al pomodoro molto semplice, basta tostare il riso con un soffritto di cipolle, poi si aggiunge la polpa di pomodoro, il brodo e si porta a cottura. Niente di più facile.

Un altro elemento tipico degli yemista, almeno rispetto ai nostri peperoni ripieni, è la presenza di un contorno, ovvero di patate che vengono cotte al forno con i peperoni. La presenza delle patate è tutt’altro che superflua, in primis perché gli yemista sono un po’ più leggeri dei nostri peperoni ripieni, secondariamente perché concorre a formare una resa visiva davvero gradevole, una sinfonia di colori accesi in cui il giallo è valorizzato dal rosso. Pur non essendo assolutamente complicati da preparare, gli yemista richiedono un po’ di tempo, tra la preparazione del risotto e la cottura si sfiorano i sessanta minuti. Poco male visto il risultato davvero spettacolare!

Quali patate scegliere per gli yemista?

Quando ci si ritrova a dover utilizzare le patate per una ricetta, soprattutto se si tratta degli yemista, ecco che emerge un dubbio: quali patate dovrei scegliere? Dubbio più che legittimo, dal momento che, in effetti, di varietà ce ne sono tante, e ciascuna è indicata per un uso specifico. La risposta in questo caso è semplice: le patate a pasta gialla. Questa tipologia di patate è particolarmente indicata per la cottura al forno in quanto riesce a sopportare in maniera egregia le alte temperature per un tempo prolungato, senza disfarsi o ammorbidirsi eccessivamente. Tra l’altro, le patate a pasta gialla sono quelle più consumate e diffuse.

yemista

Ovviamente la ricetta può dirsi rispettata anche nel caso in cui si opta per altre varietà di patate, per esempio quelle bianche che sono, però, tendenzialmente più farinose e tendono maggiormente a scuocersi. A prescindere dalla varietà, le patate sono alimenti più salutari di quanto si possa pensare. Il luogo comune secondo cui sarebbero grasse è in realtà un pregiudizio, probabilmente derivato dall’abitudine a scegliere metodi di cottura ricchi di grassi aggiunti (come la frittura). In realtà le patate di grassi ne hanno davvero pochissimi, in compenso sono ricche di vitamine e di sali minerali. Anche l’apporto calorico è inferiore a quanto si possa pensare: 80 kcal per 100 grammi di patate.

I peperoni e il loro valore nutrizionale

E’ ovvio, l’ingrediente principale degli yemista sono i peperoni. Sono degli alimenti preziosi, ingiustamente oggetto di pregiudizi, che possono offrire molto in termini di gusto e nutrizionali. L’immaginario collettivo attribuisce loro una scarsa digeribilità. In realtà essa è dovuta esclusivamente al metodo di cottura, che spesso e volentieri corrisponde alla frittura. In questo caso i peperoni vengono cotti al forno, che è un metodo decisamente più sano e leggero. Ad ogni modo, i peperoni sono anche piuttosto dietetici: 100 grammi di alimento apportano solo 22 kcal. I grassi, poi, rappresentano solo lo 0,3%.

In compenso sono ricchi di vitamine e sali minerali, il riferimento è alla vitamina C, che tra le altre cose contribuisce al rafforzamento del sistema immunitario, e alla vitamina A, che come tutti sanno fa bene alla vista. Notevoli poi sono le concentrazioni di potassio, calcio e fosforo. I peperoni, inoltre, contengono molti antiossidanti, i quali impattano positivamente sull’apparato cardiovascolare, supportano i meccanismi di rigenerazione cellulare e combattono gli effetti dei radicali liberi contribuendo a prevenire il cancro. In questa ricetta vengono semplicemente privati della calotta, riempiti con il risotto al pomodoro e cotti al forno insieme alle patate. Dovrebbero bastare meno di 60 minuti, ma ovviamente dipende dal tipo di peperone e dal grado di maturazione.

Ecco la ricetta degli yemista:

Ingredienti per 4-6 persone:

  • 600 gr. di patate,
  • 250 gr. di riso,
  • 6 peperoni,
  • 100 gr. di polpa di pomodoro,
  • 1 cipolla,
  • un ciuffetto di aneto,
  • ½ lt. di brodo vegetale,
  • 1 cucchiaio di aceto di vino bianco,
  • 4 cucchiai di olio extravergine di oliva,
  • q. b. di sale.

Preparazione:

Per la preparazione degli yemista iniziate sbucciando la cipolla e tritandola finemente, poi soffriggetela in 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva. A questo punto aggiungete il riso, tostatelo per un minuto, poi mettete la polpa di pomodoro, un po’ di sale e proseguite con la cottura integrando il brodo vegetale un po’ per volta.

Ora sbucciate la patate, tagliatele a pezzi e sbollentatele in acqua salata con un cucchiaio di aceto di vino bianco. Infine aggiungete l’aneto per fare aromatizzare il tutto e lasciate raffreddare.

Nel frattempo occupatevi dei peperoni, togliete la calotta, i semi e riempiteli con il riso già raffreddato. Adagiate i peperoni ripieni in una teglia, unite a mo’ di contorno le patate e condite con un po’ di olio d’oliva. Infine cuocete al forno per 30 minuti a 200 gradi. Servite il piatto caldo e buon appetito!


Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Devono essere adatti ai celiaci e agli intolleranti al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per gli intolleranti al lattosio Dalla nota ministeriale: E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml


TI POTREBBE INTERESSARE

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>


CON LA COLLABORAZIONE DI

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti