Insalata di patate viola e fave, un contorno particolare

Insalata di patate viola e fave

Insalata di patate viola, fave e pomodorini, un contorno di colore, gusto e sostanza

L’insalata di patate viola, fave e pomodorini si discosta leggermente dalla tradizione delle insalate italiane, che in genere vedono come protagonista una qualsiasi verdura a foglia verde, come la lattuga, il songino etc. D’altronde è proprio la lista degli ingredienti la vera forza dell’insalata di patate viola, frutto di una scelta che premia ora l’accostamento ardito di sapori (comunque in grado di valorizzarsi a vicenda) ora la volontà di offrire una pietanza non solo buona, ma anche colorata.

Uno dei protagonisti di questo piatto è la patata viola. Una variante non molto consumata in Italia, ma che fa parte della tradizione gastronomica del sud America, anche perché originaria proprio di quelle zone. Il colore viola è dato dall’elemento che più la caratterizza anche dal punto di vista nutrizionale, ossia le antocianine. Si tratta di antiossidanti che si trovano in quasi tutti gli ortaggi che virano sul rosso scuro e sul viola, come le melanzane e il radicchio.

Le antocianine fanno bene all’organismo e lo fanno sotto svariati punti di vista: proteggono l’apparato cardiocircolatorio, contrastano i radicali liberi e prevengono le forme tumorali. Per il resto, le patate viola sono del tutto simili alle “nostre” patate a pasta gialla, dunque si caratterizzano per un ridotto indice glicemico, per un eccezionale carico di carboidrati e per una buona concentrazione di vitamine e sali minerali. La loro consistenza, però, è piuttosto farinosa, per quanto in grado di tenere cotture leggere, come appunto la bollitura.

Le peculiarità della cipolla rossa di Tropea

La cipolla rossa di Tropea, utilizzata nella nostra insalata di patate viola, è una specialità calabrese. Le varietà più pure crescono infatti in una zona piuttosto circoscritta, ossia nella fascia del medio-basso tirreno della Calabria. Si caratterizzano innanzitutto per il colore, vale a dire per l’amaranto brillante della buccia e il viola deciso della parte edibile. Il loro gusto è diverso dalle cipolle tradizionalmente utilizzate per il soffritto. Al palato, infatti, la cipolla risulta piuttosto delicata e poco pungente. Per questo motivo viene utilizzata soprattutto per le insalate. Il contorno tipico calabrese è infatti l’insalata di pomodori e cipolle rosse di Tropea, sebbene in occasione di questa ricetta venga sottoposta a una timida rosolatura.

Insalata di patate viola e fave

 

Le cipolle rosse di Tropea non sono solamente ingredienti deliziosi, ma anche dall’elevato valore nutrizionale. Il riferimento è alla straordinaria concentrazione di antiossidanti, che procurano benefici per l’apparato cardiocircolatorio, per i normali processi di rigenerazione cellulare e per la prevenzione dal cancro. La cipolla rossa di Tropea, poi, contribuisce al riequilibrio della pressione arteriosa, il tutto grazie alla straordinaria presenza di flavonoidi e fenoli.

Gli insospettabili pregi delle fave

Come avrete capito, questa insalata di patate viola prende il meglio di quello che offre la terra, dunque è ricca di ortaggi che fanno bene alla salute. Tra questi spiccano proprio le fave, che vengono date un po’ per scontate e dunque non apprezzate come meritano. Le fave sono una vera miniera di vitamine e sali minerali. Contengono tantissime fibre e anche una certa quantità di proteine.

In questa ricetta vengono bollite e solo alla fine aggiunte all’insalata. Vi consiglio, comunque, di togliere sempre la buccia, che è in realtà commestibile, ma ha un sapore leggermente amaro e comunque può restituire un senso di fastidio al momento del consumo. Nello specifico, sbucciatele dopo la cottura, quando vi basterà incidere le fave per estrarle dal loro “guscio”.

Ecco la ricetta dell’insalata di patate viola, fave e pomodorini:

Ingredienti per 4 persone:

  • 600 gr. di patate viola;
  • 250 gr. di fave fresche;
  • 1 cipolla rossa di Tropea;
  • 12 pomodorini ciliegino;
  • 1 gambo di sedano;
  • 50 gr. di scaglie di parmigiano reggiano;
  • 2 cucchiaini di succo di limone;
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva;
  • q. b. di sale;
  • q. b. di pepe bianco.

Preparazione:

Per la preparazione dell’insalata di patate viola iniziate lavando le patate, sbucciatele e passatele in acqua bollente un po’ salata per circa 15 minuti. Quando le patate sono cotte, scolatele e fatele raffreddare. Togliete le fave dal baccello, lavatele e mettetele in cottura in acqua poco salata fino a quando non saranno ammorbidite (dovrebbero bastare 10 minuti). Con un coltello affilato fate un taglietto su ogni fava, in modo che sia più facile estrarre la buccia. Poi pulite e lavate il sedano e tagliatelo a fette sottili.

Ora sbucciate la cipolla e affettatela per bene. Infine lavate i pomodorini e fateli a spicchi. In un tegame fate scaldare un po’ di olio e imbiondite la cipolla insieme al sedano. Continuate procurandovi un’insalatiera, quindi versate le patate bollite e tagliate a fette, le fave precedentemente bagnate con del succo di limone, il sedano con la cipolla che avete fatto imbiondire e i pomodorini. Cospargete l’insalata con l’olio e aggiustate di sale, infine mescolate il tutto. Mettete l’insalata in due piatti e servite decorando con il pepe bianco macinato e con delle scaglie di parmigiano reggiano.


Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Devono essere adatti ai celiaci e agli intolleranti al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per gli intolleranti al lattosio Dalla nota ministeriale: E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml


28-07-2020
Scritto da: Tiziana Colombo
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