Gelato alle patate viola ube, un gelato senza lattosio
Gelato alle patate viola ube, un delizioso dessert senza lattosio
Il gelato alle patate viola ube è un dessert che sta guadagnando popolarità, è una deliziosa alternativa senza lattosio ai gelati tradizionali. Originario delle Filippine, questo gelato è realizzato con ube, una radice viola conosciuta anche come yam viola, che non solo offre un sapore unico ma anche un colore sorprendente.
L’ube è una radice molto comune nella cucina filippina. Il suo sapore è dolce, simile a quello della patata dolce, con un delicato tocco di vaniglia. Oltre al suo sapore particolare, l’ube è amato per il suo vivace colore viola, che conferisce al gelato un aspetto spettacolare.
Questo gelato può essere gustato da solo, ma è anche perfetto per essere abbinato ad altri dessert. Può essere servito con frutta fresca, aggiunto a una coppa di gelato misto o usato per preparare una deliziosa torta gelato. Inoltre, è un’ottima base per sperimentare con altri ingredienti, come cioccolato, noci o sciroppi.
Oltre al suo sapore, l’ube offre alcuni benefici per la salute. È ricco di fibre e contiene antiossidanti che aiutano a combattere i radicali liberi. Inoltre, il latte di cocco è noto per il suo contenuto di acidi grassi a catena media, che possono contribuire alla salute del cuore.
Il gelato all’ube è un dessert speciale che unisce un gusto delizioso a un aspetto unico. Senza lattosio e spesso vegano, è un’opzione eccellente per coloro che cercano alternative ai gelati tradizionali. Grazie al suo sapore dolce e al colore sorprendente, è una scelta che sorprenderà e delizierà chiunque lo provi.
Ricetta gelato alle patate viola
Preparazione gelato alle patate viola
- Per la preparazione del gelato all’ube iniziate tagliando in due la bacca di vaniglia e prelevando i semi all’interno.
- In una pentola versate la vaniglia e la panna delattosata, poi portate a bollore (circa 4-5 minuti), spegnete e lasciate riposare per 30 minuti circa.
- Trascorso questo lasso di tempo versate gli altri ingredienti che avete a disposizione, comprese le patate ube già cotte a vapore, accendete a fiamma bassa e fate bollire (circa 5 minuti).
- Il composto deve risultare omogeneo e lo zucchero completamente sciolto (altri 5 minuti dal bollore).
- Poi spegnete il fuoco e frullate con un minipimer ad immersione.
- Filtrate il tutto con un colino a maglie molto piccole. Dovreste ottenere una crema molto leggera e filtrata dai pezzi di patata, che rimarranno nel colino.
- A questo punto versate nella gelatiera e fate raffreddare il composto in base alle istruzioni della gelatiera stessa.
- Servite grattugiando sopra un po’ di patata ube.
Ingredienti gelato alle patate viola
- 125 gr. di patate viola ube cotte al vapore
- 240 ml. di latte intero delattosato
- 145 gr. di zucchero semolato
- 1 pizzico di sale
- 360 gr. di panna delattosata
- 1 stecca di vaniglia
Cos’è il gelato alle patate viola ube e quali sono le sue caratteristiche?
Il gelato alle patate viola ube è certamente il gelato più particolare che possiate mai provare. Il motivi sono essenzialmente tre. In primis l’impatto visivo, si tratta infatti di un gelato “viola”, un colore raro per questo genere di preparazione dolciarie. Secondariamente è un gelato “sostenibile” e “accessibile”. Sostenibile perché non richiede né uova né burro, accessibile perché, almeno nella variante che vi propongo, può essere consumato dagli intolleranti al lattosio. Di questo aspetto parlerò nel prossimo paragrafo, in questo vorrei soffermarmi su due aspetti: l’ingrediente principale, ovvero la patata ube, e il procedimento.
La patata ube è un ortaggio poco diffuso nel nostro paese ma meritevole di apprezzamento. E’ simile alla classica patata a pasta bianca per consistenza, sapore, valori nutrizionali e utilizzi in cucina; tuttavia è viola. Esatto, esistono patate viola!
Questo colore viola è dovuto alle presenza delle antocianine, sostanze antiossidanti presenti anche nelle melanzane, nel radicchio e nelle carote viola. Esse fanno bene all’organismo, contrastando l’azione dei radicali liberi e contribuendo alla prevenzione del cancro. Per il resto i valori nutrizionali sono simili a quelli delle patate a pasta bianca con una certa predominanza di carboidrati, nonché una discreta presenza di sali minerali e vitamine. Per quanto riguarda il procedimento, è molto semplice. Si tratta di cuocere e/o riscaldare gli ingredienti secondo le rispettive tempistiche ed amalgamarli tra di loro seguendo un ordine ben preciso. Dopodiché si filtra tutto in un colino a maglie strette, e infine si pone il composto ottenuto nella gelatiera. La gelatiera è indispensabile per preparare il gelato all’ube, così come qualsiasi altro gelato. E’ anche facile da utilizzare, benché non sia molto diffusa in italia nonostante costi solo qualche centinaia di euro.
Un gelato per gli intolleranti al lattosio e glutine
Uno dei pregi del gelato alle patate viola, o almeno della versione che vi propongo oggi, è la possibilità di essere consumato anche dagli intolleranti al lattosio e glutine. Non è un dettaglio da poco se si considera che, in realtà, in Occidente sono circa un terzo gli individui che soffrono di questo tipo di disturbo. Nello specifico tutti i derivati del latte (e il latte stesso), presenti in questa ricetta, sono delattosati. Il processo di rimozione del lattosio, ci tengo a precisare, non ha nulla di chimico o artificioso.

Semplicemente, si replica una reazione che avviene nell’organismo delle persone non sono affette da intolleranza. Tale reazione consiste nell’applicazione dell’enzima lattasi al latte, e alla successiva scissione del lattosio in glucosio e galattosio. Queste due sostanze, infatti, sono pienamente digeribili anche dagli intolleranti. Il procedimento è utile e non causa effetti collaterali, come ad esempio la perdita del gusto.
I prodotti lattiero-caseari senza lattosio sono buoni esattamente come i prodotti che lo contengono. Anzi, in genere sono anche più leggeri e più digeribili, anche per chi non manifesta alcun tipo di intolleranza.
Quale zucchero usare per il nostro gelato?
Quando si parla di zucchero, e nello specifico quando deve inserito in un gelato all’ube come il nostro, la domanda sorge spontanea: quale zucchero usare? In realtà di tipologie di zucchero ce ne sono tante. Quello bianco si contrappone a quello bruno di canna. Lo zucchero semolato, invece, si contrappone allo zucchero finissimo. Ebbene, se lo scopo è far sì che lo zucchero si sciolga completamente in fase di cottura, è meglio utilizzare la variante semolata, che ha semplicemente grani più grandi e una forma visibile persino a occhio nudo.
Per quanto riguarda la dicotomia bianco-bruno, in questo caso è questione di gusti. Sono zuccheri diversi, non tanto per le proprietà nutrizionali, quanto per il loro sapore. Lo zucchero bruno contiene residui di melassa, e quindi ha un sapore più caramellato e molto caratterizzante. Lo zucchero bianco è, invece, neutro e semplicemente dolce. Se amate il sapore forte, tendente al caramellato optate per lo zucchero bruno, altrimenti va bene lo zucchero bianco.
Il contributo della vaniglia nel gelato alla patata viola ube
La lista degli ingredienti del gelato di patate viola comprende anche la vaniglia. Il suo ruolo è essenzialmente organolettico, infatti la vaniglia smorza il gusto del gelato, riequilibrando la nota rustica e dolce della patata ube. Nondimeno conferisce una profumazione calda, morbida e leggermente floreale, che rende più elegante e avvolgente l’intera esperienza gustativa. Infine aiuta a smorzare eventuali residui erbacei della patata ube e contribuisce all’equilibrio finale del prodotto.
La vaniglia, se viene consumata in piccole dosi, può fare anche bene alla salute. Infatti contiene composti antiossidanti naturali, tra cui la vanillina, che svolgono un’azione protettiva contro lo stress ossidativo. Inoltre, secondo alcune ricerche, la vaniglia favorisce il rilassamento mentale e aiuta a contrastare l’ansia.
Ma la vaniglia impatta anche a livello digestivo, infatti stimola la produzione di enzimi utili e contribuisce al benessere intestinale.
Gelato alle patate viola, un’alternativa interessate e davvero particolare
La patata ube non è l’unico ingrediente che consente di ottenere un gelato viola, infatti è possibile utilizzare anche il fiore viola. In questo caso è necessario utilizzare i petali delle varietà commestibili, come la viola mammola, precedentemente essiccati o infusi.
Si può preparare così un decotto o una purea aromatica da incorporare alla miscela base del gelato. Mi raccomando, è necessario filtrare bene per eliminare residui fibrosi e dosare correttamente il tutto per evitare un gusto eccessivamente erbaceo. Il risultato finale sarà un gelato dal colore lilla tenue, meno intenso rispetto alle patate ube ma altrettanto affascinante.
La viola impatta poco sul sapore, al massimo si noterà una leggera nota floreale, simile a quella della lavanda, ma più delicata e meno pungente. Il retrogusto sarà invece erbaceo e molto tenue. Infine si potrebbe avvertire un accento fresco e quasi mentolato, soprattutto se le viole vengono abbinate a menta o limone.
Gelato viola: non c’è solo l’ube
La presenza della patata ube rende questo gelato viola, ma il suo utilizzo non è l’unica soluzione per ottenere questa peculiare colorazione. Per esempio si possono utilizzare ingredienti naturalmente ricchi di pigmenti violacei, capaci di conferire al gelato una tonalità intensa senza ricorrere a coloranti artificiali. Una delle alternative più interessanti è rappresentata dai mirtilli. Questi frutti, oltre a offrire un colore vivace, introducono una nota leggermente acidula che può bilanciare la dolcezza della base. Il risultato è un gelato fresco e aromatico, particolarmente adatto ai mesi estivi.
Ma può essere impiegato anche il ribes nero, che manifesta una tonalità profonda ed esprime un sapore deciso che permettono di ottenere un gelato dal carattere più marcato. Mi raccomando, dovrete bilanciare la componente acida con una base sufficientemente dolce per evitare un risultato troppo pungente. Un’altra opzione è rappresentata dal cavolo viola. Questo ingrediente può sembrare insolito, ma se trattato correttamente, e combinato con ingredienti dolci, consente di ottenere una colorazione interessante. Il cavolo viola esprime un sapore neutro che non interferisce con il risultato finale.
Anche alcune varietà di carote viola possono essere prese in considerazione. Questi ortaggi offrono un colore meno intenso rispetto ad altri ingredienti, ma contribuiscono a creare un gelato originale con una leggera nota vegetale. Un’altra possibilità è rappresentata dai fiori commestibili, come quelli di malva o di violetta. Questi ingredienti conferiscono colore e introducono una componente aromatica delicata, che può arricchire il gelato. Infine si possono considerare combinazioni di ingredienti. Penso a un mix di mirtilli e lamponi, capace di creare una tonalità violacea interessante pur partendo da colori diversi. Questo tipo di approccio consente di ottenere risultati più complessi, sia dal punto di vista visivo che gustativo.
Si può fare il gelato con altre tipologie di patate?
La patata ube è particolarmente adatta alla preparazione del gelato grazie alla sua dolcezza naturale e alla sua consistenza, tuttavia non è l’unica tipologia di patata che può essere utilizzata. Anche altre varietà possono essere impiegate con risultati differenti. Le patate a pasta gialla, ad esempio, possono essere utilizzate per creare una base cremosa. Il loro sapore neutro consente di integrarle facilmente con altri ingredienti, come latte, zucchero e aromi. Tuttavia non offrono una colorazione particolare, quindi il risultato sarà più simile a un gelato tradizionale.
Anche le patate dolci rappresentano un’alternativa interessante. Il loro sapore naturalmente zuccherino si presta bene alla preparazione di dessert, mentre la loro consistenza contribuisce ad ottenere un gelato morbido. A seconda della varietà possono anche offrire tonalità aranciate o leggermente rosate. E le patate rosse? Beh, anche questo tipo di patate possono essere utilizzate, ma con alcune limitazioni. La loro peculiare consistenza, infatti, impone una lavorazione attenta per evitare un risultato troppo “granuloso”. Inoltre il loro sapore meno dolce può richiedere un maggiore intervento sul condimento.
Un aspetto importante riguarda la lavorazione. Le patate devono essere cotte e ridotte in purea in modo da ottenere una base liscia. È fondamentale evitare la presenza di grumi, che comprometterebbero la consistenza del gelato. Dal punto di vista nutrizionale l’utilizzo delle patate consente di ottenere un prodotto più sostanzioso, ma è importante bilanciare gli ingredienti per mantenere la leggerezza. Infine è possibile combinare le patate con altri ingredienti, come frutta o spezie, per arricchire il sapore. Questo approccio consente di ottenere varianti originali, pur partendo da una base semplice.
Delle ricette particolari con la patata viola ube
La patata ube può essere impiegata per preparare questo peculiare gelato, ma sarebbe un errore limitarsi a questa applicazione. Per esempio con la patata ube si può preparare una deliziosa e creativa torta soffice. Questa preparazione si basa su una purea di ube, che viene integrata in un impasto a base di uova, zucchero, farina e burro. Il risultato è una torta dal colore viola intenso, con una consistenza morbida e un sapore delicato, leggermente dolce e con note che ricordano la vaniglia e la nocciola.
La purea di ube viene ottenuta cuocendo la patata e riducendola in crema. È importante lavorarla bene per ottenere una consistenza liscia. Una volta pronta viene incorporata nell’impasto, contribuendo sia al colore sia alla struttura. Per arricchire la preparazione si possono aggiungere ingredienti come cocco grattugiato o latte di cocco, che si abbinano particolarmente bene con l’ube. Anche una glassa leggera può essere utilizzata per completare il dolce senza appesantirlo.
Un’altra variante interessante è rappresentata dai pancake all’ube. In questo caso la purea viene utilizzata per aromatizzare l’impasto, ottenendo una colazione originale e visivamente accattivante. Infine l’ube può essere impiegato anche per preparare creme e mousse, che possono essere utilizzate come dessert al cucchiaio o come farcitura per altri dolci. La sua versatilità consente di sperimentare, creando preparazioni diverse ma caratterizzate da un colore unico.
FAQ sul gelato alle patate viola
Che sapore ha la patata ube?
La patata ube ha un sapore naturalmente dolce e avvolgente, con note che ricordano vagamente la vaniglia e la nocciola. Alcuni la paragonano anche alla castagna o alla patata dolce americana, ma con un profilo aromatico più complesso e meno terroso. Quando viene cotta sviluppa una cremosità naturale, che la rende ideale per preparazioni dolci come gelati e budini.
Come si presenta la patata ube?
La patata ube si presenta con una buccia ruvida e marrone-violacea. All’interno mostra una polpa di un intenso colore viola, che può variare dal lilla chiaro al blu profondo, a seconda della varietà e della maturazione. E’ di forma oblunga, simile a una patata dolce, inoltre è compatta al tatto e può raggiungere dimensioni superiori ai tuberi comuni.
Cosa si può fare con la patata ube?
La patata ube è molto versatile. Con questo ingrediente si possono preparare gelati e semifreddi, sfruttando il suo colore naturale e la dolcezza intrinseca. Inoltre si possono preparare torte e muffin viola, tipici della pasticceria asiatica. Con questa patata si prepara anche un pane dolce molto diffuso nei paesi asiatici, oltre a budini e mousse, in combinazione con latte di cocco o panna vegetale.
A cosa fa bene la patata ube?
La patata ube è ricca di antociani, responsabili del colore viola e noti per la loro azione antiossidante. Queste sostanze contribuiscono a contrastare l’invecchiamento cellulare e a proteggere i tessuti dallo stress ossidativo. Inoltre la patata viola ube contiene fibre che favoriscono la regolarità intestinale, oltre a vitamina C e potassio, utili per il sistema immunitario e per l’equilibrio idrico.
Ricette gelato ne abbiamo? Certo che si!
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