Charlotte al cioccolato, un classico dolce francese

Charlotte al cioccolato
Commenti: 0 - Stampa

Tutta la bontà della charlotte al cioccolato.

La charlotte al cioccolato, un classico dolce francese. Eh si è una torta tipica della pasticceria francese, un dolce omaggio alla regina Carlotta d’Inghilerra. Al posto della crema bavarese, infatti, realizzata con la sola panna e con la gelatina, spicca una deliziosa crema al cioccolato. Il resto, a grandi linee, è realizzato secondo la tradizione transalpina.

Il riferimento è in particolare alla corona di savoiardi, che è poi il tratto più caratteristico di questa preparazione. Nel corso dei secoli, infatti, sono state inventate tante varianti di charlotte, ma per quanto pesanti potessero essere le modifiche alla ricetta originarie, la corona di savoiardi ha sempre rappresentato un elemento ricorrente.

I savoiardi, poi, sono imbevuti in una deliziosa e particolare bagna di caffè e miele. In genere quando la bagna è realizzata con il caffè, la si addolcisce con lo zucchero (come nel tiramisù ad esempio). Tuttavia, ho reputato più utile sostituire lo zucchero con il miele, per quanto strano possa sembrare a primo acchito.

Il miele è un dolcificante naturale, più sano e in grado di aggiungere qualcosa anche in termini di sapore. Per questa ricetta consiglio il miele di acacia, che si caratterizza per una certa delicatezza, caratteristica che ben si addice a un dolce come questo.

Il segreto di questa nostra charlotte al cioccolato

Il vero segreto di questa charlotte al cioccolato, però, non risiede nella crema bensì nei savoiardi. Non sono infatti savoiardi qualsiasi, bensì quelli targati Nutrifree. Sono prodotti squisiti, che coniugano un certo rispetto della tradizione (che dura da ben 800 anni) con le necessità dei celiaci e degli intolleranti al glutine. Come tutti i prodotti Nutrifree, infatti, anche i savoiardi sono privi di questa sostanza.

Inoltre, differenze in termini di gusto rispetto agli altri savoiardi, non ce ne sono (anzi sono addirittura più buoni). Conservano la leggerezza di sempre, che si traduce in un apporto calorico risicato: se si guarda all’etto siamo sulle 400 kcal circa.

Charlotte al cioccolato

Tuttavia, i savoiardi sono leggeri anche in senso letterale, ovvero pesano molto poco. Un savoiardo, inoltre, viaggia sulle 20 kcal, che è meno di un biscotto di medie dimensioni.

Anche in questo caso, e grazie alle speciali farine con cui sono realizzati, i savoiardi non abbondano solo di carboidrati, ma anche in proteine: 100 grammi di savoiardi Nutrifree garantiscono circa 12 grammi di proteine. Niente male, per quello che alla fine dovrebbe essere solo un biscotto.

Perché abbiamo usato il burro chiarificato?

Il burro chiarificato è un alimento importante per questa charlotte al cioccolato. Infatti, viene impiegato per rendere il cioccolato fondente più cremoso e più dolce, prima di inserire il tutto nel composto di tuorli e zucchero, che con gli albumi formerà la mousse.

Ma perché abbiamo scelto il burro chiarificato? Molti non sono pratici di questo tipo di burro, dal momento che viene consumato soprattutto nei paesi del nord Europa. Si distingue dal burro classico per la composizione e la sua finalità.

Rispetto alla variante classica, quella chiarificata, è del tutto priva di caseina, che è la proteine che si trova generalmente nei latticini. Questo consente al burro di resistere alle elevate temperature senza bruciarsi e compromettere il suo gusto. Da qui, il suo utilizzo soprattutto per le cotture, spesso come sostituto dell’olio.

In questa ricetta è fondamentale perché sottoposto al metodo a bagnomaria insieme al cioccolato fondente. Certo, il burro chiarificato è anche piuttosto grasso, ma spesso sono necessarie dosi davvero ridotte, come in questo caso (appena 750 grammi per l’intera torta).

Ovviamente, il burro chiarificato non contiene lattosio, quindi può essere consumato anche dagli intolleranti a questa sostanza.

Ecco la ricetta della charlotte al cioccolato:

Ingredienti per una teglia 22 /24 cm:

  • 1 confezione di Savoiardi Nutrifree;
  • 250 gr. di cioccolato fondente 72%;
  • 75 gr. di burro chiarificato a temperatura ambiente;
  • 5 uova;
  • 50 gr. di zucchero di canna finissimo;
  • 1 cucchiaino di miele d’acacia;
  • 20 cl. di caffè;
  • 1 cucchiaio di zucchero a velo;
  • 1 pizzico di sale.

Preparazione:

Per preparare la charlotte al cioccolato iniziate preparando il caffè e addolcendolo con il miele, poi fatelo raffreddare.

Ora preparate la mousse al cioccolato: sciogliete a bagnomaria 200 grammi di cioccolato fatto a pezzi piccoli, il burro e mescolate lentamente fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo.

Separate i tuorli dagli albumi. Montate i tuorli e lo zucchero in una ciotola, sbattete e aggiungete anche il cioccolato fuso a bagnomaria. A parte montate gli albumi a neve ferma , aggiungete un po’ di sale e amalgamate al composto precedente.

Infine, tagliate i savoiardi in due (per lungo).

Foderare con della pellicola trasparente uno stampo per charlotte o una tortiera. Preparate del caffè.

Una parte di queste metà, mettetele “in piedi” lungo il bordo di una tortiera rotonda. L’altra metà spennellatela di caffè e ponetela a coprire il centro.

Realizzate un secondo strato di mousse al cioccolato e un terzo strato di savoiardi umidi di caffè. Infine, adagiate un quarto strato di mousse. Fate riposare in un congelatore almeno 4 ore.

Al momento di servire la torta, mettetela sul piatto da portata e decoratela con una grattugiata di cioccolato (i restanti 50 grammi) e date una sventagliata di zucchero sui savoiardi.

5/5 (48 Recensioni)

Seguimi sui social

Mi trovi su quasi tutti canali social come Nonnapaperina. Se prepari una mia ricetta e la pubblichi su Instagram o Facebook, aggiungi l’hastag #nonnapaperina, taggami e sarò felice di riconviderla nelle mie storie.

Ho intenzione di creare una raccolta con tutte le ricette che verranno proposte da voi e non abbiate paura. Non sono una chef professionista e non mi permetterò di non criticare niente e nessuno!!! Don’t worry be happy.

Buon lavoro e aspetto la tua ricetta! E se hai bisogno di qualche consiglio non esitare.

CONDIVIDI SU

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

TI POTREBBE INTERESSARE

Charlotte con crema di castagne

Charlotte con crema di castagne, una deliziosa scoperta

Charlotte con crema di castagne, sapori d’autunno Oggi vi presento la charlotte di castagne (o meglio con crema di castagne), una torta davvero speciale e in grado di conquistare occhi e palato....

budino sbagliato

Il budino sbagliato di Carlo Cracco per stupire...

Il budino sbagliato, quando la creatività incontra la tradizione Il budino sbagliato è una ricetta di Carlo Cracco, il famoso chef stellato ha deciso di interpretare liberamente la ricetta del...

Victoria sponge cake

Victoria sponge cake, un’idea per la Festa dei...

Victoria sponge cake, una delizia della pasticceria anglosassone La Victoria Sponge Cake, come suggerisce il nome, è una specialità della pasticceria inglese. E' conosciuta anche come Victoria...

Torta fredda con Skyr e frutti di bosco

Torta fredda con Skyr e frutti di bosco,...

Torta fredda con Skyr, una variante sui generis della cheesecake La torta fredda con Skyr e frutti di bosco può essere considerata come l’evoluzione della cheesecake. Il procedimento è simile,...

Parrozzo

Il parrozzo, uno golosissimo dolce abruzzese

Il parrozzo, un dolce al cioccolato fuori dall’ordinario. Il parrozzo, detto anche pane rozzo, è un dolce tipico della cucina abruzzese che vanta una lunga tradizione. E’ stato inventato agli...

Torta al pandan

Torta al pandan, un magnifico dessert colorato

Torta al pandan, un’idea per una merenda fuori dal comune La torta al pandan, o pandan cake, è un dolce che rende molto sul piano estetico. Lo potete notare dalla foto, infatti si distingue per...


Nota per dieta vegetariana

La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. A i tanti vegetariani che mi scrivono sul sito, su Facebook, su Instagram etc dicendomi di eliminare la carne dal sito voglio dire una cosa: ci sono categorie di persone, che anche volendo, non possono seguire la dieta vegetariana. Un esempio pratico sono gli  intolleranti al nichel. Il nichel è presente in quasi tutta la frutta e la verdura. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


08-06-2020
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

Nessun Commento. Che ne dici di lasciarci il tuo commento?
logo_print
Iscriviti alla newsletter settimanale per rimanere aggiornato sulle novità

Iscriviti