Radicchio rosso di Treviso IGP sott’olio, una conserva eccezionale!

Radicchio rosso di Treviso IGP sott'olio

Cos’ha di particolare il radicchio rosso di Treviso IGP sott’olio?

Oggi vi presento la ricetta per una conserva particolare, che sono sicura si discosta da quelle che avete preparato fino a questo momento: il radicchio rosso di Treviso IGP sott’olio. Il primo elemento di differenziazione, o almeno quello che balza subito all’occhio, è la presenza del radicchio. In genere per i sottoli si utilizzano ortaggi dalla sostanza più corposa come pomodori (secchi), funghi, tonno etc. Dunque potrebbe fare scalpore il sott’olio di un vegetale utilizzato in genere per l’insalata o, come nel caso del radicchio, per insaporire i primi piatti. Eppure si tratta di una scelta azzeccata, capace di valorizzare i pregi di questo alimento.

Un secondo elemento di differenziazione consiste nella cottura del radicchio, che prevede l’impiego di ingredienti che nell’immaginario collettivo hanno poco a che vedere con il processo di preparazione delle conserve. Il riferimento è all’aceto, al sale rosa e soprattutto al prosecco. Nuovamente, potrebbe sembrare strano l’utilizzo del prosecco, ma vi assicuro non viene assolutamente sprecato bensì valorizzato. Vi basterà giungere alla fine della ricetta per capire che ne vale veramente la pena!

Un alimento prezioso: il radicchio rosso di Treviso IGP

Il radicchio rosso di Treviso IGP è probabilmente la più preziosa delle varianti del radicchio. Come suggerisce il nome è coltivato e preparato nel trevigiano. La sua particolarità non sta solo nel metodo di coltivazione ma anche nel processo di preparazione che precede la messa in commercio, che incide sia sulle qualità organolettiche che sul sapore. A dire il vero esistono due sotto-varianti, la “precoce” (meno pregiata e meno costosa, caratterizzata da un trattamento abbastanza breve) e la “tardiva” (molto più pregiata e un po’ più costosa, sottoposta a un trattamento molto particolare).

Radicchio rosso di Treviso IGP sott'olio

Il radicchio rosso di Treviso IGP è un alimento parecchio versatile. Può essere consumato crudo, magari nelle insalate, oppure può impreziosire primi piatti a base di pasta. E’ ottimo anche in veste di ingrediente principale per risotti. Questo tipo di radicchio non solo è buono e particolare dal punto di vista del sapore, ma fa anche bene all’organismo. In primis si caratterizza per un apporto calorico trascurabile ma molto ricco di minerali (potassio, ferro, calcio, fosforo ecc..). Il radicchio di Treviso, poi, è ricco di vitamine del gruppo B, di vitamina C e vitamina K. E’ ricco anche di antiossidanti, in particolare di polifenoli.

Il ruolo del prosecco nella nostra conserva

Come ho accennato ad inizio articolo, alcuni potrebbero storcere il naso di fronte ad un utilizzo così particolare del prosecco. Vino tra i più rinomati d’Italia, viene consumato in occasioni di eleganti aperitivi o in abbinamenti ben precisi. Dunque, cosa ci fa nella ricetta di una conserva? Questa domanda, in realtà, è mal posta: in un certo senso il radicchio di Treviso IGP sott’olio è una conserva “gourmet”, dunque il prosecco è finalizzato alla valorizzazione della ricetta stessa.

In ogni caso il prosecco gioca un ruolo ben preciso. Ovvero è parte del liquido di cottura del radicchio ed esercita una funzione particolare, ovvero quella di renderlo ancora più delicato nel sapore, pur conservando quel sentore amarognolo che tanto lo contraddistingue. Ad ogni modo, se si parla di ingredienti preziosi, il prosecco è in buona compagnia: a formare il liquido di cottura c’è infatti anche il sale rosa dell’Himalaya, che è tra i più pregiati al mondo pur non figurando tra i più costosi.

Ecco la ricetta del radicchio rosso di Treviso IGP sott’olio

Ingredienti per 4 vasetti:

  • 1 kg di radicchio di Treviso tardivo
  • 500 ml. di prosecco
  • 250 ml. di aceto di vino bianco
  • 250 ml. di acqua naturale
  • 20 gr. di sale rosa dell’Hymalaia
  • 30 gr. di zucchero di canna
  • qualche bacca di ginepro e pepe in grani
  • 3 foglie di alloro
  • q. b. di olio extravergine d’oliva

Preparazione:

Prima di iniziare a preparare la conserva del radicchio rosso di Treviso IGP sterilizzate per bene tappi e vasetti. Sbucciate il radicchio, poi lavatelo, asciugatelo, e ricavate dai cespi sei parti. In una pentola molto grande versate l’acqua, il prosecco, l’aceto, il sale dell’Hymalaia e lo zucchero. Accendete il fuoco, portate ad ebollizione e aggiungete il radicchio gradualmente. Dopo tre minuti dalla ripresa del bollore estraete il radicchio con la schiumarola, scolatelo e ponetelo su delle teglie da forno per farlo asciugare.

Le teglie devono essere ricoperte da un canovaccio e i cespi di radicchio devono essere distanti tra di loro (non si devono toccare). Passata un’ora, infornate il radicchio a 60 gradi e lasciatelo essiccare per 3 ore, sfornandolo solo quando è completamente asciutto. A questo punto inserite il radicchio nei vasetti, avendo cura di porre a metà una foglia di alloro, alcuni grani di pepe e di ginepro. Versate l’olio lasciando un centimetro dal bordo ma coprendo completamente il radicchio.

Con il vasetto ancora aperto, fate riposare per mezz’ora, rabboccate l’olio e stringete per bene il coperchio. Conservate il radicchio al buio prima di utilizzarlo.

Print Friendly, PDF & Email

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Devono essere adatti ai celiaci e agli intolleranti al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per gli intolleranti al lattosio Dalla nota ministeriale: E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml


26-03-2020
Scritto da: Tiziana Colombo
Nessun Commento. Che ne dici di lasciarci il tuo commento?

TI POTREBBE INTERESSARE

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>


CON LA COLLABORAZIONE DI

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti