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Brodo di cappone, un classico nutriente

Brodo di cappone
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Brodo di cappone, una ricetta più facile di quanto si possa immaginare

Il brodo di cappone è un classico della cucina popolare. Un piatto sostanzioso, buono e allo stesso tempo nutriente. E’ realizzato con ingredienti facilmente reperibili. Anche le spezie, che di norma sono più difficili da trovare, si limitano a quelle più semplici, tipiche della cucina italiana da nord a sud. In particolare, il brodo di cappone si fregia della presenza dei chiodi di garofano e del ginepro.

I chiodi di garofano non sono altro che i boccioli ancora chiusi e sottoposti ad un processo di essiccazione. L’aroma è molto intenso, quasi fruttato, e pienamente riconoscibile. I chiodi di garofano non sono apprezzati solamente per il loro sapore ma anche per le caratteristiche nutrizionali, che sconfinano nell’ambito terapeutico. Il riferimento è ai tanti composti aromatici, come l’eugenolo, che esercitano un potere analgesico. Vanno citati anche i flavonoidi, che tra le altre cose fanno bene al cuore.

Un’altra spezia che trova posto nella ricetta del brodo di cappone è il ginepro o, per meglio dire le “bacche” di ginepro. Anche in questo caso siamo di fronte ad una spezia dal sapore intenso, dall’aroma fortissimo e pienamente riconoscibile. Le proprietà nutrizionali del ginepro sono anche terapeutiche, come ad esempio le proprietà antibatteriche e antinfiammatorie. Proprio per queste sue caratteristiche, il ginepro in passato veniva addirittura utilizzato per curare la bronchite e i dolori ossei (come quelli dell’artrite). Secondo delle recenti ricerche, il ginepro concorre ad abbassare la glicemia, dunque è un alimento consigliato per i diabetici.

Le peculiarità nutrizionali della carne di cappone

Quella di cappone è una delle carni migliori in assoluto, che si ricava dai galli castrati. Il processo di castrazione è necessario per rendere la carne più digeribile e tenera. L’estrema tenerezza della carne rende il cappone un alimento adatto a tutti, compresi i bambini e gli anziani. E’ anche una carne molto dietetica, 100 grammi di cappone, infatti, contengono a malapena 110 kcal, meno della stragrande maggioranza delle carni animali, e persino della maggior parte delle specie ittiche. E’ inoltre ricco di proteine ad alto valore biologico. Insomma, il cappone è un alimento prezioso, che merita di essere consumato spesso.

Brodo di cappone

Quella di cappone è anche una carne versatile, che può essere preparata in molti modi. Può essere farcita, visto che si presenta come una carne tenera ed allo stesso tempo resistente. Ovviamente può essere preparata arrosto, magari con un classico contorno di patate. Infine, il cappone può essere impiegato per preparare il brodo. Quello che ne risulta è un brodo niente affatto pesante, nutriente, dal gusto particolare e che si fregia della presenza di verdure semplici ma ben scelte. Il brodo di cappone, per quanto sia una preparazione di origine popolare, può offrire molto anche ai palati più raffinati.

Quali verdure abbiamo usato nel brodo di cappone?

Le verdure del brodo di cappone, a prima vista, sono quelle di sempre, ovvero quelle impiegate per realizzare un qualsiasi brodo: cipolla, sedano, carote e pomodorini. E’ una scelta classica, certo, che non si discosta dalla tradizione, ma non per questo meno efficace. Anzi buona parte del sapore del brodo di cappone deriva proprio da queste verdure. Ovviamente, si tratta di alimenti molto reperibili. Io vi consiglio, però, di porre parecchia attenzione a questi ingredienti in modo da acquistare solo verdure di prima scelta, stagionali e di assoluta qualità. Come ho già detto, il risultato finale dipende soprattutto da questo aspetto. 

La ricetta del brodo di cappone è complicata? In realtà assolutamente no, l’unico elemento di difficoltà sta nel monitoraggio della cottura, che è comunque un processo molto lungo. Si tratta, nello specifico, di eliminare la schiuma a mano a mano che essa si forma, in quanto la sua presenza e soprattutto l’accumulo appesantisce il brodo e ne altera il sapore. Il consiglio, comunque, è di non “andare a sentimento”, come succede spesso in cucina, ma di seguire in modo corretto le varie fasi della ricetta. In particolare, come già detto, occorre porre molta attenzione alla scelta degli ingredienti.

Ecco la ricetta del brodo di cappone:

Ingredienti per 6 persone:

  • 1 cappone;
  • mix verdure per brodo (cipolla, sedano, carota e pomodorini);
  • erbe aromatiche (chiodi di garofano, ginepro, alloro);
  • q. b. di sale grosso;
  • q. b. di acqua.

Preparazione:

Sbucciate e lavate le verdure, poi pulite anche le erbe aromatiche. Infine passate al cappone pulendolo per bene. In una pentola capiente mettete il cappone ed il mix di verdure che avete a disposizione (la cipolla, il sedano, la carota e i pomodorini) e aggiungete le erbe aromatiche. Ora riempite la pentola con dell’acqua e mettete sul fuoco a fiamma vivace chiudendo con il coperchio. Quando l’acqua bolle, abbassate la fiamma e fate cuocere per un paio d’ore. Durante la cottura noterete emerge il grasso sotto forma di schiuma che rimuoverete con la schiumarola. Infine fate raffreddare e filtrate il brodo prima di utilizzarlo.


Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette

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Nota per gli intolleranti al lattosio Dalla nota ministeriale: E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette


01-12-2019
Scritto da: Tiziana Colombo
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