Panino con speck, crauti e mela: pasto sano e squisito

Panino con speck crauti e mela
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Un panino con speck, crauti e mela: un’idea geniale

Di versioni del panino con lo speck, come con qualsiasi altro salume, se ne possono creare tante. Tuttavia, è probabile che non abbiate mai sentito parlare di un panino con speck, crauti e mela. L’abbinamento, lo confesso, potrebbe apparire ardito ai più. D’altronde, si parla pur sempre dell’unione tra dolce e salato, una stranezza per la tradizione culinaria italiana (se si escludono alcune eccezioni regionali). Vi invito però a prepararlo, il sapore vi stupirà!

Il gusto della mela, infatti, non contrasta quello dello speck, ma anzi si valorizzano a vicenda creando una sensazione gustativa davvero speciale. Il tutto è ulteriormente “potenziato” dai crauti, che in questo caso vengono proposti in una specie di pinzimonio. Insomma, il panino speck, crauti e mela è una delizia veloce, squisita e sicuramente da provare!

I crauti fatti in casa sono un classico della cucina tedesca e austriaca. Anzi, sono considerati un po’ il simbolo della tradizione germanica, almeno dal punto di vista culinario. In realtà, sono anche buoni e salutari, il contorno perfetto per accompagnare primi e secondi di qualsiasi tipo. Sono anche facili da preparare in casa, per quanto richiedano tempi molto lunghi. Infatti, il procedimento è finalizzato alla fermentazione lattica, che è un processo biologico che porta i crauti ad acquisire importanti proprietà nutrizionali, oltre a garantire un tempo di conservazione molto più esteso.

Nello specifico, i crauti sono ricchi di potassio, vitamina C, calcio e magnesio. In questa ricetta vengono esaltate le caratteristiche del cavolo cappuccio, che rappresenta la materia prima. Esistono svariate ricette di crauti, che si differenziano per pochi elementi e in particolare per le spezie. Da questo punto di vista, mi sono attenuta alle ricette più in voga, che in qualche modo incarnano meglio la tradizione. Mi sono permessa però una piccola variazione sul tema per quanto concerne il sale. Al posto di quello standard, infatti, propongo quello rosa.

Una merenda veloce da preparare

Il vero segreto di questa ricetta, però, non è la mela né tantomeno i crauti: è il Formaggio Cremoso Senza Lattosio Exquisa. In un certo senso rappresenta la base del condimento, una base che però garantisce sapore e potere nutritivo. Il Formaggio Cremoso Senza Lattosio Exquisa, infatti, è una inestimabile fonte di proteine, calcio e grassi “buoni”. Vanta però una caratteristica importante: come si evince dal nome, può essere consumato anche da chi è intollerante al lattosio.

Panino con speck, crauti e mela

Non dovete pensare al processo di estrazione del lattosio come a un qualcosa di chimico, di artificiale. Exquisa ha utilizzato anzi un approccio naturale, senza coinvolgere sostanze dalle dubbie proprietà. Un approccio, questo, che consente di conservare tutti i nutrienti di questo tipo di formaggio, nonché il gusto. Anzi, questo prodotto Exquisa si rivela più gustoso delle controparti con lattosio!

I pregi insospettabili dello speck

Quando si dice speck, viene subito in mente l’Alto Adige, la montagna, il tagliere del contadino accompagnato da pane di segale e cetrioli. In effetti, lo speck è il saporito salume tipico dell’Alto Adige, della provincia autonoma di Bolzano, dove è protetto dal marchio di origine IGP (Indicazione Geografica Protetta) ma speck se ne producono anche in Trentino e in Friuli Venezia Giulia.

E un prosciutto crudo leggermente affumicato, aromatizzato con varie erbe e ginepro, ricavato da cosce di suino disossate e rifilate, salate a secco, e affumicate a freddo in corretti locali per almeno 20 o 24 settimane, secondo il peso.

Uno speck di buona qualità non deve avere la parte grassa prevalente su quella magra, la cotenna non deve essere prevalente e, al tatto, non deve essere troppo cedevole, segno di una cattiva o breve stagionatura. Al taglio la fetta si presenta di colore rosso e bianco rosato, con il leggero profumo affumicato caratteristico.

Lo speck è uno degli insaccati più apprezzati e gustosi. In quanto insaccato, però, è “vittima” di alcuni pregiudizi secondo cui, in qualche modo, farebbe male. E’ vero, il contenuto di sale è significativo, d’altronde fa parte del processo di realizzazione, ma è sufficiente non abusarne per evitare qualsiasi danno, pur potenziale, alla salute.

Un altro chiarimento riguarda i grassi. Non c’è dubbio che la quantità di grassi sia rilevante (in media, il 20%), tuttavia sono per la stragrande maggioranza grassi insaturi, quindi “buoni”. Soprattutto, è ottimo l’apporto di proteine. Si parla di ben 29 grammi ogni 100 grammi di prodotto. Insomma, lo speck è un’ottima fonte di energia. E poi, ma questo lo sapete già, è buonissimo!

Ecco la ricetta del panino con speck, crauti e mela

Ingredienti per 1 persona:

Preparazione:

Lavate la mela, tagliatela a metà e rimuovete i semi. Infine ricavate delle fette sottili. Affettate finemente i crauti e poi conditeli con olio, sale e pepe. Tagliate per lungo il pane e fate riscaldare le due metà su una piastra.

Adesso componete il panino: spalmate il formaggio su una metà, poi aggiungete (in quest’ordine), lo speck, i crauti e la mela. Infine chiudete con l’altra metà.

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Contenuto in collaborazione con Exquisa

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15-10-2019
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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