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Arance al brandy, una conserva diversa dal solito

Arance al brandy
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Le peculiarità delle arance al brandy

A prima vista la arance al brandy potrebbero sembrare la classica conserva. D’altronde, la frutta è il tipo di alimento che si presta meglio a questo genere di preparazione, pensiamo solo alle pesche sciroppate. Tuttavia, le arance al brandy hanno un qualcosa in più, almeno un paio di elementi che le fanno spiccare nella loro categoria. Il riferimento è in particolare al “liquido” utilizzato per la conserva, che non è il classico vino bensì il brandy. Di questo parlerò più approfonditamente nei prossimi paragrafi.

L’altro elemento che colpisce, e che differenzia le arance al brandy, sono le spezie. Ebbene, in questa ricetta abbondano e sono il frutto di una scelta attenta, ragionata e finalizzata a garantire alle arance un aroma diverso. Il riferimento è in particolare ai chiodi di garofano, all’anice stellato e alla cannella. Quest’ultima, in particolare, merita un po’ più di spazio. La cannella, infatti, viene utilizzata soprattutto per le preparazioni dolciarie, piuttosto che per le conserve come questa. Eppure può dare molto in termini di gusto, aroma e persino di capacità nutrizionali. Anche perché è ricca di sostanze antiossidanti che rallentano l’invecchiamento cellulare e contribuiscono alla salute dell’apparato cardiocircolatorio.

Quale brandy è più adatto per questa ricetta?

Le arance al brandy vanno ben oltre il concetto della “frutta sotto spirito”, anche perché sono realizzate con un ingrediente di eccezione, ossia la Vecchia Romagna. E’ uno dei liquori italiani più famosi, protagonista di spot pubblicitari che hanno fatto la storia. La Vecchia Romagna vanta una storia importante, che getta le sue radici duecento anni fa, quando è stata fondata da Jean Bouton, un francese trasferitosi a Bologna. Il nome Vecchia Romagna, molto caratteristico, è opera invece del marchese De Sassoli, che rileva la guida dell’azienda di Beauton all’inizio del Novecento. E’ lui a costruire il marchio e a diffonderlo in Italia e nel mondo.

Arance al brandy

La Vecchia Romagna è un brandy nobile, ma che propone un gusto intenso, corposo e immediatamente riconoscibile. Proprio per questa sua corposità, che resiste anche all’interazione con altri ingredienti, viene utilizzato per alcune produzioni salate, dolciarie e per i dessert. Il ruolo in questa ricetta è chiaro, conferire alle arance un sapore nuovo e porre in essere una particolare commistione di sentori. Un processo abbastanza lungo, infatti questa speciale conserva, prima di poter essere consumata, deve riposare per circa un mese.

Cos’è l’anice stellato e quali sono le sue proprietà?

L’anice stellato rappresenta un tocco di eleganza, un’ulteriore dimostrazione di come queste arance al brandy non possano essere considerate come la classica frutta sotto spirito. L’anice stellato, per quanto possa apparire strano, è un frutto, e appartiene alla pianta “Illicium verum”. Si presenta come una stella a otto punte piccola e legnosa. Per sapore si avvicina a quello della liquirizia, ma presenta comunque delle note uniche ed inconfondibili. Sono sufficienti dosi minime per impreziosire soluzioni e ingredienti, dal momento che il suo sapore è davvero intenso. In questo caso, è ovvio, non va consumato, ma serve essenzialmente per conferire sapore alle arance, dunque vi consiglio un anice stellato per ciascun vasetto.

Grazie all’anice stellato, alla già citata cannella e ai chiodi di garofano, le arance subiscono una vera e propria trasformazione. Perdono in parte la loro asprezza e acquisiscono delicate note di liquirizia. Insomma, anche in virtù degli altri ingredienti, le arance si trasformano in un frutto nuovo, pur senza perdere le loro caratteristiche nutrizionali. Queste, come tutti sanno, si risolvono in una presenza eccezionale di sali minerali e soprattutto di vitamine. Il riferimento è ovviamente alla vitamina C, sostanza fondamentale per rafforzare il sistema immunitario. E’ inoltre sufficiente sapere che un abuso eccessivo di tale vitamina può provocare alcuni fastidiosi effetti collaterali, soprattutto a carico dei reni.

Ecco la ricetta delle arance al brandy:

Ingredienti per due vasetti:

  • 1/2 kg di arance;
  • 80 gr. di zucchero;
  • 2 dl. di Vecchia Romagna;
  • un paio di stecche di cannella;
  • qualche chiodo di garofano;
  • 2 o 3 frutti di anice stellato.

Preparazione:

Per la preparazione delle arance al brandy iniziate lavando i vasetti e i tappi, poi sterilizzateli accuratamente. Passate le arance sotto l’acqua corrente per lavarle ed infine asciugatele per bene. Ora tagliate l’arancia a fette di spessore uguali e più regolari possibili. Tagliate poi le fette a metà e non procedete ulteriormente se sono già abbastanza piccole. Adesso inserite le fette nei vasetti cercando di non lasciare spazi tra una fetta e l’altra. Poi versate lo zucchero, il brandy e le spezie. Badate bene, il brandy deve coprire completamente le arance. A questo punto chiudete i vasetti e conservateli al buio in un luogo fresco e non umido. Le arance al brandy sono pronte dopo circa un mese, il tempo che le arance assorbano il sapore del liquore.


Nota per celiaci o sensibili al glutine

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05-10-2019
Scritto da: Tiziana Colombo
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