Tiramisù ai fichi : una variante squisita

tiramisu ai fichi
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Tiramisù ai fichi, le differenze con il tiramisù normale

Il tiramisù ai fichi, ovviamente, è una variante abbastanza elaborata del tiramisù normale. Il meccanismo di base, che prevede la composizione a più strati, è simile alla versione classica. A cambiare, in alcuni casi in modo radicale, sono però gli ingredienti. In primis, come suggerisce la ricetta, va segnalata la presenza dei fichi.

Questi, infatti, insieme al miele di acacia e al vino passito, sostituiscono il caffè. I savoiardi, invece, sono sostituiti dal pan di spagna. Il mascarpone, infine, lo si ritrova sotto forma di crema, in quanto addizionato con degli albumi. Il tiramisù di fichi si configura dunque come una variante molto diversa, ma comunque gustosa e coerente con lo “spirito” della ricetta originaria.

Pan di spagna o savoiardi?

Oltre alla presenza dei fichi, salta all’occhio quella del pan di spagna. Questo, come già anticipato, sostituisce i savoiardi. E’ una sostituzione che ha una sua ragion d’essere? Ovviamente sì, in primis per il gusto. I savoiardi sono buoni, certo, ma il pan di spagna non è da meno.

Inoltre, il pan di spagna costituisce la soluzione migliore per una variante del tiramisù che si consuma esclusivamente in coppa, a mo’ di dessert dalla consistenza quasi liquida. Il motivo è semplice: il pan di spagna è tendenzialmente più morbido del savoiardo.

tiramisu ai fichi

Fichi e mandorle: un tocco di gusto

I fichi, in realtà, sono falsi frutti, un’infruttescenza proveniente dall’omonimo albero. L’odore e il sapore dei fichi è diffuso in tutto il Mediterraneo dove si utilizzano in moltissime ricette. Sono ricchi di carboidrati, fibre, sali minerali e hanno proprietà antiossidanti. Confetture, sciroppi o fichi secchi sono solo alcune delle possibilità culinarie che permette questo falso frutto.

I fichi freschi sono un’apprezzata leccornia da oltre 5.000 anni: venivano, infatti, coltivati nei giardini pensili di Babilonia e sono citati spesso nella Bibbia. Esportati dai Greci, sarebbero stati da questi in terna. Sulla parete di questa sono inseriti i fiori; alla maturazione il ricettacolo si fa carnoso e i residui dei fiori contribuiscono a formare nell’interno una polpa zuccherina, in cui sono immersi tanti granelli che sono i veri frutti (acheni) del fico. Le diverse varietà di fichi si distinguono a seconda del colore della buccia e della polpa, della forma e della grandezza.

Oltre che freschi, i fichi si consumano molto essiccati e in questa forma sono oggetto di importantissimo commercio.

L’essiccamento può essere fatto al sole, al forno, o meglio ancora in essiccatoi ad aria calda, talora previa sbollentatura con acqua. I fichi freschi maturano da giugno a ottobre; quelli secchi si trovano tutto l’anno.

Preferite fichi maturi ma non ammuffiti, ammaccati o sfatti (odorano di prodotto fermentato).I fichi freschi devono essere refrigerati e consumati preferibilmente il giorno stesso dell’acquisto.

A rappresentare la classica ciliegina sulla torta… i fichi e le mandorle. I fichi, a dire il vero, occupano principalmente il fondo della coppa, ma giocano un ruolo anche nella fase finale della preparazione. Vengono infatti utilizzati per guarnire, insieme alle mandorle.

Da questo punto di vista, fichi e mandorle sostituiscono la classica spolverata di cacao, ma regalano comunque una sensazione diversa, allo stesso tempo più dolce e corposa. Anche grazie a questa piccola chicca, il tiramisù ai fichi, per quanto diverso dalla versione tradizionale, può essere considerato un dessert gustoso e capace di soddisfare tutti i palati.

Ecco la ricetta del tiramisù ai fichi

Ingredienti per 4 persone:

Preparazione:

Preparate il pan di spagna secondo la ricetta tradizionale: montate gli albumi con lo zucchero, aggiungete gradualmente la farina di yacon e carruba, sbattete a velocità media fino a quando il composto non avrà acquisito una consistenza spumosa e infine infornate a 180 gradi per 15-20 minuti. Nel frattempo occupatevi dei fichi. Lavateli, tagliateli in quattro parti e adagiateli su una pentola bassa. Aggiungete un composto ben mescolato di vino passito, miele e acqua e fate cuocere per 3 minuti.

Preparate ora il mascarpone iniziando a separare i tuorli dagli albumi. Montate poi gli albumi a neve e i tuorli con lo zucchero fino a quando non avrete ottenuto una consistenza spumosa. Aggiungete gradualmente prima il mascarpone e poi gli albumi, mescolando con precisione; infine fate riposare in frigo. Trascorsi trenta minuti, potete comporre il tiramisù. Tagliate il pan di spagna in modo che possa entrare nel bicchiere o nella coppa. Aggiungete uno strato di fichi e poi uno strato abbondante di crema al mascarpone. Infine, guarnite con le mandorle tostate precedentemente e con i fichi che sono rimasti

3/5 (1 Recensione)

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08-09-2019
Scritto da:

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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