Tagliolini al tartufo, dalla tradizione piemontese

Tagliolini al tartufo
Commenti: 0 - Stampa

La pasta fresca, una delle tradizioni italiane che preferiamo

I tagliolini al tartufo sono un primo piatto semplice ma saporito che ci consente di valorizzare un formato di pasta fresca piemontese buono e versatile.

I tajarin, il cui nome dialettale potremmo tradurre con “tagliolini”, hanno uno spessore che potremmo definire una via di mezzo tra i capelli d’angelo e le tagliatelle. Si tratta di una pasta all’uovo porosa ed irregolare, tipica di tutta l’area piemontese ed in particolare delle Langhe e del Monferrato.

Oltre che prodotto tipico del Piemonte, troviamo questo formato di tagliolini anche in Molise. I tajarin sono registrati negli elenchi ufficiali come prodotti agroalimentari di entrambe le regioni.

Si definiscono tagliolini quelle paste all’uovo trafilate con uno spessore compreso tra i due ed i tre millimetri. Come tradizione vuole, questi tagliolini, ancora oggi, vengono lavorati a mano e sono per questo dalla forma irregolare.

Piatti e porosi, questi tagliolini sottili cuociono in pochissimi minuti, in genere circa due minuti o al massimo quattro.

Tagliolini al tartufo, un primo delicato ma pregiatissimo

Come ogni primo a base di tartufo, anche i tagliolini al tartufo sono un piatto elegante, semplice e pregiato. Con un ingrediente di così alto valore e proprietà nutrizionali, non potrebbe essere diversamente. D’altronde i tagliolini sono sempre abbinati a sughi leggeri, delicati, freschi, magari serviti con burro o brodo.

La salsina per il condimento non è altro che un ristretto di parmigiano reggiano e burro, aromatizzato alla noce moscata e lavorato con l’acqua calda.

Tagliolini al tartufo

Il tartufo primeggia su questo piatto come una corona, un meraviglioso accessorio capace di sprigionare profumi e sapori intensissimi, derivanti dal bosco e propri  della stagione autunnale. Una pietanza che, servita a tavola, regala golosità e piaceri intensi.

Tagliolini e tradizioni: meraviglie da preservare

Preparare i tagliolini al tartufo con una pasta qualsiasi, industriale o d’altro formato, leverebbe davvero metà del gusto a questa pietanza. La lavorazione della pasta fatta in casa resta una delle tradizioni che dovremmo conservare in maniera indelebile, affinché si preservino i sapori genuini, intensi e buoni che queste pietanze sanno sprigionare.

La vita quotidiana, la fretta e la routine non devono farci dimenticare che “sporcarci” le mani con la farina può essere una delle soddisfazioni più belle che possiamo avere.

Peraltro, la lavorazione della pasta all’uovo può essere un ottimo anti-stress, non trovate? Anche se non siete troppo pratici, pasticciare un po’ in cucina è un buon modo per riflettere, rilassarci e produrre qualcosa di buono.

Questa pasta si lavora a mano tirandola col mattarello, arrotolandola su sé stessa e tagliandola a striscioline sottili con un coltello.

La pasta è uno dei tesori della cucina italiana, uno dei prodotti che ci distinguono nel mondo ed uno di quelli che vengono copiati o imitati. Per questi tagliolini al tartufo dunque non acquistate delle imitazioni e scegliete tagliolini artigianali o fatti in casa.

Non meno rilevante sarà la scelta del tartufo, per il quale vi rimandiamo alla nostra guida specifica, sempre leggibile su questo nostro blog. Bianco o nero sarà in ogni caso godibile in abbinamento a questa preparazione, purché sia fresco, a norma e ben conservato.

Il tartufo Bianco d’Alba, è considerato il re di tutti i tartufi, il più profumato, il più aromatico e il più raro e il più caro. Viene raccolto da settembre/ottobre fino a dicembre. Tutti gli anni è il protagonista della la Fiera Internazionale. Se avete la fortuna di poterlo acquistare vi consiglio di provare i tagliolini al tartufo bianco.

Ed ecco la ricetta dei tagliolini al tartufo:

 Ingredienti per 4 persone:

  • 320 gr. di tagliolini Caponi,
  • 80 gr. di parmigiano reggiano 36 mesi,
  • 1 tartufo nero,
  • 80 gr. di burro chiarificato,
  • q. b. di noce moscata
  • un pizzico di sale

Preparazione:

Per preparare i tagliolini al tartufo, mettete come prima portate a ebollizzione abbondante acqua salata. Nel frattempo che l’acqua bolle, dedicatevi alla preparazione del condimento.

In una padellina, sciogliete il burro ed unite un pizzico di noce moscata, il sale e il parmigiano reggiano. Unite un mestolo di acqua di cottura della pasta e attendente che evapori, formando una salsina.

Insaporite con l’aggiunta di un po’ di sale e pepe, poi mettete il condimento da parte fino a termine della cottura della pasta.

Scolateli al dente e versateli nella padella con la salsa e lasciate insaporire qualche minuto mescolando. Se avete ospiti celiaci ricordatevi di non utilizzare il cucchiaio di legno.

Dopo aver saltato la pasta in padella, dividetela in porzioni e, versate nel piatto da portata. Sui singoli piatti, tagliate a fresco il tartufo riducendolo a lamelle sottili. Servite il tutto ancora caldo con una spolverata di parmigiano e buon appetito!

5/5 (48 Recensioni)

Seguimi sui social

Mi trovi su quasi tutti canali social come Nonnapaperina. Se prepari una mia ricetta e la pubblichi su Instagram o Facebook, aggiungi l’hastag #nonnapaperina, taggami e sarò felice di riconviderla nelle mie storie.

Ho intenzione di creare una raccolta con tutte le ricette che verranno proposte da voi e non abbiate paura. Non sono una chef professionista e non mi permetterò di non criticare niente e nessuno!!! Don’t worry be happy.

Buon lavoro e aspetto la tua ricetta! E se hai bisogno di qualche consiglio non esitare.

CONDIVIDI SU

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

TI POTREBBE INTERESSARE

Vellutata di finocchi e gamberi

Vellutata di finocchi e gamberi, una crema insolita

Vellutata di finocchi e gamberi, un abbinamento davvero unico La vellutata di finocchi e gamberi è un primo piatto tra il raffinato e il rustico. Si caratterizza non solo per una texture...

fagottini ripieni con carne di gallina

Insoliti fagottini ripieni con carne di gallina e...

Fagottini ripieni, un primo antispreco. I fagottini ripieni con carne di gallina e Grana Padano sono un primo piatto molto particolare. A prima vista, e anche al primo assaggio, appaiono come una...

Zuppa messicana con tortillas

Zuppa messicana con tortillas, una meraviglia piccante

Zuppa messicana con tortillas, un piatto Tex-Mex La zuppa messicana con tortillas è una zuppa molto diversa da quelle della tradizione mediterranea. In primis sono diversi gli ingredienti, infatti...

Gnocchetti tricolore con stracchino

Sfiziosi Gnocchetti con stracchino e prosciutto croccante

Gnocchetti con stracchino e prosciutto croccante, una meravigliosa sinfonia di sapori Gli gnocchetti con stracchino e prosciutto croccante sono un primo piatto molto particolare. In primis perché...

Maccheroncini di Campofilone al ragu

Maccheroncini di Campofilone al ragù, un primo gustoso

Maccheroncini di Campofilone al ragù, quando la semplicità incontra il gusto I maccheroncini di Campofilone al ragù sono un classico della cucina marchigiana e, per la precisione, del comune di...

Lasagne vegetariane con pomodori

Lasagne vegetariane con pomodori, davvero squisite

Lasagne vegetariane con pomodori e bietoline, un ottimo piatto vegetariano Le lasagne vegetariane con pomodori e bietoline sono una gradevole alternativa alle classiche lasagne alla bolognese. E’...


Nota per dieta vegetariana

La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. A i tanti vegetariani che mi scrivono sul sito, su Facebook, su Instagram etc dicendomi di eliminare la carne dal sito voglio dire una cosa: ci sono categorie di persone, che anche volendo, non possono seguire la dieta vegetariana. Un esempio pratico sono gli  intolleranti al nichel. Il nichel è presente in quasi tutta la frutta e la verdura. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


12-09-2019
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

Nessun Commento. Che ne dici di lasciarci il tuo commento?
logo_print
Iscriviti alla newsletter settimanale per rimanere aggiornato sulle novità

Iscriviti