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Risotto con le rane: un piatto bilanciato

Risotto con le rane
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Il vero valore del risotto con le rane

Il risotto con le rane non è un primo piatto molto diffuso, non in Italia almeno, dove la carne di rana non viene consumata così spesso come in altri paesi (es. in Francia). Eppure si tratta di un primo piatto eccellente, che soddisfa sotto tutti i punti di vista: è buono, nutriente, relativamente poco calorico ed esercita anche un certo impatto visivo.

Il risotto con le rane è poco calorico perché, in realtà, a essere poco calorica è la carne di rana. Anzi, tra le varie carni è forse la più dietetica. Per il resto, e se si esclude il riso, gli altri ingredienti hanno un apporto calorico tutto sommato trascurabile. Sullo sfondo, un’eccellente combinazione di sapori! La carne di rana, che di per sé ha un sapore piuttosto strano al palato degli italiani, viene valorizzata dal Carnaroli, nonché dal soffritto che la accompagna nella cottura. In linea di massima, anche in virtù della semplicità della ricetta, il risotto con le rane è un primo piatto da provare.

Il gusto della carne di rana

Della carne di rana si consumano in genere le cosce, come in questo caso. Buona parte degli italiani non l’ha mai provato… ed è un peccato: la carne di rana è davvero buona! Al palato si presenta come un (apparente) strano mix tra pesce e pollo. In genere, può essere considerata come abbastanza dolce, poco sapida. Si presta, in virtù di queste caratteristiche, a una cottura con soffritto, che è in grado di valorizzarla appieno. Inoltre, il suo sapore delicato è indicato nelle composizioni con il riso, visto il suo valore non-coprente.

Risotto con le rane

La carne di rana, poi, fa bene. Anzi, è forse la più salutare tra tutte le carni. In primo luogo, perché è poco calorica: conta infatti appena 73 kcal ogni 100 grammi. Nella stessa quantità di carne, poi, sono presenti 16 grammi di proteine e solo 0,3 grammi di grassi.

Il riso carnaroli

Il riso carnaroli è una delle varietà più amate dagli italiani. “Nato” e coltivato principalmente nel vercellese e pavese, si caratterizza per un chicco molto lungo, dal caratteristico colore perlato e dalla resistenza alla cottura. Il carnaroli, infatti, non scuoce e perde molto lentamente l’amido.

Di contro, ha una certa tendenza all’assorbimento di liquidi, caratteristica che torna utile in fase di mantecatura. Alla luce di tutto ciò, il carnaroli viene considerato come la varietà perfetta per i risotti all’italiana, che appunto prevedono sempre un abbondante mantecatura finale.

Ecco la ricetta del risotto con le rane

Ingredienti per 4 persone:

  • 300 gr. di riso Carnaroli,
  • 24 gr. di coscette di rane,
  • 60 gr. di bietole,
  • 50 gr. di misto per soffritto (carote, sedano, scalogno),
  • ½ bicchiere di vino bianco secco,
  • 1 lt e ½ di brodo,
  • 40 gr. di burro chiarificato,
  • 50 gr. di parmigiano reggiano grattugiato,
  • 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva,
  • q. b. di sale e pepe

Preparazione:

Fate rosolare il mix per soffritto in una padella con tre cucchiai di olio. Poi unite le coscette di rana e cuocete a fiamma medio-bassa avendo cura di mescolare ogni tanto. In una casseruola fate rosolare lo scalogno tritato finemente. Dopo unite il riso, fatelo tostare e sfumate con il vino. Inserite infine il brodo caldo poco per volta e a metà cottura aggiungete le bietole.

Verso la fine della cottura aggiustate di sale e di pepe. Terminata la cottura unite le coscette di rana e, a fuoco spento, mantecate con burro e parmigiano grattugiato. A questo punto potete servire.


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05-09-2019
Scritto da: Tiziana Colombo
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