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Filetto di cammello panato, un secondo unico

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Filetto di cammello panato
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 00 min
cottura
Cottura: 01 ore 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (8 Recensioni)

Il filetto di cammello panato con grissini, fagiolini e zucchine è un secondo con contorno pensato per stupire. In primo luogo perché è realizzato con una carne decisamente esotica, che pochi da questa parte di mediterraneo hanno provato. In secondo luogo perché tanto la panatura quanto il contorno sono realizzati secondo metodi diversi dal solito, che in qualche caso sfatano alcuni tabù. Per esempio, quello secondo cui la panatura va realizzata solo con il pangrattato. Questa ricetta dimostra che anche i grissini possono dire la loro, producendo dei bei contrasti a livello di texture. Ad ogni modo, la vera “stranezza” è data dalla carne di cammello. E’ consumata soprattutto nei paesi del Medio Oriente e del nord Africa, ma si sta diffondendo anche in Europa. Attualmente costa più delle altre carni, ma il prezzo è comunque abbordabile.

Ricetta filetto di cammello panato

Preparazione filetto di cammello panato

Per preparare il filetto di cammello panato con grissini, fagiolini e zucchine iniziate dalle verdure. Lavate le zucchine, affettatele finemente e cuocetele in una padella antiaderente insieme all’olio extravergine di oliva, un po’ di pepe, un po’ di sale e il basilico ben tritato. Versate abbondante acqua in una pentola e portate a ebollizione. Poi aggiungete il sale, i fagiolini e cuocete per 5 minuti. Mi raccomando, l’acqua deve coprire completamente i fagiolini.

Ora scolate i fagiolini e avvolgeteli nelle fette di speck cinque alla volta. Poi cuoceteli al forno per 15 minuti circa a 200 gradi. Intanto tagliate il filetto di cammello in modo da ottenere quattro porzioni. Passate ciascuna porzione prima nell’uovo sbattuto e poi nei grissini ridotti in briciole. Poi sciogliete il burro in una padella e cuoceteci la carne per 5 minuti per lato. Infine, affettate la carne e servite con il contorno di fagiolini, speck e zucchine.

Ingredienti filetto di cammello panato

  • 600 gr. di filetto di cammello
  • 100 gr. di grissini fini consentiti
  • 2 uova
  • 1 rametto di rosmarino
  • 300 gr. di fagiolini
  • 400 gr. di zucchine piccole
  • 70 gr. di speck
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 100 gr. di burro chiarificato
  • q. b. di basilico
  • un pizzico di sale e di pepe.

Filetto di cammello panato con grissini, un secondo dal sapore particolare

Il sapore è delicato, simile a quello della carne di manzo, o della carne di zebra, giusto per citare un altro tipo di carne esotica poco conosciuta. Per composizione nutrizionale, la carne di cammello è una carne rossa. Infatti, contiene sali minerali “specifici”, come il ferro, una sostanza fondamentale in quanto regola l’ossigenazione del sangue. L’apporto di grassi è equamente diviso tra saturi e insaturi, e si attesta intorno al 2%. Per intenderci, il bovino apporta il 7% di grassi. La carne di cammello regala comunque molte proteine, 20 grammi ogni etto di prodotto, ed è molto versatile. Questo tipo di carne rende bene se bollita, fritta o passata in padella.

Come friggere correttamente la carne?

La frittura non è esattamente il metodo più salutare per cuocere qualsiasi tipo di alimento. Lo stesso dicasi per il filetto di cammello panato, che richiede le dosi più elevate di grasso aggiunto, visto che viene utilizzato il burro. Tuttavia, la frittura si presta alla carne con panatura, una categoria cui appartiene questo filetto di cammello con grissini, fagiolini e zucchine. C’è un modo per rendere la frittura meno “dannosa” di quanto non lo sia di base. Anzi, in realtà vanno presi due accorgimenti: realizzare una vera frittura a immersione, affinché l’alimento non tocchi la padella; e utilizzare abbondante carta assorbente per rimuovere la quantità maggiore di grassi in eccesso. In occasione di questa ricetta, andrebbe realizzata una frittura diversa da quelle che di tanto in tanto vengono proposte dalla cucina italiana.

Il grasso aggiunto infatti non è dato dall’olio, ma dal burro. Mi raccomando, il burro deve essere chiarificato in quanto il burro standard è ricco di caseine, sostanze che bruciano facilmente. Friggere con il burro standard significa conferire al fritto uno sgradevole sentore di bruciato, con tutto ciò che ne consegue per la salute. Per inciso, il burro chiarificato non è solo privo di caseine, ma anche di lattosio. Chiarificare il burro, dunque, significa renderlo compatibile con le esigenze degli intolleranti al lattosio. L’unico vero difetto del burro chiarificato è l’apporto calorico superiore alla media, sebbene sia leggermente inferiore a quello dell’olio.

Filetto di cammello panato

Un contorno davvero delizioso

Tra i punti di forza del filetto di cammello panato con grissini spunta il contorno, anzi i contorni. Stiamo infatti parlando di due tipi di contorno preparati separatamente e in grado di insaporire la carne, accompagnandola con sentori tutto sommato tradizionali. Il primo contorno è realizzato con le zucchine tagliate a fette sottili e passate in padella insieme a pochi aromi e al basilico. Le zucchine, anche a seguito della cottura, conservano tutte le loro proprietà nutrizionali, tra cui spiccano la vitamina C, il potassio e le fibre. Va detto poi, che sono poco caloriche, in quanto non superano le 12 kcal per 100 grammi. Il secondo contorno è realizzato con fagiolini e speck. Nello specifico i fagiolini vengono lessati leggermente e utilizzati per creare dei “mazzetti”, tenuti assieme da una bella fetta di speck.

Questi mazzetti vanno poi cotti in forno per un quarto d’ora, in modo da renderli morbidi e allo stesso tempo croccanti. I fagiolini sono tra gli ortaggi più salutari in assoluto, in quanto apportano una certa quantità di proteine, fibre e sali minerali. Cosa dire, invece, sullo speck? Essendo un insaccato non gode di ottima fama, almeno dal punto di vista salutare. In realtà è abbastanza nutriente in quanto apporta parecchie proteine. Non mancano poi i sali minerali tipici delle carni rosse. Inoltre, contiene anche nitriti e nitrati, tipici di salumi e insaccati, ma in una quantità tutto sommato moderata, tale da non impensierire più di tanto. L’unico vero difetto dello speck, condiviso da tutti gli alimenti della medesima categoria, è l’abbondanza di sodio (o sale). Per questo motivo, il consumo di speck deve essere comunque moderato.

Ricette con carni particolari ne abbiamo? Certo che si!

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