Piatti da scoprire ed assaporare: coscette di rana fritte

Le coscette di rana: un piatto intrigante ma non adatto a tutti

Piatti da scoprire ed assaporare: le coscette di rana fritte. Ne siamo ben consapevoli, preparare le cosce di rana fritte può far storcere qualche naso. Per quanto siano un alimento molto più diffuso di quanto non lo si creda. Pensate che siano una specialità “asiatica” o “esotica”? In realtà anche in Francia il consumo di rane è considerato caratteristico d’alta cucina, raffinatezza e bontà.

Nell’Italia del dopo guerra era piuttosto diffusa la necessità di andare a caccia di rane nei ruscelli, nei canali e nelle risaie, così da poterle cucinare e non far mancare del cibo a casa. Le massaie che ricevevano le rane, inventavano lì per lì delle ricette così da consumarne l’unica parte mangiabile, ossia le cosce. Talvolta le usavano per dei risotti, delle zuppe, brodi, in umido con crema d’asparagi, ecc.

L’ origine del consumo di rane è dunque quella di essere un piatto povero e contadino, evidentemente poi adottato dall’alta cucina per le sue caratteristiche. Resta in Italia una certa territorialità di questo alimento, apprezzato e consumato al nord ed in particolare nella pianura Padana e non accettato al sud, in cui ancora lo si considera un alimento disgustoso.

Tra i modi di cucinare le carne, quello più gustoso

Come abbiamo detto, la rana può essere cotta in molti modi, ma sicuramente la frittura è in grado di garantire una sfiziosità in più a questo ingrediente. Con la tempura senza glutine, fatta con farina di riso e acqua frizzante, la croccantezza è assicurata. Le coscette di rana fritte sono proteiche, nutrienti e con un sapore peculiare che molti definiscono come una via di mezzo tra pesce e pollo.

coscette di rana fritte

A livello nutrizionale la carne di rana si dimostra essere un’ottima fonte di amminoacidi essenziali, vitamine e sali minerali. In particolare la carne di rana contiene poco colesterolo ed è priva di glutine, lattosio, fibre e istamina. Essendo particolarmente ricca di ferro, il consumo di carne di rana è consigliato a chi soffre d’anemia.

Le coscette della discordia

Inevitabilmente, il consumo di rana crea fazioni più di altri ingredienti. Non potrebbe essere diversamente per un prodotto così dipendente dalla cultura e dalle tradizioni locali. Vi proponiamo dunque questa ricetta invitandovi a mettere da parte i pregiudizi ed a concedervi un assaggio che, siamo certi, potrebbe stravolgere il vostro punto di vista sulla questione.

Assaggiando le coscette di rana fritte per la prima volta, potreste scoprire un mondo inesplorato di sapori e di opportunità. 

Ed ecco la ricetta delle coscette di rana fritte:

Ingredienti per 4 persone:

  • ½ kg di coscette di rana
  • q. b. di olio di semi di arachide per la frittura
  • q. b. di sale

Per la marinatura:

  • 100 ml di acqua fresca
  • 100 ml di aceto di vino bianco
  • 20 gr. di timo tritato
  • q. b. di pepe bianco

Per la tempura:

  • 300 gr. di farina di riso
  • 100 ml di acqua frizzante fredda

Preparazione:

In una coppa ampia, mettete le cosce con acqua, aceto, timo tritato e pepe. Lasciate il tutto a marinare per circa 3 ore, poi scolate le coscette ed immergetele nel preparato per tempura composto da farina di riso e acqua frizzante fredda.

Mettete una pentola dai bordi alti con l’olio da frittura a scaldare. Friggete poche coscette per volta così da controllarne bene la cottura. Scolatele quando sono ben dorate e posatele su abbondante carta assorbente.
Battete assieme aglio, timo e distribuitelo sulle coscette. Servite con pane tostato, leggermente imburrato.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette siano adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine. Verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Dalla nota ministeriale: E’ stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml

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