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Granita alla ciliegia: una delizia soffice e fresca

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
15/06/2019 alle 13:00

Granita alla ciliegia
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette a basso contenuto di nichel
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 00 ore 30 min
cottura
Cottura: 00 ore 13 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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3.7/5 (3 Recensioni)

La maturazione delle ciliegie per un’ottima granita

Uno dei pregi della granita alla ciliegie è la versatilità. La ricetta base può adattarsi a qualsiasi tipo di ingrediente. Non è un caso che, specie nei bar e nelle gelaterie del Sud Italia, vengano servite granite dai gusti più particolari ed esotici. Ciò non significa, però, che non si debba prestare attenzione agli ingredienti.

Cosa si può dire della granita alla ciliegia? Quale varietà di ciliegia andrebbe utilizzata? In realtà, sulle varietà non c’è molto da discutere. Vanno bene tutte quelle dotate di una sufficiente quantità di succo. Piuttosto è bene porre l’accento sul grado di maturazione. Nel caso della granita alla ciliegia, andrebbero utilizzato esclusivamente dei frutti molto maturi, proprio perché in grado di sprigionare più succo.

Ricetta granita alla ciliegia

Preparazione granita alla ciliegia

  • Sbucciate le ciliegie, rimuovete il nocciolo e frullatele; infine ricavate il succo.
  • Fate bollire in un pentolino l’acqua con lo zucchero e il succo di limone.
  • Una volta che si sarà formato lo sciroppo (circa 10 minuti), fatelo raffreddare e unitelo al succo di ciliege. Versate il liquido in un contenitore con coperchio e sigillate (in alternativa potete utilizzare della pellicola trasparente).
  • Fate riposare in freezer: la granita sarà pronta quando si saranno formati i caratteristici piccoli cristalli di ghiaccio.
  • Potete consumare la granita dopo circa 24 ore.

Ingredienti granita alla ciliegia

  • mezzo lt. d’acqua naturale
  • 150 gr. di zucchero di canna
  • 40 ml. di succo di limone
  • 300 gr. di ciliegie non troppo mature 

Granita alla ciliegia: uno sfizio ipocalorico

La granita alla ciliegia, come tutte le granite del resto, è un dessert originario della Sicilia. E’ una delle specialità tipiche dell’estate, visto il suo potere rinfrescante. Tuttavia, pochi sanno che la granita in genere, e quella alla ciliegia in particolare, sono dessert ipocalorici. Siamo di fronte a uno dei rari casi in cui non vale il detto “se è buono fa ingrassare”.

Certo, la granita è dolce per definizione, ma è sufficiente un rapido calcolo per capire che una porzione normale non va oltre le 80 calorie, se il gusto è alla frutta. L’unica fonte veramente calorica è lo zucchero, che però è presente in una quantità inferiore a quanto ci si potrebbe aspettare. Sicuramente c’è meno zucchero che nei classici succhi di frutta industriali. Dunque, non c’è alcun motivo per privarsi di questo gustoso sfizio.

Granita alla ciliegia

Perché abbiamo usato lo zucchero di canna?

Spulciando tra gli ingredienti della ricetta della granita alla ciliegia, troverete lo zucchero di canna. Magari potreste chiedervi il perché dell’assenza del classico zucchero bianco. La domanda non è affatto mal posta, anche perché la risposta è meno banale di quanto si possa pensare. Non è infatti una questione salutistica, infatti da questo punto di vista sono poche le differenze tra zucchero bianco e zucchero di canna.

Lo zucchero di canna ha però una qualità in più. E’ semplicemente… più gustoso. Contiene infatti dei residui di melassa che gli conferiscono un sentore di caramello. Inoltre, contribuiscono a rendere lo sciroppo leggermente meno liquido. Tutte caratteristiche, queste, che valorizzano le preparazioni dolciarie e i dessert. La granita, ovviamente, non fa eccezione.

Come guarnire la granita alla ciliegia?

La granita alle ciliegie è ottima così com’è, tuttavia può essere guarnita per apparire ancora più bella e risultare più gustosa. A tal proposito le soluzioni sono numerose. Una soluzione semplice ma d’effetto consiste nel decorare la granita con qualche ciliegia intera, magari lasciando il picciolo per conferire alla preparazione un tocco rustico ed elegante allo stesso tempo. Stesso discorso per l’applicazione di un ciuffo di panna montata senza zucchero (o appena dolcificata). In questo modo la granita si fa più golosa e si trasforma in un dessert vero e proprio.

Chi cerca una soluzione più ardita, invece, può ricorrere a una spolverata di cioccolato fondente grattugiato, che crea un contrasto irresistibile con il sapore aspro-dolce della ciliegia. Gli adulti possono indugiare con qualche goccia di liquore alla ciliegia o di maraschino, che può impreziosire ulteriormente il gusto.

Suggerisco anche l’aggiunta di foglie di menta fresca, che danno un profumo estivo e un bel contrasto in termini di colore. Un’idea raffinata, infine, consiste nel servire la granita in bicchieri alti, con uno strato di yogurt greco sul fondo e granella croccante in superficie. In ogni caso è bene non sottovalutare l’effetto visivo, infatti servire la granita in coppette di vetro trasparente esalta il colore brillante e invoglia ancora di più all’assaggio.

Quali ciliegie utilizzare?

Si fa presto a dire ciliegie, in realtà esistono molte varianti. Quali sono le più indicate per la granita? Tra le varietà più indicate ci sono sicuramente le ciliegie Ferrovia e le Durone di Vignola. Entrambe sono carnose, molto succose e vantano un sapore pieno e bilanciato, delle caratteristiche ideali per ottenere una granita intensa ma non stucchevole. Da considerare sono anche le ciliegie Bigarreau, che sono perfette se si preferisce una granita leggermente più dolce e profumata.

È possibile utilizzare anche ciliegie nere o amarene, specie se si desidera una variante più decisa e meno zuccherina. In quel caso è bene bilanciare il tutto con una quantità leggermente maggiore di zucchero, o con l’aggiunta di miele, per non rendere il gusto troppo amaro.

Il consiglio è quello di scegliere sempre ciliegie mature ma non troppo molli, in modo da ottenere una purea dal colore brillante e dal sapore concentrato. Se si usano ciliegie biologiche il risultato sarà più rustico e naturale.

La granita alla ciliegia fa ingrassare?

Come abbiamo visto la granita alla ciliegia, almeno nella versione che vi presento qui, apporta solo 80 kcal. Tuttavia in alcuni casi la granita va consumata con parsimonia. Ciò capita quando è preparata con zuccheri aggiunti in grandi quantità, o quando si eccede con le porzioni.

La granita artigianale fatta in casa con frutta fresca e dolcificata in modo leggero, rappresenta una buona alternativa ai dessert industriali. Dunque fate attenzione ad alcuni tipi di granite commerciali, che contengono in realtà sciroppi artificiali e quantità importanti di zucchero raffinato.

Anche in questo caso, per chi segue una dieta equilibrata occorre prestare attenzione agli ingredienti. Basta usare solo frutta, poco zucchero (o alternative come l’eritritolo o lo sciroppo d’agave) e consumare porzioni moderate. In questo modo la granita non fa ingrassare, dunque si rivelarsi un alleato rinfrescante e saziante a costo zero.

Come rendere più morbida la granita alla ciliegia?

Per ottenere una maggiore morbidezza bisogna agire soprattutto sulla formazione dei cristalli di ghiaccio. Il rischio principale, infatti, è che il composto congeli e si trasformi in un blocco troppo compatto, difficile da servire e poco piacevole al cucchiaio. Va detto che la morbidezza dipende da tre fattori: quantità di zucchero, frequenza con cui si mescola il composto e percentuale di polpa o succo di frutta.

Lo zucchero, dunque, non serve soltanto a dolcificare, ma assolve a una funzione tecnica, perché abbassa il punto di congelamento e rende la struttura meno dura. Ridurlo non significa solo alleggerire la granita ma anche appesantirla e renderla irregolare. Per una consistenza migliore, quindi, cosa conviene fare? Basta preparare uno sciroppo ben liquido e unirlo alla parte fruttata solo quando si è raffreddato.

Un altro passaggio importante è la lavorazione durante il congelamento. Il composto andrebbe mescolato più volte, soprattutto nelle prime ore, rompendo i cristalli con una forchetta. Questo gesto semplice impedisce al ghiaccio di compattarsi e permette di ottenere una grana più fine. Se si desidera una consistenza ancora più vellutata si può frullare la granita quando è semicongelata per poi rimetterla in freezer.

A incidere è anche la qualità della frutta. A tal proposito vi suggerisco di usare ciliegie mature, succose e profumate in quanto producono una base più ricca, meno acquosa e più gradevole. Se si usa solo succo molto filtrato la granita risulterà più limpida ma anche più cristallina. Se invece si mantiene una piccola parte di polpa, la consistenza sarà più piena. Infine, al momento del servizio, conviene lasciare la granita per qualche minuto a temperatura ambiente e poi lavorarla di nuovo con una forchetta. In questo modo torna soffice, ariosa e più piacevole da gustare.

Granita alla ciliegia e la granita al limone: quale fa ingrassare di più?

La differenza tra granita alla ciliegia e granita al limone dipende soprattutto dalla quantità di zucchero aggiunto, più che dal frutto utilizzato. In teoria la ciliegia contiene più zuccheri naturali rispetto al limone, quindi potrebbe sembrare più calorica. Tuttavia, nella pratica, la granita al limone richiede spesso più zucchero per risultare gradevole, perché il succo di limone è molto acido e deve essere bilanciato.

Per questo motivo non si può dire in modo assoluto che una faccia ingrassare più dell’altra. La granita alla ciliegia, se preparata con molta frutta matura e poco zucchero, ha spesso apporto calorico moderato. Al contrario, una granita al limone molto dolcificata può risultare più calorica di quanto si pensi. Il vero elemento da osservare, quindi, è la ricetta nel suo insieme: quantità di zucchero, porzione servita, eventuali guarnizioni e frequenza di consumo.

Dal punto di vista nutrizionale la granita alla ciliegia offre una componente fruttata più preponderante. Le ciliegie apportano zuccheri naturali, acqua, pigmenti antiossidanti e una certa rotondità di gusto. Questo permette, in alcuni casi, di ridurre leggermente lo zucchero aggiunto senza penalizzare troppo il sapore. La granita al limone, invece, è più dissetante e acida, ma difficilmente può fare a meno di una base zuccherina ben calibrata.

Va considerato anche il modo in cui vengono servite. Se si usa la coppetta semplice il dessert risulta comunque leggero. Se però si aggiungono panna, topping, sciroppi o grandi quantità di zucchero, il discorso cambia. In una dieta equilibrata entrambe possono trovare spazio, purché le porzioni siano ragionevoli.

Le tipologie di ciliegie migliori per questa granita

Per preparare una buona granita alla ciliegia bisogna scegliere frutti succosi, profumati e maturi al punto giusto. Certo, conta anche la varietà, ma non quanto la qualità del frutto. Se la ciliegia è matura, anche se appartiene a una cultivar pregiata, darà una granita debole, poco colorata e poco aromatica. Al contrario, una ciliegia ben matura, dolce e carnosa, permetterà di ottenere una base più intensa e naturale.

In ogni caso è bene fare un ragionamento sulla varietà delle ciliegie. Le più adatte a mio parere sono le ciliegie Ferrovia. Sono ciliegie grandi, succose, dalla polpa consistente e dal sapore equilibrato. Hanno una dolcezza piena, ma non piatta, e regalano alla granita un colore brillante e un gusto riconoscibile. Sono ideali quando si vuole ottenere un risultato ricco, ma non stucchevole.

Molto valide sono anche le Durone, soprattutto le varietà scure e carnose. Hanno una polpa soda, un gusto intenso e una buona resa aromatica. In questo contesto danno corpo e profondità, soprattutto se vengono usate quando sono ben mature. Le ciliegie Durone sono molto compatte e ciò richiede una frullatura accurata e, se necessario, un passaggio al setaccio per ottenere un risultato più fine.

Sono Ottime anche le ciliegie Bigarreau, specie quando si cerca una granita più dolce e profumata. Sono ciliegie precoci e molto gradevoli, adatte a preparazioni fresche e immediate. Se sono particolarmente dolci permettono anche di limitare leggermente lo zucchero aggiunto. Se cercate una versione più intensa usate pure ciliegie nere o direttamente le amarene. In questo caso il gusto diventa più deciso, con una nota acidula o leggermente amarognola. È una scelta interessante per chi non ama le granite troppo dolci, tuttavia occorre bilanciare bene la ricetta, perché l’acidità può emergere con forza.

FAQ sulla granita alla ciliegia

A cosa fanno bene le ciliegie?

Le ciliegie sono ricche di antiossidanti, in particolare antociani, che aiutano a combattere lo stress ossidativo. Contengono vitamina C, potassio e melatonina naturale, che favorisce il sonno. Inoltre hanno proprietà antinfiammatorie e depurative.

Quali sono le ciliegie più dolci?

Le ciliegie più dolci in assoluto sono spesso le varietà Durone nero e Bigarreau, soprattutto se vengono raccolte a piena maturazione. Hanno una polpa consistente e zuccherina, ideali per essere gustate fresche o usate nei dolci.

Quanto deve stare in congelatore la granita?

La granita deve restare in congelatore per almeno 4 ore, avendo cura di mescolarla ogni 30-45 minuti per rompere i cristalli di ghiaccio e ottenere una consistenza fine e morbida. In alternativa si può usare una gelatiera per velocizzare il processo.

Quante calorie ha una granita alla frutta fresca?

In media una granita alla frutta fresca apporta dalle 60 alle 100 kcal per porzione da 100 ml, a seconda del tipo di frutta e della quantità di zucchero utilizzato.

Quante calorie ha una granita alla frutta secca?

Una granita alla frutta secca, come mandorla o pistacchio, contiene più calorie: si va dalle 150 alle 250 kcal per porzione poiché la frutta secca è naturalmente ricca di grassi e viene spesso abbinata a zuccheri o latte.

Ricette con ciliegie ne abbiamo? Certo che si!

3.7/5 (3 Recensioni)
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