Una carica in più a colazione con la papaya essiccata

papaya essiccata
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A colazione o come snack

Essiccazione che passione! Se ci seguite, avrete già avuto modo di appurare che abbiamo una discreta propensione per gli alimenti essiccati. Come farne a meno d’altro canto? Riducendo frutta e verdura in pratiche ricette o in versatili polveri, possiamo liberare davvero la fantasia e divertirci con usi inconsueti. In particolare la papaya essiccata è una delizia super golosa, profumata e nutriente che ci accompagna fin dall’inizio della giornata.

Potrete gustare queste fettine di papaya a colazione, assieme ai corn flakes, con il muesli o nello yogurt. Al tempo stesso, queste stesse fettine, oltre che in accompagnamento con altro, possono essere apprezzate in purezza, semplicemente sgranocchiate come spezza-appetito. A merenda, in ufficio, a casa, mentre vediamo un film o semplicemente quando ci va, la papaya essiccata è sempre lì al nostro fianco. 

La Papaya è un albero con un fusto alto, ma poco ramificato che può raggiungere i 10 metri dal terreno. Il tronco è sottile e morbido, facilmente scalfibile.

Tagliandolo, fuoriesce della linfa bianca da cui però bisogna stare alla larga: è infatti tossica per l’uomo al solo contatto con la pelle.

Le ramificazioni si trovano perlopiù in cima, a meno che il tronco non presenti cicatrici: in questo caso è possibile vederne anche ad altezze meno elevate.Le foglie sono large e possono raggiungere i 70 cm di diametro.

Il frutto dell’albero di Papaya può essere di colore verde, giallo, arancione o rosa. Ha una forma oblunga ed una consistenza delicata. Il peso è notevole: infatti il frutto può arrivare anche a pesare quasi 10 kg! Si tratta di casi sporadici, però.

La vasta commercializzazione ha fatto sì che si prediligessero pezzi più facilmente trasportabili e consumabili. Nei mercati, infatti, si trovano esemplari di circa 0.5 kg.

Più il frutto è piccolo, più sarà semplice venderlo. Inoltre, le piante “nane” sono coltivate maggiormente perché sono quelle più produttive.

La papaya essiccata come spezza-appetito

Uno degli usi più frequenti di questa papaya essiccata è proprio come spezza-appetito. Quando abbiamo un attacco di fame, ma non vogliamo abbandonarci alle tentazioni più caloriche, la papaya soddisfa efficacemente questa esigenza. Uno sfizio senza sensi di colpa, perché mangiando frutta essiccata facciamo solo del bene al nostro organismo. Tutti gli elementi nutritivi vengono, infatti, conservati anche dopo l’essiccazione e questo frutto, come vedremo, ne contiene davvero moltissimi.

Un altro apprezzabile e possibile utilizzo della papaya essiccata è l’infuso. I pezzetti di papaya, infatti, possono essere utilizzati per arricchire tisane, infusi e , con un risultato in termini di profumi, sapori e proprietà nutritive davvero sorprendente! Un tè classico può essere reso speciale ed esotico con l’aggiunta dei pezzetti di papaya. Questa papaya essiccata sarà un vero tocco di classe per il vostro english breakfast!

papaya essiccata

Le proprietà della papaya sempre con noi

La papaya è detta anche frutto della vitalità proprio a seguito dei numerosi effetti benefici che ha sul nostro organismo. La sua azione è principalmente tonica, energetica e rivitalizzante. Sono note, inoltre, proprietà antiossidanti ed elevate quantità di vitamine A e C.

Carotenoidi e flavonoidi contenuti riccamente nelle papaye, sono potenti antiossidanti che garantiscono lunga vita e salute al nostro organismo, combattendo l’effetto dei radicali liberi che sono la causa dell’invecchiamento cellulare e di numerose patologie. Il licopene, anch’esso contenuto nella papaya, riesce a contrastare l’insorgenza di numerose patologie cronico-degenerative. Insomma la papaya non è un semplice frutto, bensì un vero e proprio paladino in difesa della nostra salute! 

Ed ecco la ricetta della papaya essiccata:

Ingredienti (per due vasetti di papaya essiccata):

  • 1 papaya matura

Preparazione:

Scegliete una papaya piuttosto matura. Lavatela e tamponatela accuratamente per rimuovere i liquidi in accesso. Tagliate la papaya a metà, gettando i semini. Con un coltello piuttosto affilato, o una mandolina, riducete il frutto in sottili fettine. Ricoprire il vassoio dell’essiccatore con della carta da forno e disponete ordinatamente le fettine di papaya, evitando sovrapposizioni. Avviate l’essiccatore, impostando il programma specifico per la frutta, seguendo quanto indicato nelle istruzioni del dispositivo. Quando le fettine saranno completamente essiccate e rese croccanti, disponetele su di un piatto e lasciatele asciugare ulteriormente all’aria per circa 4-5 ore. Dopo questi procedimenti d’essiccazione, la papaya è pronta per essere conservata a lungo. L’ideale è introdurre le fettine di papaya in un paio di barattoli ermetici in vetro, da conservare in un luogo asciutto e fresco (come la dispensa di casa).

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Nota per l’intolleranza al nichel

Note per chi deve seguire una dieta a Basso contenuto di nichel. Da leggere attentamente! Sia che sei intollerante al nichel alimentare, allergico al nichel da contatto (DAC) o che ti è stata diagnosticata La SNAS non esiste una cura definitiva e non esiste un modo per eliminare questo metallo dalla vita di una persona. Per alleviare i sintomi è necessario seguire una dieta a rotazione e a basso contenuto di Nichel e fare attenzione a tutto quello che ci circomda. Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per dieta vegetariana

La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. A i tanti vegetariani che mi scrivono sul sito, su Facebook, su Instagram etc dicendomi di eliminare la carne dal sito voglio dire una cosa: ci sono categorie di persone, che anche volendo, non possono seguire la dieta vegetariana. Un esempio pratico sono gli  intolleranti al nichel. Il nichel è presente in quasi tutta la frutta e la verdura. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

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Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


09-04-2019
Scritto da:

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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