Frittata di rane

Tempo di preparazione:

Oltre alla classica rana fritta che noi intolleranti al nichel è meglio che evitiamo, la rana può essere gustata alla griglia, cosparsa dopo la cottura con un infuso di olio di oliva, rosmarino sminuzzato e limone, oppure in una bella frittata.

Soprattutto nel pisano la rana viene marinata in un preparato di aceto, aglio e foglie di salvia. Passati alcuni giorni, il tutto viene gustato soprattutto come antipasto.

Rara è infine la preparazione in umido. In questo caso le rane vengono soffritte in olio, aglio e prezzemolo. Poi, a metà cottura, un mezzo bicchiere di vino bianco servirà a conferire quel tocco di grazia in più, indispensabile a prepararle a un’abbondante dose di pomodoro.

I buongustai assicurano che il sapore della carne di rana è assai simile a quello della carne di coniglio. Provare per credere.

Da un punto di vista nutrizionale la carne di rana non presenta nessun tipo di controindicazione, e può quindi essere consumata da tutti.

Ingredienti per 4 persone

  • 400 gr di cosce di rana pulite,
  • olio evo d’oliva,
  • 4 uova,
  • un cucchiaio di latte senza lattosio,
  • 80 gr. di parmigiano grattugiato 36 mesi,
  • sale

Preparazione:

Scaldate molto bene un tegame antiaderente, unire le cosce di rana e farle dorare. In una ciotola sbattete le uova con il parmigiano, il latte e il sale.

Versate questo composto nel tegame delle rane e lasciarlo rapprendere a fuoco vivo come per una normale frittata. Quando sarà ben cotta da una parte rigirarla aiutandosi con un coperchio e ultimare la cottura.

Servire con una bella insalatina fresca

 

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