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Spinaci all’orientale, un carico di vitamine e sali minerali

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

spinaci all orientale
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 15 min
cottura
Cottura: 15 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (48 Recensioni)

Spinaci all’orientale, un contorno ricco e nutriente

Gli spinaci all’orientale sono un contorno che si inserisce sul solco delle tradizioni orientali, per quanto possa risultare compatibile anche con una sensibilità spiccatamente mediterranea. Il motivo di ciò risiede nell’impiego degli elementi aromatici, che impattano profondamente sulla resa del piatto, e per la presenza di sentori agrodolci. Nonostante la complessità organolettica, la ricetta è comunque semplice e alla portata di tutti.

Si tratta infatti di rifinire gli spinaci sbollentati all’interno di una salsa al pomodoro, da completare poi con un leggero soffritto di scalogno e con il sesamo. L’elemento agrodolce è dato dall’aceto sciolto nel miele. Una soluzione, questa, che può apparire bizzarra, ma che aggiunge molto in termini di sapore. Gli spinaci all’orientale sono anche nutrienti in quanto forniscono vitamine e sali minerali in abbondanza, garantiti dai tanti alimenti di origine vegetale. L’apporto calorico, poi, è piuttosto basso, anche perché l’uso dei grassi aggiunti è piuttosto moderato.

Ricetta spinaci all'orientale

Preparazione spinaci all'orientale

Per preparare gli spinaci all’orientale procedete così. Sbucciate e tritate finemente lo scalogno, poi fatelo appassire con due cucchiai di olio. Intanto sbollentate gli spinaci ben puliti, poi scolateli dopo 4-5 minuti e metteteli da parte.

Fate scaldare l’olio rimasto con l’aglio schiacciato, quando inizia a rosolare, eliminate lo spicchio e unite la passata di pomodoro e l’aceto in cui avrete sciolto il miele. Infine mescolate per bene e fate cuocere per 10 minuti.

Poi aggiungete gli spinaci e lasciate insaporire, unendo anche lo scalogno che avevate già fatto appassire. Cuocete per altri 2 minuti e regolate con un po’ di sale. Servite cospargendo con i semi di sesamo.

Ingredienti spinaci all'orientale

  • 850 gr. di spinaci freschi
  • 1 scalogno
  • 2 cucchiai di semi di sesamo
  • mezzo cucchiaio di aceto di mele
  • 1 cucchiaio di miele
  • uno spicchio d’aglio
  • 4 cucchiai d’olio extravergine d’oliva
  • 200 ml. di passata di pomodoro
  • q. b. di sale marino integrale.

Le proprietà degli spinaci

I protagonisti degli spinaci all’orientale sono ovviamente gli spinaci. Gli spinaci sono tra le verdure più apprezzate, che spiccano per il sapore amarognolo, per una leggerezza spiccata e per una certa versatilità. Il loro profilo nutrizionale è eccellente, benché siano oggetto  di qualche pregiudizio “positivo”. E’ vero, contengono ferro, ma non quanto suggerisce un celebre cartone animato. In compenso sono ricchi di vitamina C, ottima per il sistema immunitario, e di vitamina A, che fa bene alla vista. Apportano importanti dosi anche del precursore della vitamina A, ovvero il betacarotene.

Gli spinaci, inoltre, sono ricchi di acido folico (vitamina B9), fondamentale per il metabolismo energetico e soprattutto per la crescita. Gli spinaci sono anche ricchi di fibre, sicché aiutano a digerire e a risolvere i piccoli casi di stipsi. I grassi scarseggiano, e lo stesso si può dire dei carboidrati, ragione per cui l’apporto calorico non supera le 23 kcal per 100 grammi.

spinaci all'orientale

Meglio lo scalogno o la cipolla per gli spinaci all’orientale?

La ricetta degli spinaci all’orientale suggerisce l’uso dello scalogno. Questo viene imbiondito in semplice olio e poi inserito sugli spinaci quasi a fine preparazione. Perché proprio lo scalogno e non, piuttosto, la classica cipolla? Il motivo è semplice: il suo sapore è più delicato e più aromatico (ad alcuni ricorda l’aglio), dunque si addice maggiormente a una verdura dal sapore lineare, per quanto sia un po’ amarognolo. Lo scalogno inoltre si cuoce più in fretta, senza rischiare di carbonizzarsi.

Nemmeno dal punto di vista nutrizionale lo scalogno fa rimpiangere la cipolla. Il riferimento è all’abbondanza della vitamina A e C, ma anche di alcuni sali minerali: magnesio, fosforo, calcio e zolfo. Queste sostanze fanno bene alla pressione sanguigna, ai denti, alle ossa e al sistema immunitario. Lo scalogno, come la cipolla del resto, contiene anche la glucochinina, che aiuta a prevenire il diabete o ne riduce l’impatto.

Il contributo del miele

Anche il miele gioca un contributo fondamentale negli spinaci all’orientale. Tuttavia, il suo utilizzo è abbastanza “bizzarro”, almeno secondo gli standard mediterranei. Infatti viene mescolato all’aceto, in modo da creare una soluzione decisamente agrodolce. Questa va poi integrata nella salsa di pomodoro che accoglierà gli spinaci, affinché risulti ancora più saporita. La presenza del miele non genera solo effetti organolettici, ma aumenta lo spessore nutrizionale della ricetta. Del resto il miele è famoso per il suo carico piuttosto vario di vitamine e sali minerali, ma anche per l’abbondanza di antiossidanti, sostanze che aiutano a prevenire il cancro, riducono l’impatto dei radicali liberi e rallentano l’invecchiamento.

A tal proposito, quale miele utilizzare? Vi consiglio di utilizzare una variante di miele molto leggero, in modo aumentare l’amalgama tra gli ingredienti. Il miele di acacia dovrebbe andare benissimo. Certo, se desiderate che il sapore del miele si avverta del tutto, optate per un più sostanzioso Millefiori, o per un più aromatico miele di Ulmo.

Perché abbiamo usato i semi di sesamo negli spinaci all’orientale?

Gli spinaci all’orientale sono arricchiti da una guarnizione semplice ma d’impatto, composta interamente da semi di sesamo. Questi migliorano la presentazione del piatto, che appare costellato da semi di tonalità chiara, in contrasto con il verde intenso e un po’ scuro degli spinaci. I semi di sesamo incidono ovviamente anche sul sapore, conferendo un aroma spiccato che non copre gli altri ingredienti. Un certo impatto si apprezza anche dal punto di vista nutrizionale.

Il riferimento è all’abbondanza di acidi grassi benefici, che appartengono agli acidi grassi omega tre. Questi ultimi giovano alla salute del cuore, agiscono in funzione antinfiammatoria e aiutano ad abbassare il colesterolo cattivo, responsabile di patologie cardiache acute e spesso fatali. Certo, i semi di sesamo sono molto calorici, ma in genere si utilizzano dosi davvero limitate. Ad ogni modo si avvicinano alle 600 kcal per 100 grammi.

Ricette di spinaci ne abbiamo? Certo che si!

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