Stuzzicanti millefoglie di melanzana con cestini di verdure

millefoglie di melanzana

Stuzzicando l’appetito a casa o in un pic-nic con le millefoglie di melanzana

Stuzzicanti millefoglie di melanzana con cestini di verdure. Mangiare bene è sempre un piacere ma farlo all’aperto, magari in un bel parco o a mare, ha anche un piacere in più. Una coccola al tempo stesso per il palato, per gli occhi e per l’anima, oseremmo dire. Ritagliamoci dunque momenti di benessere, a partire dalle piccole tentazioni della gola. Con questo mood puntato ad un pic-nic oppure ad un buon aperitivo o antipasto da gustare comodamente a casa, abbiamo pensato alle millefoglie di melanzana con cestini di verdure.

Queste piccole leccornie, semplici da preparare ma meravigliose da assaporare, sono un asso nella manica da preparare al momento giusto. Pochi minuti, ingredienti che abbiamo sempre a casa ed un risultato di alto livello senza stress. Riuscite forse ad immaginare niente di meglio?

La cremosità del formaggio senza lattosio Exquisa

Tutto il buono delle verdure, confezionato in un modo assolutamente sfizioso e light, senza glutine e senza lattosio. Pensiamo alle melanzane ed a tutti i vantaggi che offrono a livello nutrizionale. Le verdure vengono semplicemente scottate sulla griglia e poi farcite a torretta con della deliziosa crema di formaggio e prosciutto. Una delizia assemblata a freddo per le nostre millefoglie di melanzane e che proprio per questo possono essere portate in giro e consumate anche lontano da casa, senza rinunciare al meglio del loro sapore.

millefoglie di melanzana

Elemento essenziale di questa composizione è uno dei nostri prodotti preferiti, l’eccellente formaggio fresco cremoso senza lattosio Exquisa, in questo caso arricchito con Parmigiano, olio, pepe e sale, per esaltarne ancora di più il gusto. Questo formaggio, figlio di una marca della quale ci fidiamo oramai da anni, è indispensabile per la buona riuscita di questa millefoglie e di tante altre ricette.

Una meravigliosa pasta sfoglia piena di verdure

Uno dei modi più gustosi di mangiare verdure (e non solo) è racchiuderle all’interno della pasta sfoglia. Per questa ricetta, così da non farci mancare nulla, vi consigliamo la pasta sfoglia Exquisa base fresca del Mulino Bertotti, perfetta per ricette dolci e salate.

Questa sfoglia è un must have del nostro frigo, infatti, non è difficile poterla avere sempre disponibile per preparare questi cestini di verdure, o altre ricette davvero sfiziose. E poi, va da sé, una volta sperimentata la facilità di preparazione dei cestini a partire dalla base fresca pronta, vi verrà voglia di riproporli con tanti tipi diversi di farcitura. Liberate dunque la fantasia!

Ed ecco la ricetta delle millefoglie di melanzana con cestini di verdure:

Ingredienti per 4 persone:

  • 2 melanzane lunghe
  • 125 gr. di formaggio cremoso Senza Lattosio Exquisa
  • 120 gr. di prosciutto cotto
  • 1 base sfoglia Exquisa
  • 30 gr. di Parmigiano Reggiano 36 mesi
  • 1 peperone rosso,  1 carota, 1 zucchina
  • 1 uovo
  • uno spicchio d’aglio
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • q. b. di sale

Preparazione: 

Lavate le melanzane e tagliate via le estremità. Ricavate delle fettine di misura regolare, preferibilmente con l’ausilio di una mandolina. Riscaldate una griglia e scottate le fettine, circa 2-3 minuti per lato. In una coppa, unite il formaggio fresco, l’olio, il Parmigiano ed il sale. Mescolate tutto assieme con una forchetta fino ad ottenere un composto di formaggio omogeneo e spumoso. Componete le millefoglie, 8 torrette, intervallando una fettina di melanzana, una di prosciutto ed uno strato di formaggio cremoso.

Per preparare i cestini di verdure, lavate i peperoni e levate le estremità, i semini e le parti bianche. Lavate la zucchina e grattate la carota. Tagliate le verdure a dadini, alla brunoise, poi passate il tutto in padella con olio, aglio, sale e pepe. Stendete la pasta sfoglia e dividetela in 8 quadrati di uguali dimensioni. Adagiate i quadrati di pasta sfoglia negli stampini monodose, foderati con carta da forno. Ripartite le verdure nei cestini. Spennellate con dell’uovo e mettete il tutto in cottura per circa 12-15 minuti a 200° in un forno pre-riscaldato.

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Nota per l’intolleranza al nichel

Cosa s’intende per reattività al nichel e quali sono i sintomi correlati

Una delle condizioni cliniche sempre più comuni è proprio quella della reattività al nichel. Quest’ultima è stata riscontrata in molti soggetti, anche in Italia, e si riconosce grazie alle reazioni sistemiche e da contatto che la condizione può scaturire all’interno dell'organismo o sull’epidermide. L’elemento chimico in questione è contenuto in numerosi alimenti e oggetti che usiamo nella nostra quotidianità. Pertanto, non è facile starne alla larga e i sintomi correlati, alla sua assunzione o al contatto con esso, non possono essere sottovalutati. Nello specifico, la reattività al nichel non mostra segnali immediati, ma bensì ritardati. Infatti, dopo il consumo frequente di alimenti che lo contengono, la percentuale di questo metallo aumenta all’interno del corpo, provocando un’infiammazione che, però, può essere evitata grazie a una dieta a rotazione. I sintomi non sono uguali per tutti, ma solitamente si concretizzano in dermatiti (anche da contatto, dovuti ad esempio all’uso di accessori di bigiotteria), arrossamenti, pruriti cutanei ed eczema. Fino a poco tempo fa, si pensava che la sintomatologia riguardasse solo l’epidermide. Tuttavia, dopo recenti studi, si parla anche di Sindrome da Reazione Sistemica al Nichel (SNAS, Systemic Nickel Allergic Syndrome), che comprende tutti quei problemi sistemici che colpiscono l’apparato respiratorio e tanti altri organi.

Il trattamento da non sottovalutare

L’elemento di cui parliamo non è di per sé un veleno o un metallo nocivo, ma il corpo di coloro che soffrono di reattività al nichel lo percepisce come tale. Pertanto, come accennato, l’infiammazione da cibo può essere evitata grazie a una dieta a rotazione - elaborata successivamente alla diagnosi - che consiste nell’esclusione degli alimenti “colpevoli” solamente per alcuni giorni alla settimana, seguita dalla loro reintroduzione nei giorni successivi. Generalmente, si agisce evitando i cibi che contengono questo metallo in dosi più elevate. Tra questi troviamo i prodotti industriali preparati con grassi vegetali idrogenati e non (all’interno di essi è presente una notevole percentuale di solfato di nichel) e alcuni cereali, in particolare avena e mais. Anche grano saraceno, riso, frumento e miglio sono da tenere d’occhio quando si tratta di reattività al nichel. Infatti, contengono quest’ultimo in quantità inferiore e non preoccupante, ma la farina da essi ricavata può includerne dosi variabili e molte volte superiori a quelle consentite. È necessario prestare una maggiore attenzione a vegetali come asparagi, lenticchie, funghi, spinaci, pomodoro, pere, kiwi, frutta secca e semi oleosi (come ad esempio arachidi, mandorle e nocciole), ma anche al cioccolato. Il pesce e la carne in scatola possono essere consumati solamente nei giorni liberi dalle restrizioni dietetiche. In generale, per chi convive con la reattività al nichel, è utile ricordare che un alimento non è nocivo solo perché contiene questo metallo: lo diventa perché ne contiene troppo e perché si combina con altre sostanze che scatenano la reazione dell’organismo (es. grassi idrogenati usati nella produzione industriale).

Nota per gli intolleranti al lattosio

Dalla nota ministeriale: E’ stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml


12-09-2018
Scritto da: Tiziana Colombo
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