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Oggi sciroppo di fichi d’india … Sì, proprio così!

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

sciroppo di fichi d india
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 20 min
cottura
Cottura: 4 or
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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Array
3.2/5 (6 Recensioni)

Lo sciroppo di fichi d’india: incredibilmente nutriente!

Ho deciso di parlarvene dopo il mio viaggio a Fuerteventura, dove ho scoperto quanto possa essere buono lo sciroppo di fichi d’india, ma anche la confettura prodotta con questa pianta. Del primo ve ne parlo subito e della marmellata ne parleremo in un altro post, ma sono sicura che quello che scoprirete oggi vi piacerà e vi porterà ad avere voglia di scoprire le mille sfumature di gusto e il valore nutrizionale offerto da questo alimento!

Tutti conosciamo il fico d’India, e l’Italia meridionale ne è a dir poco piena. Tuttavia, in pochi parlano del resto della pianta e, in particolare, dello sciroppo di fichi d’india che se ne può ricavare. La verità è che questo vegetale tipico del Messico è diventato uno dei simboli del territorio, e non solo per i suoi frutti. Infatti, non tutti sanno che anche le foglie del cactus sono commestibili e, non a caso, si presentano come un punto forte della tradizione culinaria messicana.

Ricetta sciroppo di fichi d’india

Preparazione sciroppo di fichi d’india

Una volta che avrete pulito e sbucciato i fichi d’India, passateli nel passapatate, così da ottenere una purea.

Dopodiché, filtrate il composto ottenuto in un colino, in questo modo, oltre a ricavarne solo il succo, avrete eliminato tutti i semini e le impurità.

Nel frattempo, accendete il fuoco e fate sciogliere il miele d’acacia in una pentola d’acciaio piena d’acqua. Ricordatevi di mescolare per qualche minuto con un cucchiaio di legno.

Quando il miele sarà completamente sciolto, unite il succo dei fichi, la scorza ed il succo di limone, quindi lasciate cuocere il tutto per 3 – 4 ore.

Quando noterete che lo sciroppo sarà circa la metà del livello iniziale, vorrà dire che è pronto. Non dimenticatevi di mescolare spesso!

Passato il tempo prestabilito, lo sciroppo di fichi d’India si sarà ristretto e risulterà più denso e di un bel colore rosso. È il momento di spegnere il fuoco e togliere la scorza di limone.

Passiamo ora al passaggio successivo: è tempo di imbottigliare!

Dopo aver filtrato il tutto, travasatelo all’interno di una bottiglia (o barattoli) di vetro. È molto importante che siano stati sterilizzati tutti i contenitori.

Infine, sigillate le bottiglie, mettetevi un’etichetta con il nome dello sciroppo e la data. Conservate in un luogo fresco e buio. Lo sciroppo di fichi d’india fatto in casa non ha prezzo!

Ingredienti sciroppo di fichi d’india

  • per due bottiglie da lt
  • 2 kg. di fichi d’India maturi al netto della buccia e delle spine
  • 3 cucchiai di miele d’acacia
  • 80 ml. di acqua
  • la scorza ed il succo di 1 limone

Non potevamo aspettarci che interessanti sorprese!

Anche se è difficile immaginarselo, a detta di molti, il cactus ha un sapore simile a quello dei fagiolini, pur se chiaramente presenta una consistenza più gelatinosa. Solitamente, le foglie vengono tagliate a pezzi, lasciate essiccare e poi cucinate. In alternativa, cambiando un po’ le modalità di preparazione, vengono usate appunto per preparare lo sciroppo di fichi d’india. Le foglie verdi brillanti sono quelle più tenere e le migliori da portare in tavola e, secondo le ricerche, sono ricche di vitamina A, vitamine del gruppo B e fibre.

Sono addirittura cariche di amminoacidi essenziali e questo le rende ancor più in grado di apportare numerosi benefici per la salute. Per questi motivi, è un’ottima idea assaggiarle, nonché assaporare lo sciroppo di fichi d’india. Tra l’altro, molti studiosi hanno appurato che, in generale, abbiamo a che fare con un alimento capace di: aiutarci a prevenire il cancro al colon, ottimizzare il metabolismo, aumentare il nostro senso di sazietà, abbassare i livelli di colesterolo nel sangue e migliorare l’assorbimento di grassi e zuccheri.

sciroppo di fichi d’india

Le ragioni per cui dovremmo assaggiare lo sciroppo di fichi d’india

Le foglie di cactus favoriscono il corretto transito intestinale e aiutano persino a controllare l’eccessiva produzione di acidi gastrici che, si sa, possono scatenare acidità, noiosi reflussi e anche ulcere. Se poi consideriamo che, come l’aloe, possiamo utilizzare il “gel” presente al loro interno per trattare lesioni e ustioni dell’epidermide, direi che abbiamo davvero a che fare con un rimedio naturale per il nostro benessere e che lo sciroppo di fichi d’india è certamente un ottimo rimedio e un ricostituente naturale da non sottovalutare.

Insomma, che ne dite? Ci buttiamo in questa nuova avventura culinaria? Generalmente, possiamo trovare le foglie di questa pianta nei supermercati, in particolare nello spazio dedicato alle specialità messicane, oppure negli store online. Oltre che per la preparazione dello sciroppo di fichi d’india, esse sono utili per completare un buon piatto di verdure cotte o un’insalata, e per preparare una golosa confettura… Provare per credere! (E non ve ne pentirete!)

In commercio si trova anche il miele di Fichi d’India che vi consiglio di provare per la sua estrema dolcezza e per il colore giallo paglierino. E’ un miele molto apprezzato anche per le sue proprietà terapeutiche. E’ consigliato come abbinamento a formaggi stagionati oppure dal sapore molto intenso.

A cosa serve il miele di fichi d’India? Consumare questo dolcificante nel latte può rivelarsi un toccasana per l’influenza e per i malanni che colpiscono le vie aeree, contrastare la tosse e portare questo semplice mix in tavola ogni mattina, può aiutare a migliorare l’aspetto dell’epidermide. D’altra parte, se consumiamo il miele insieme alla curcuma, possiamo avvalerci di un efficace antibiotico naturale, capace di rinforzare il sistema immunitario, di offrire un’azione antinfiammatoria e distruggere i batteri.

Il Fico d’India: Una pianta straordinaria con molteplici usi e benefici

Oggi voglio parlarvi di una pianta affascinante e versatile – il fico d’India, noto anche come prickly pear o Opuntia. Queste piante succulente hanno una storia affascinante e una serie di usi interessanti che vale la pena esplorare

I fichi d’India sono piante succulente appartenenti alla famiglia delle Cactaceae e sono ampiamente diffusi in molte regioni aride e semi-aride del mondo, tra cui il Messico, il Mediterraneo, il Sud-ovest degli Stati Uniti e molte altre aree calde. Ecco un possibile discorso discorsivo sui fichi d’India:

Sono originari delle Americhe, ma sono stati introdotti in molte parti del mondo a causa della loro adattabilità al clima arido. Oggi, li possiamo trovare in regioni che vanno dal deserto del Mojave negli Stati Uniti al deserto del Sahara in Africa settentrionale e persino in alcune parti dell’Australia. La loro capacità di prosperare in condizioni climatiche difficili li rende una risorsa importante per molte comunità.

Le piante di fico d’India sono cactus che crescono in forma di cespuglio o albero, a seconda della varietà. La loro caratteristica più distintiva è la presenza di spine affilate e sottili, che possono essere dolorose se toccate. Tuttavia, queste piante producono anche deliziosi frutti, chiamati “fichi d’India”, che vengono raccolti e consumati in molte parti del mondo.

I fichi d’India sono noti per i loro frutti dolci e succulenti. Questi frutti sono una fonte di vitamine, minerali e antiossidanti. Possono essere consumati freschi, ma vengono spesso utilizzati anche per produrre succhi, gelatine, marmellate e persino liquori. In alcune cucine tradizionali, sono parte integrante di piatti regionali.

Oltre agli usi alimentari, il fico d’India ha molte applicazioni industriali. Ad esempio, l’olio estratto dai semi delle piante viene utilizzato nell’industria cosmetica per produrre creme e oli per la pelle. Le fibre delle piante sono state utilizzate per produrre tessuti e cordame.

Le piante di fico d’India possono anche offrire benefici ambientali. Possono essere utilizzate per prevenire l’erosione del suolo in aree aride e possono contribuire a stabilizzare i terreni. Inoltre, la loro capacità di sopravvivere in condizioni difficili può contribuire a migliorare la biodiversità in habitat aridi.

I fichi d’India sono piante straordinarie che offrono una vasta gamma di usi e benefici. Dalle loro deliziose bacche alla loro capacità di adattarsi a condizioni climatiche avverse, queste piante meritano di essere studiate e apprezzate. Spero che questo discorso vi abbia fornito una visione più approfondita dei fichi d’India e del loro impatto sulla nostra vita quotidiana. Grazie per l’attenzione.

Ricette con i fichi d’india ne abbiamo? Certo che si!

3.2/5 (6 Recensioni)
Riproduzione riservata

6 commenti su “Oggi sciroppo di fichi d’india … Sì, proprio così!

  • Mer 16 Ott 2019 | Annalisa ha detto:

    buongiorno,
    se estraggo il succo con l’estrattore, devo comunque a fine cottura filtrare tutto? ha meno durata nel tempo se lascio un pò di polpa dentro?
    Grazie
    Annalisa

    • Mer 16 Ott 2019 | Tiziana Colombo ha detto:

      Annalisa se utilizza l’estrattore puo’ fare a meno di filtrare. La polpa non le consiglio di lasciarla

  • Lun 13 Set 2021 | FABIANA FASSI ha detto:

    Che quantità di sciroppo si ottiene con 2kg di fichi d’india?

  • Dom 17 Set 2023 | Arturo baio ha detto:

    Con quattro chili di fichi d’india quanti litri si ottengono

    • Mar 19 Set 2023 | Tiziana Colombo ha detto:

      Se utilizzi 4 chili di fichi d’india con la ricetta per ottenere due bottiglie da 1 litro ciascuna, puoi aspettarti di ottenere circa 4 litri di sciroppo.

      La proporzione di fichi d’India nella ricetta è raddoppiata rispetto a quella originale, quindi otterrai anche il doppio della quantità di sciroppo. Con 4 chili di fichi, dovresti avere abbastanza sciroppo da riempire quattro bottiglie da 1 litro ciascuna.

      Tuttavia, la quantità esatta di sciroppo può variare leggermente in base alla consistenza desiderata e alla perdita di liquido durante la cottura. Assicurati di seguire la ricetta con attenzione e di misurare gli ingredienti con precisione per ottenere il risultato desiderato.

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