Viaggio a Fuerteventura: magia e buona cucina!

Il mio viaggio a Fuerteventura
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La bellissima Fuerteventura: una destinazione indimenticabile

Oggi non voglio parlarvi solamente di cucina: sono qui per raccontarvi una delle mie ultime esperienze… il mio viaggio a Fuerteventura. Non capita sempre di poter approdare in un luogo così bello e, proprio per questo, voglio condividere con voi alcune delle emozioni che hanno fatto parte di questa mia avventura… Sicuramente, le Isole Canarie non sono una meta molto comune quando si tratta di turismo di massa, ma vi assicuro che vale la pena di visitarle!

Fuerteventura è un paradiso vero e proprio. Dalla sua storia, sappiamo che all’inizio l’isola era molto più “selvaggia”: tante foreste, terra rossa e coni vulcanici la predominavano. Questi elementi contraddistinguono tuttora la bellezza del territorio, che però non è più così poco popolato. Al contrario, le costruzioni aumentano e, proprio perché si tratta di un’oasi fantastica, sono in molti a decidere di acquistare un immobile da quelle parti e, lasciatevelo dire… fanno proprio bene!

FuerteVentura

Non solo spiagge, ma tanti paesaggi mozzafiato!

Di certo, Fuerteventura non è un’isola grandissima, ma ci si può letteralmente perdere nelle sue mille sfumature, che variano in base alla posizione del sole. Il posto è pieno di mulini a vento, di capre e di spiagge immense, proprio come quelle di Corralejo e di Jandia.  Puerto del Rosario (o Puerto de las Cabras, ovvero “Porto delle Capre”) è la capitale dell’isola e, in passato, era il principale centro del commercio di capre di tutta la zona.  Attualmente, non è una meta molto ambita, ma è affascinante e ricca di particolari sculture, che formano un coinvolgente e interessante percorso scultoreo…

Tra i posti che ho amato di più del mio viaggio a Fuerteventura, c’è sicuramente Betancuria, anch’essa una stupenda e pittoresca cittadina, caratterizzata dalle sue gigantesche statue! È piena di viuzze caratteristiche, di negozi artigianali e di musei particolari, come il Museo Archeologico e l’Ecomuseo La Alcogida, dove si può conoscere il passato dell’isola e la vita degli isolani fino agli anni ’70.

Di Fuerteventura ho adorato anche Costa Calma, un vero e proprio paradiso per chi ama le distese di sabbia, e Ajuy, l’affascinante spiaggia nera (di ghiaia nera) dell’isola. In generale, si tratta di un luogo straordinario, dove la natura conquista e permette di fare un salto indietro nel tempo e di immaginare, proprio come nel caso della gola di Barranco de las Peñitas, formata grazie al magma intrappolato sottoterra, che nasconde la piccola cappella Ermita de Rio Palmas… Insomma, in ogni angolo, l’isola propone un paesaggio inaspettato!

Il mio viaggio a Fuerteventura: magia e buona cucina!

La buona cucina nel mio viaggio a Fuerteventura: non potrei non parlarvene!

A Fuerteventura si mangia molto bene e, chiaramente, a fare da “padrone” sono i formaggi di capra. Non a caso, mi è piaciuto tanto visitare La Finca de Don Pepe, un’interessante azienda che offre prodotti gustosi e genuini, e il particolare Museo del Formaggio Majorero, che presenta un vero e proprio pezzo di storia dell’isola, rivelandosi un luogo da non perdere. Parleremo al più presto del formaggio tipico di queste località e vedrete che vi verrà subito voglia di assaggiarlo!

Da apprezzare è anche il gofio senza glutine, uno speciale alimento D.O.P., nonché la confettura e lo sciroppo di cactus… Incredibile, ma vero! Sì, il cactus è fantastico da un punto di vista nutrizionale e vi racconterò presto quello che ho scoperto a riguardo proprio grazie al mio viaggio a Fuerteventura che, è chiaro, non scorderò mai! Vi consiglio di andarci. Ne vale proprio la pena.

Una vacanza e un’esperienza culinaria: parliamo del formaggio di capra tipico di Fuerteventura

Come sapete, quest’estate sono stata a Fuerteventura. Nel mio post dedicato, vi ho accennato della presenza di un gran numero di capre sull’isola, nonché nel resto dell’arcipelago, e al fatto che questo porta la zona a offrire un’ampia varietà di formaggi. Pertanto, di conseguenza, il formaggio di capra diventa un prodotto tipico di Fuerteventura. Tuttavia, non si parla del “solito” prodotto caseario: chiaramente, è a dir poco speciale.

Le capre sono da sempre una razza animale predominante sull’isola. Perciò, fin dall’antichità, le popolazioni indigene ne ricavavano latte e appunto i formaggi, ma anche la carne e il cuoio, e facevano buon uso persino del loro grasso. Con il tempo, la produzione si è evoluta e aggiornata, portando il formaggio di capra tipico di Fuerteventura a proporre numerose e diverse sfumature di sapore… Parliamone!

capre

Una razza speciale, per dei prodotti caseari speciali

Sempre parlando delle innumerevoli capre dell’isola, è utile sapere che la specie autoctona, che trova il suo habitat perfetto nelle zone più aride, è la “majorera”. Quest’ultima si differenzia dalle altre per i colori e per le peculiarità del suo pelo. Grazie a questa specie, viene prodotto un formaggio di capra ritenuto molto prestigioso, nonché un alimento tipico della zona: il formaggio “majorero” di Fuerteventura, avvalorato dalla denominazione d’origine fin dal 1996 e prodotto da prima del XV secolo.

Questo formaggio di capra è uno dei più noti e apprezzati di tutte le Isole Canarie, e più volte si è conquistato un valido riconoscimento al World Cheese Awards. Generalmente, si contraddistingue per la velatura di paprika che lo ricopre e per il suo fantastico sapore, un po’ acidulo e, nel contempo, persino un po’ dolciastro. Viene preparato con latte crudo di capra, che viene lavorato in modo da mantenere integre le proprietà nutrizionali dell’alimento, e al quale talvolta viene aggiunta una piccola dose di latte di pecora.

formaggio di capra

Le altre speciali caratteristiche del formaggio di capra tipico di Fuerteventura

Con la sua forma cilindrica, del diametro tra i 15 e i 35 centimetri, e il suo peso che solitamente è compreso tra 1 e 6 chilogrammi, il formaggio di capra tipico di Fuerteventura, ovvero il majorero, ha sempre un aspetto compatto all’esterno e una consistenza cremosa e morbida al suo interno. Se è stagionato ha un sapore più intenso e piccante, ma se è fresco è decisamente più dolce.

Proprio per queste differenze, i formaggi caprini della zona si suddividono in:

  • fresco”, senza fermenti aggiunti;
  • tierno” (tempo di “maturazione” inferiore a 7 giorni), particolarmente cremoso, con fermenti lattici, caglio e un colore particolare;
  • semicurado”, più stagionato rispetto al precedente, al quale potranno essere stati aggiunte alcune erbe aromatiche durante la lavorazione;
  • curado”, simile al semicurado, ma sottoposto a una prolungata stagionatura, che si concretizza in un sapore più intenso.

È utile sapere che il formaggio di capra tipico di Fuerteventura può essere anche preparato con il gofio, il peperoncino e un po’ d’olio… Che bontà!

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Buon lavoro e aspetto la tua ricetta! E se hai bisogno di qualche consiglio non esitare.

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2 commenti su “Viaggio a Fuerteventura: magia e buona cucina!

  • Sab 25 Mag 2019 | Sabrina ha detto:

    Ciao Nonna Paperina, ho letto il tuo articolo su Fuerteventura, veramente interessante! Ti scrivo perché quest’estate finalmente ci andremo anche noi; visto che tu ci sei già stata volevo chiederti se hai qualche consiglio o dritta”alimentare” riguardante prodotti tipici, ristoranti, ecc per mio marito perché è celiaco! Un grazie anticipato! Sabrina

    • Dom 26 Mag 2019 | Tiziana Colombo ha detto:

      Sabrina ho passato una bella vacanza a Fuerteventura. Noi eravamo a Corralejo e la scelta non manca e non ho avuto problemi di nessuna qualità per il cibo.

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Scritto da:

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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