Come pulire i fichi d’India con poche e semplici mosse

fichi d India
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Un frutto dall’irresistibile bontà

I fichi d’india sono frutti che in Italia crescono soprattutto nelle aree del mezzogiorno: in particolar modo in Calabria, Puglia, Sardegna e Sicilia. La pianta appartiene alla famiglia delle piante grasse, chiamate anche Cactaceae. Molto spesso questa pianta nasce e cresce in maniera spontanea estendendosi molto sul suolo.

I fichi d’india sono frutti molto interessanti non soltanto per i valori nutrizionali (di cui parleremo nel prossimo paragrafo), ma anche per il fatto di prestarsi a tanti usi. Infatti, possono essere presi in considerazione per essere mangiati in modo indipendente oppure si possono utilizzare per preparare un’ottima macedonia. Con i fichi d’india, inoltre, si possono realizzare anche delle conserve e delle marmellate con cui arricchire le crostate o farcire le proprie torte.

In diverse zone della Sicilia, per esempio, questo frutto nasce spontaneamente in piante che si possono trovare anche in aree pubbliche, come per esempio le strade nazionali o addirittura le autostrade. Pertanto, paradossalmente potrebbe essere degustato anche gratuitamente.

I suoi costi sono variabili ma rimangono certamente alla portata. Il nostro consiglio è quello di consumarlo nel periodo della sua piena maturazione, vale a dire con l’avvento della bella stagione. Ma adesso occupiamoci di mettere in evidenza le principali proprietà benefiche del Fichi d’india.

Fico d'India

Fichi d’india: le più interessanti caratteristiche nutritive

Questo è un frutto sicuramente consigliabile a chi deve osservare una dieta a basso contenuto calorico: in un etto di prodotto, infatti, il suo contributo è pari a 53 kcal. Al suo interno l’elemento prevalente è l’acqua: rappresenta l’84% del suo peso.

Il contenuto di grassi è molto prossimo allo zero alla stregua delle proteine. Vi è una moderata presenza di zuccheri semplici, attestabile attorno al 13%. I fichi d’india garantisce un discreto apporto di fibre, sostanze fondamentali per stimolare l’attività dell’intestino, rappresentando un aiuto importante per i soggetti con problemi di stipsi. Un fico d’india al suo interno può contenere fino ad un massimo di 300 semi. Coloro i quali hanno problemi di stitichezza devono stare molto attenti, in quanto i semi generano degli effetti astringenti.

Nei Fichi d’india sono contenuti anche degli antiossidanti che salvaguardano l’invecchiamento delle nostre cellule a causa della proliferazione dei radicali liberi. L’apporto di vitamine che rinveniamo in 100 g di prodotto è caratterizzato principalmente dalla vitamina C e dalla vitamina A. La prima, com’ è noto, svolge una funzione fondamentale nel rafforzare le difese immunitarie. La seconda, invece, favorisce la salute dei nostri occhi

Ecco come pulire i fichi d’India con poche e semplici mosse.

Togliere le spine ai fichi d’India non è affatto semplice. Ciò premesso, dovete sapere che io ho un segreto per riuscirci velocemente.

Esiste una tecnica così efficace, che è usata da chi coltiva questi frutti spinosi. Ecco come fare!

Vi basterà riporre i fichi d’India in una bacinella d’acqua a temperatura ambiente: le spine, a contatto con l’acqua si ammorbidiscono e si staccano più facilmente.

Dovrete solo indossare dei guanti e, con l’aiuto di una spazzola, potrete eliminare anche quelle superflue. Semplice, vero?

Chi commercia questi frutti particolari a livello industriale, ha invece una tecnica un po’ più aggressiva. Sapete quale? Usano una pompa d’acqua a getto con alta pressione!

fichi d'india

Per sbucciare i fichi d’india servono solo coltello e forchetta

Ora che conoscete il segreto per eliminare le spine, passiamo alla buccia.

Useremo solo forchetta e coltello, in questo modo non rischieremo di pungerci, in caso fosse rimasto qualche ago molto sottile.

Non preoccupatevi, sbucciare i fichi d’India è molto semplice e non richiede grandi abilità manuali.

Adagiate il frutto sul piano di lavoro e tenetelo fermo conficcandovi una forchetta per il lungo. Fate attenzione, perché dovete penetrate lo strato della buccia fino a sentire la polpa sottostante.

A questo punto, con un coltello ben affilato, eliminate le due estremità laterali. Dopodiché, con la punta, incidete la buccia per tutta la lunghezza del frutto.

Siate delicati: la scorza non è particolarmente coriacea, quindi, se eserciterete troppa pressione, rischierete di tagliare anche la polpa. Abbiamo quasi finito.

Sempre tenendo fermo il fico d’India, iniziate a spelarlo, applicando una pressione sul lato della buccia opposto a quello in cui avrete la forchetta.

Fatelo rotolare su se stesso, così facendo, ne scoprirete tutta la polpa. Detto fatto: il fico d’india è pronto!

Con questi deliziosi frutti potrete preparare molte ricette davvero gustose e particolari.

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29-09-2017
Scritto da: Tiziana Colombo
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