Quaglia con indivia e formaggio Exquisa : ottime

Quaglia con indivia e formaggio cremoso
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Un secondo piatto per gli intolleranti: Quaglia con indivia e formaggio

La quaglia con indivia e fonduta di formaggio cremoso è un secondo piatto di carne che vi trasformerà in dei veri e propri cuochi provetti! Si tratta di una pietanza che associa carne, verdura e formaggio, anche se è adatta sia agli intolleranti al lattosio che agli intolleranti al glutine!

Per questa ricetta, infatti, vi consiglio di utilizzare il formaggio fresco cremoso Exquisa, disponibile anche senza lattosio. Con questi due semplici ingredienti potrete creare una semplicissima fonduta di formaggio da adagiare nel piatto e su cui appoggiare la vostra quaglia con indivia: il successo è assicurato!

La quaglia: carne di qualità

Per la ricetta della quaglia con indivia e fonduta di formaggio cremoso abbiamo bisogno di quattro quaglie intere eviscerate. Avete mai assaggiato o utilizzato questa carne? Questo volatile appartiene alla categoria della selvaggina anche se solitamente quelli che si trovano nei supermercati provengono dagli allevamenti.

La carne di quaglia contiene un’alta dose di proteine ed è molto digeribile, il che lo rende un alimento perfetto per chi è a dieta. È, inoltre, un ingrediente che apporta pochi grassi e che ha un contenuto di colesterolo piuttosto basso. La carne di quaglia, dunque, è senza dubbio un ottimo sostituto per chi è stufo di mangiare spesso carne di pollo o di tacchino.

Quaglia con indivia e formaggio cremoso

L’indivia: leggera e deliziosa

L’indivia è una pianta commestibile molto popolare. Tra le sue caratteristiche più celebri è possibile ricordare il sapore leggermente amaro delle foglie. Per molti l’indivia è una semplice insalata. Niente di più sbagliato! Si tratta infatti di un vero concentrato di principi nutritivi fondamentali per la salute.

Tra questi è possibile ricordare le fibre, che rivestono un ruolo fondamentale nel controllo del peso e della velocità di assorbimento degli zuccheri nel sangue. L’indivia contiene anche vitamina A, una sostanza antiossidante che può fare la differenza quando si parla di bellezza della pelle e di efficienza della visione.

L’indivia è una delle verdure da insalata più apprezzate, tra quelle non classificabili come “lattuga”. La descrivo qui, insieme ad altre specie “amarognole”.

  • L’indivia classica. Anche nota come “insalata riccia”, si caratterizza per le foglie di colore chiaro, molto frastagliate e dalla forma irregolare. Il cespo è aperto e poco compatto. Si consuma tipicamente cruda, ma è buona anche da cotta, magari passata in padella. E’ un’ottima fonte di vitamina A e C, ma anche di sali minerali come potassio, ferro e fosforo.
  • L’indivia belga. Questa varietà di verdura da insalata si presenta con delle foglie bianche, raccolte in un cespo molto compatto. Il gusto è più amaro dell’indivia classica, ma comunque gradevole al palato. Si caratterizza per l’abbondante presenza di vitamina A e B, nonché di fibre insolubili (le più efficaci per combattere la stitichezza).

Ad accompagnare la quaglia è l’indivia, un vegetale utilizzato in tutta Europa. Ne esistono di diversi tipi. Una di quelle più comuni nei supermercati, ad esempio, è la cosiddetta indivia belga che è facilmente riconoscibile dal suo colore chiaro e la sua consistenza croccante. Si tratta di un vegetale che si può utilizzare crudo per elaborare delle insalate o cotto, come nel caso della ricetta della quaglia con indivia e fonduta di formaggio cremoso.

Questo ortaggio ha pochissime calorie visto che è formato prevalentemente da acqua e fibre. Tuttavia, contiene buone dosi di sali minerali come il potassio e diverse vitamine,  come la A, la C e quelle del gruppo B.

Ed ecco la ricetta della Quaglia con indivia e fonduta di formaggio fresco

Ingredienti per 4 persone:

  • 4 quaglie intere eviscerate,
  • 1 ceppo di indivia,
  • 250 gr di formaggio fresco Senza Lattosio Exquisa,
  • 50 ml di latte intero consentito,
  • qualche fogliolina di mirto,
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva,
  • q.b. sale e pepe nero in grani

Preparazione:

Sciacquate l’indivia sotto abbondante acqua salata, rimuovete le foglie superficiali se danneggiate e quindi tagliatela in quarti.

In una pentola fatela quindi sbianchire per pochi minuti e infine posizionatela su una teglia foderata di carta da forno, cospargetela d’olio e sale e infine fatela cuocere in forno ventilato a 180° C per circa 6-7 minuti.

Con l’aiuto di un coltello incidete la schiena delle quaglie, posizionatele su un tagliere e utilizzando un batticarne apritele in modo che diventino piatte, successivamente ungetele con dell’olio extra vergine, salatele a vostro piacere e posizionatele su una teglia anch’essa foderata di carta da forno.

Fate cuocere le quaglie per circa 20 minuti a 190° in forno ventilato, facendo attenzione a che non brucino.

Intanto fate scaldare il latte in un pentolino e quando starà per bollire spegnete la fiamma e aggiungetevi il formaggio mescolando vigorosamente fino a ottenere un composto liscio e omogeneo.

Una volta sfornate le quaglie impiattatele disponendovi la fonduta appena composta sul fondo del piatto, adagiatevi sopra l’indivia e infine appoggiatevi una quaglia per ogni piatto. Guarnite con il mirto e il pepe in grani, decorate a piacere e infine servite.

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Contenuto in collaborazione con Exquisa

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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