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Frullato di Triphala e bevanda di mandorla per una merenda sana

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
24/01/2018 alle 08:27

Frullato di Triphala e bevanda di mandorla

Una merenda sana e gustosa

Quante volte, da piccoli, ci siamo sentiti ripetere che esagerare a merenda fa male? Questo è vero solo in parte. Lo spuntino pomeridiano, molto apprezzato quando si è bambini, deve essere infatti valorizzato in quanto è molto importante per la salute. Per quali motivi? Il primo è molto semplice e riguarda l’allenamento del metabolismo.

Molto importante, ovviamente, è anche la prevenzione degli attacchi di fame, che diventa ancora più efficace se si scelgono alimenti caratterizzati dall’assenza di carboidrati complessi. Oggi voglio proporvi un’alternativa utile al proposito. Si tratta del Frullato di Triphala e bevanda di mandorla, una vera delizia adatta anche ai celiaci e perfetta per chi vuole depurarsi. Poi vogliamo parlare della comodità dei frullati, che possono essere preparati senza problemi a casa e portati in giro durante la giornata?

Polvere di Triphala : di cosa si tratta?

Cos’è la polvere di Triphala? Un composto costituito da tre tipi di frutta. Quali di preciso? Baritaki, Bibbitaki e amalaki. Molto apprezzati quando si punta a depurarsi e a mantenere regolare l’attività del colon, sono noti anche grazie alla medicina ayurvedica. La polvere di Triphala è efficace anche per favorire i movimenti intestinali. Caratterizzata da proprietà antiossidanti, questa polvere ha anche un ottimo effetto tonico e viene utilizzata nella medicina naturale per curare i disturbi oculari.

Alla scoperta dei benefici del Frullato di Triphala e bevanda di mandorla, ricca di calcio

Ora non resta che approfondire le caratteristiche dell’altro ingrediente principale del frullato: la bevanda di mandorla. Il mondo del latte vegetale è davvero affascinante e deve essere approfondito se si ha intenzione di migliorare la propria dieta o di affrontare un’intolleranza. In questo caso siamo davanti a una soluzione ricca di calcio, il che è ottimo per la salute delle ossa. Le proprietà del latte di mandorla non finiscono certo qui! Tra quelle da ricordare è bene citare la presenza di acidi grassi essenziali come gli omega 3, fondamentali per la salute del cuore.

Adesso non resta che procurarsi gli altri ingredienti, tra i quali sono presenti gli anacardi, e preparare questo frullato davvero speciale, che aiuta a depurarsi e ad arrivare a sera con più energia! Chi ha detto che fare merenda fa male può provare questo frullato, ottimo per celiaci e intolleranti, e ricredersi! Il successo è assicurato!

Ingredienti per 4 persone:

  • 5 gr. di Triphala in polvere
  • 200 gr. di bevanda di mandorla Granarolo
  • 55 gr. di anacardi
  • 52 gr. di cacao in polvere amaro
  • 50 gr. di miele di tarassaco

Preparazione:

Mettete tutti gli ingredienti, tranne gli anacardi nel bicchiere del frullatore.

Frullate fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Versatelo nei bicchieri e prima di servirlo in tavola aggiungete gli anacardi grossolanamente tritati.

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La mamajuana unisce di solito rum, vino rosso, miele, erbe, radici e cortecce, quindi ha una struttura più ricca e più ampia. Che sapore ha la mamajuana? Ha un gusto caldo, speziato, un po’ dolce e con un fondo di erbe e legno. In alcune versioni si sente di più il miele, in altre il rum o la parte speziata. La mamajuana si beve fredda o a temperatura ambiente? Di solito rende bene a temperatura ambiente o con poco ghiaccio. Se è troppo fredda perde una parte del suo profumo e del suo fascino. La mamajuana è senza glutine? Spesso sì, ma non bisogna dare tutto per scontato. Se comprate una bottiglia pronta controllate sempre etichetta e ingredienti, così evitate sorprese. La mamajuana è adatta a chi non consuma lattosio? Nella ricetta classica non ci sono ingredienti con lattosio. Anche qui, però, vale la regola di leggere bene la composizione delle versioni già confezionate. La mamajuana è vegana? Nella forma più nota no, perché contiene miele. 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