Rombo: proprietà, valori nutrizionali e molto altro

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Conoscete il rombo? Ecco le proprietà, i valori nutrizionali e le controindicazioni correlate al consumo di questo pesce

Il nome scientifico del rombo è Psetta Maxima. Si tratta di un pesce di mare, pescato soprattutto nel Mediterraneo, nel Baltico e nei mari del nord. La sua principale particolarità è il suo “stile di vita”: vive nei fondi sabbiosi, mimetizzandosi, strisciando tra la sabbia e spesso nascondendosi del tutto sotto di essa. Ovviamente, anche la sua forma “geometrica” è un dettaglio che lo rende molto speciale.

Il rombo è un pesce che dovrebbe essere sempre presente sulla tavola di chi fa attenzione alla propria alimentazione e desidera nutrirsi solo con alimenti di buona qualità. Pertanto, andiamo a scoprire tutto quello che c’è da sapere su proprietà, valori nutrizionali e controindicazioni di questo delizioso prodotto ittico.

Nutrimento e proprietà da conoscere e da portare in tavola

In primo luogo, sappiate che si tratta di un pesce dalle ottime proprietà organolettiche e nutrizionali, perfetto nelle diete ipocaloriche o in quelle che prevedono un grande introito di proteine magre. È un alimento consigliato per chi soffre di disturbi tiroidei, perché i minerali in esso contenuti aiutano a ricalibrare e bilanciare la produzione di tsh, l’ormone prodotto dalla tiroide. Inoltre, grazie al buon contenuto di calcio e fosforo, il consumo di rombo aiuta denti e ossa a mantenersi forti e sani.

Contiene pochissimi grassi e molti omega 3, e quindi contribuisce a mantenere in salute il sistema cardiovascolare, ma anche capelli, epidermide e unghie. Parlando di proprietà, valori nutrizionali e controindicazioni del rombo dobbiamo considerare inoltre che 100 grammi di questo alimento propongono 81 calorie. Si tratta di un pesce adatto anche agli sportivi, proprio perché, oltre ad essere proteico, contiene una grande quantità di minerali (in particolare fosforo e potassio si rivelano utilissimi per remineralizzare il corpo dopo duri allenamenti).

Tutti gli errori da non fare con il rombo: prepariamolo bene!

Proprietà, valori nutrizionali e controindicazioni: il consumo del rombo è sconsigliato in determinate situazioni?

Secondo i nutrizionisti, il rombo è un alimento consigliato a tutti, proprio perché sano e salutare. Tuttavia, è importante che ricordare che va consumato sempre ed esclusivamente cotto, scegliendo un prodotto di elevata qualità. Infatti, si tratta di un pesce molto soggetto alla contaminazione di un parassita, l’Anisakis, che può infettare l’uomo. La cottura, fortunatamente, elimina al 100% questo rischio.

Se desiderate essere ancora più sicuri, potrete congelarlo per qualche giorno prima di cucinarlo. Abbinare il congelamento alla cottura permetterà non solo di evitare un eventuale contagio di Anisakis, ma persino di distruggere tutti i germi e i batteri che esso può aver assimilato dalla sabbia, non sempre pulita, dei nostri mari. Dopo aver conosciuto proprietà, valori nutrizionali e controindicazioni, potrete certamente cucinarlo con una maggiore consapevolezza!

Quali sono le modalità di conservazione del rombo? Partiamo dall’inizio…

Se conoscete il rombo, saprete che si tratta di un pesce che vive principalmente nei nostri mari, ma anche nell’Oceano Atlantico orientale. Ha una forma particolare, un corpo appiattito ed è coperto da piccole squame (praticamente innocue!) o da piccoli tubercoli ossei (nella varietà chiodata). Con le sue carni pregiate, bianche e delicate, è ottimo per numerose preparazioni. Ma cosa possiamo dire riguardo alla conservazione del rombo?

In genere, viene commercializzato sia fresco che surgelato, nel periodo da settembre a febbraio. Ovviamente, trattandosi di un pesce ricco di sali minerali e proteine di qualità, nonché di un sapore unico… prima lo mangiamo e meglio è! Dopo l’acquisto, non dovremo attendere molto per gustarlo al meglio: dovremo conservarlo in frigo e cucinarlo entro 24 ore. Quali sono invece le modalità di conservazione del rombo che possiamo considerare nel caso non potessimo consumarlo così rapidamente?

pulizia del rombo

Ecco cosa dovreste sapere per conservare il rombo e altri pesci

Una volta pescato, il pesce viene refrigerato, o comunque conservato nel ghiaccio a una temperatura costante di 0°C. Mantenendo queste temperature, è possibile considerare questo alimento completamente inalterato per circa 4-7 giorni. Tuttavia, dal momento della cattura all’effettivo consumo, è naturale che il pesce subisca numerosi sbalzi termici. Pertanto, è opportuno organizzarsi al meglio, nonché conoscere i metodi di conservazione del rombo e usare quello più consono alle proprie esigenze.

Dopo il lavaggio e l’eviscerazione, in frigorifero potrebbe mantenersi per circa 48 ore (anche se, come ho anticipato, è meglio cucinarlo prima). In caso però si necessiti di altro tempo prima di portarlo in tavola, bisognerà avvalersi di altre soluzioni. Sarà possibile puntare sulla refrigerazione per 2-3 giorni, e quindi sulla conservazione del rombo a 0°C o a -2°C, ma anche sulla congelazione e sulla surgelazione. Tuttavia, è consigliabile congelare o surgelare il prodotto entro poche ore dall’acquisto (o dal momento della cattura se è appena stato pescato).

Alcuni consigli utili per la conservazione

Non dimenticate di acquistare un rombo fresco e di qualità! Dovrà avere un odore gradevole e delicato, l’occhio vivo e sporgente (la pupilla non dovrà essere arrossata ma nera), la pelle brillante, le branchie rossastre, un corpo sodo e le sue piccole squame intatte. Trattandosi di un pesce particolarmente delicato, come vi dicevo, è consigliabile consumarlo al più presto. In alternativa, sarà doveroso usare prima possibile i metodi di conservazione del rombo che vi ho indicato in precedenza.

Andrà lavato molto accuratamente, in quanto è un pesce che si nasconde spesso in mezzo alla sabbia, nonché eviscerato con attenzione, per poi essere subito cotto o riposto in frigo o nel congelatore. Se però desiderate gioire al massimo del suo sapore o dei suoi nutrienti, non pensate a come conservare il rombo… Pensate alla ricetta perfetta e cucinatelo subito!

La pulizia del rombo: dalla scelta ai primi passi

Come saprete, il rombo è un pesce dalla forma particolare: è grande e piatto, ma anche romboidale e asimmetrico. La sua vita si svolge principalmente nei fondali sabbiosi dei nostri mari e di quelli Mare del Nord e dell’Oceano Atlantico. Proprio per la sua abitudine di nascondersi nella sabbia, è importante conoscere ed eseguire al meglio le fasi della pulizia del rombo: in questo modo, potremo portare in tavola tutta la sua bontà e gioire della naturale consistenza delle sue carni, ricche soprattutto di calcio, fosforo e proteine.

Come sempre, il mio primo consiglio è questo: sceglietelo con cura, prediligendo qualità e freschezza. Durante la scelta, dovrete prestare una particolare attenzione ai suoi occhi, che dovranno essere sporgenti e lucidi, e alla sua pelle, che dovrà risultare brillante e compatta. Anche l’odore può fare la differenza: dovrà essere gradevole e per niente simile a quello dell’ammoniaca. Seguendo questi consigli, potrete avvalervi di un pesce fresco, effettuare la pulizia del rombo con più facilità e avere la certezza che il vostro piatto sarà a dir poco delizioso!

pulizia del rombo

Come pulire il rombo: ecco alcuni suggerimenti

Pulire questo pesce è molto semplice, anche se al primo impatto potreste pensare esattamente il contrario! Avrete bisogno di un coltello, di un paio di forbici e di un tagliere. La prima fase della pulizia del rombo consiste nello stendere il pesce sul piano di lavoro e nel praticargli un’incisione sul dorso, tenendovi appena un po’ più sotto alle sue branchie. A quel punto potrete procedere con l’eviscerazione.

Dopo aver estratto le interiora, usando i guanti e con molta cura e delicatezza, potrete passare al passaggio successivo e procedere con la pulizia del rombo rimuovendo le sue branchie. Dopodiché, dovrete rimuovere le pinne. Per entrambe le rimozioni, le forbici potranno esservi molto utili. Tuttavia, vi consiglio di usarne un paio dalla struttura robusta, in modo tale da fare meno fatica e da non incontrare difficoltà. Fatto questo, potrete risciacquare accuratamente il pesce sotto l’acqua corrente, lavando bene sia l’interno che l’esterno.

Dopo la pulizia del rombo, si passa alla cottura o alla conservazione

Come potrete notare, si tratta davvero di un procedimento molto semplice da seguire. Tuttavia, non dovrete mai sottovalutare l’importanza della pulizia del rombo ed effettuarne ogni singola operazione con molta attenzione. In pochi minuti, il vostro pesce sarà pronto per essere condito e infornato, oppure cotto alla griglia in padella. La sua carne delicata e nutriente potrà offrirvi un’ottima esperienza organolettica in ogni eventualità. Potrete cucinarlo intero o a pezzi, e abbinarlo a diversi tipi di contorni…

Potrete usare gli scarti del pesce crudo per realizzare dei gustosi brodi di pesce e preparare delle golose zuppe dal sapore di mare. Chiaramente, dopo la pulizia del rombo potrete anche conservarlo in frigo o congelarlo, per poi consumarlo successivamente… Ma non dimenticatevi che in frigo può durare 1-2 giorni (in base al grado di freschezza) e che sicuramente, anche dopo il congelamento, la soluzione migliore è portarlo in tavola al più presto!

conservazione del rombo

È il momento di conoscere gli errori da non fare con il rombo

Questo pesce piatto, dalla forma particolare e dal sapore altrettanto speciale, si presenta come uno dei perfetti compagni delle patate al forno. Però, prima di cimentarsi nella realizzazione di gustose pietanze usando questo alimento, vi suggerisco di memorizzare gli errori da non fare con il rombo, dall’acquisto alla cottura.

È difficile pensare che si possano fare sbagli usando questo pesce in cucina, anche perché è facile e veloce da pulire e, pur se non sembra, non è difficile portarlo in tavola. Ad ogni modo, al fine di sfatare ogni rischio e di gioire al massimo del suo sapore e delle sue proprietà nutrizionali, andiamo a scoprire quali sono gli errori da non fare con il rombo

L’acquisto e la pulizia prima di tutto!

Come dico sempre, dobbiamo portare nelle nostre cucine degli alimenti di qualità, sicuri e freschi. Quando si tratta di pesce, questo è ancor più importante. Infatti, si tratta di cibi che hanno bisogno di un’adeguata conservazione e che vanno cucinati al più presto, soprattutto quando sono freschi. Tuttavia, uno dei principali errori da non fare con il rombo viene commesso proprio durante l’acquisto: si compra un prodotto quasi a occhi chiusi, senza soffermarsi sul suo aspetto (da cui è possibile determinare il grado di freschezza) e sulla sua provenienza.

Perciò, vi suggerisco sempre di fare una scelta accurata e di procedere al più presto alla cottura o alla conservazione in frigo (per 1-2 giorni al massimo, anche se è meglio uno) o in congelatore (per un massimo di 3 mesi, pur se sarebbe opportuno cucinarlo prima per amor delle proprietà organolettiche del pesce!). In ogni caso, non incappate in un altro dei più comuni errori da non fare con il rombo: non trascurate la pulizia. Anche se in questa eventualità si tratta di un procedimento semplice e veloce, non dobbiamo sottovalutare l’importanza di questo passaggio.

Preparazione e cottura: gli altri errori da non fare con il rombo

Mi raccomando: la pulizia è fondamentale, ma non sciupate il pesce durante questa fase. Fate tutto con attenzione e con calma. In questo modo, eliminerete correttamente tutte le interiora e gli eventuali residui di sabbia, ma non rovinerete l’estetica del piatto finale e non rischierete neanche di buttare via troppe parti buone per colpa della frenesia (questo è uno degli altri errori da non fare con il rombo… che viene commesso fin troppo spesso anche con altri pesci!).

Persino per quanto riguarda il condimento, non esagerate: il rombo è un pesce già molto saporito di per sé. Pertanto, condirlo con parsimonia è un ottimo metodo per preservare le sue naturali caratteristiche organolettiche e per non renderlo troppo salato… Questi erano i principali errori da non fare con il rombo e i consigli per cucinarlo al meglio. Adesso che ne dite di preparare qualche ottima pietanza che proponga questo pesce come protagonista?

Rombo marinato con insalata di daikon: un secondo perfetto

Oggi voglio parlarvi di un secondo di pesce davvero gustoso. Il rombo marinato con insalata di daikon, adatto agli intolleranti al lattosio, conquisterà i vostri ospiti al primo assaggio. Si tratta infatti di un piatto caratterizzato da ingredienti a dir poco pregiati. Seguitemi nelle prossime righie per scoprirli tutti!

Eccoci ora a parlare del daikon, una radice dalle molteplici proprietà molto apprezzata in Giappone, Paese dal quale ha origine, e non solo. Contraddistinta da un contenuto calorico molto basso, questa radice si distingue anche per la presenza di vitamina C, uno dei più potenti antiossidanti naturali.

Molto utilizzato contro nausea e vomito, il daikon è considerato un bruciagrassi naturale. Ah, anche le sue foglie sono commestibili e, dulcis in fundo, sono ricche di vitamina B, una sostanza fondamentale per il metabolismo energetico delle cellule.

Non c’è che dire: questo piatto di pesce è davvero un concentrato di ingredienti speciali. Tra questi troviamo anche l’alchechengi, una pianta di origine orientale caratterizzata da proprietà fantastiche, come per esempio la presenza di vitamina C.

Le bacche di alchechengi, inoltre, sono ottime contro problemi come i calcoli, la cistite e la gotta. Fantastiche alleate del sistema immunitario, aiutano anche a depurare il fegato.

Non resta quindi che mettersi in gioco e provare questo straordinario piatto di pesce! Vi assicuro che ci sarà da leccarsi e che gli ospiti chiederanno il bis!

Rombo marinato con insalata di daikonEcco la ricetta del Rombo marinato con insalata di daikon

  • 300 gr di rombo marinato
  • 200 gr di daikon
  • 120 gr di carote viola
  • 50 gr alchechengi
  • 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • q.b. sale

Pulite sotto abbondante acqua fresca il daikon e le carote viola, quindi pelatele con l’aiuto di un pelapatate e quindi procedete a tagliare il tutto a julienne sottili.

Se riuscite, affettate il rombo utilizzando l’affettatrice in modo da avere fette uniformi e sottili, altrimenti utilizzate il coltello facendo molta attenzione

Impiattate disponendo la julienne mista come base del piatta, condendola con olio e sale a vostro piacere, sopra di essa appoggiateci le fette di rombo e guernite il tutto con gli alchechengi.

Decorate a piacere e quindi servite

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15-05-2018
Scritto da: Tiziana Colombo
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