Pavlova : un dolce dalla storia affascinante

Tempo di preparazione:

Alla scoperta della storia della Pavlova

Probabilmente molti se lo saranno domandato: cosa è la Pavlova? Si tratta di un dolce che come base prevede una base già di per sé priva di glutine, latte e lattosio in quanto realizzata con meringa.

Questo dolce, a dispetto del nome, viene conteso tra Australia e Nuova Zelanda dove pare che uno chef abbia realizzato questa prelibatezza, attorno al 1926, in onore della ballerina russa Anna Pavlova, in quel periodo in tour in Oceania.

Lo chef era entrato in contatto con questa bravissima ballerina, leggiadra, elegante e sempre avvolta in abiti pomposi e dal colore bianco, restandone colpito aveva quindi deciso di realizzare un dolce in suo onore. La donna infatti, a dispetto dell’esile corporatura, era una grande amante dei dolci, motivo per cui le venne dedicata questa creazione.

Il dolce prevedeva una nuvola di meringa come base, bianca, pomposa ed elegante, proprio come Anna, farcita con crema o panna montata ed in ultimo della frutta fresca. Insomma, una vera e propria delizia, sia per il palato che per gli occhi.

La versione che trovate qui sotto è interamente priva di glutine, latte e lattosio, adatta quindi a tutti coloro che hanno problemi con questi allergeni.

Le proprietà dei lamponi

Tra gli ingredienti della farcitura della pavlova è possibile trovare i lamponi. Questi frutti sono degli elisir di salute a dir poco unici. Cosa li rende così speciali? In primo luogo è possibile ricordare la presenza di vitamina C. Questa sostanza è famosa per la sua efficacia anti tumorale e per come riesce a contrastare l’insorgenza dei tumori.

Frutto diuretico, il lampone è ricco di acido folico e per questo è particolarmente adatto alle donne in gravidanza.

I benefici delle more

La farcitura della pavlova contiene anche le more. Quali sono le loro proprietà? In questo novero è possibile includere l’efficacia anti tumorale, dovuta in particolare alla presenza di antocianine, sostanze che aiutano a tenere sotto controllo l’azione dei radicali liberi.

Le proprietà della mora non finiscono certo qui. Da ricordare è anche la sua efficacia dal punto di vista depurativo. Questi frutti, inoltre, contengono dei polifenoli che, secondo diversi studi, migliorano l’attività cognitiva.

Ora non rimane che mettersi alla prova in cucina, preparando questa torta adatta anche ai celiaci e agli intolleranti al lattosio. Semplice da realizzare e gustosa, sarà un vero successo e stupirà i vostri ospiti!

Ingredienti per la base di meringa:

  • 150 gr. di albumi
  • 150 gr. di zucchero semolato
  • 150 gr. di zucchero a velo
  • 1/2 limone spremuto

Ingredienti per la crema pasticcera:

  • 3 tuorli
  • 100 gr. di zucchero semolato
  • 35 gr. di amido di mais
  • 1 baccello di vaniglia
  • 300 ml. di latte di riso

Ingredienti per la farcitura:

  • q.b. lamponi
  • q.b. more
  • q.b. lamponi
  • q.b. fragole
  • q.b. albicocche
  • q.b. pesche
  • q.b. kiwi

Preparazione:

Mettete nella planetaria gli albumi con il succo di limone ed iniziate a montarli. Quando risulteranno già bianchi, ma non completamente montati, aggiungete poco alla volta lo zucchero semolato e quello a velo, lasciando che le fruste continuino a montare il tutto per una decina di minuti.

Trascorso questo tempo, sollevando le fruste, si dovrebbe formare il famoso becco d’oca con gli albumi montati, indice che sono pronti per formare le meringhe. Trasferite quindi il composto in una sac à poche, foderate una teglia da forno e su di essa realizzate dei cerchi con l’albume montato del diametro di circa 6 centimetri.

Fatto ciò infornate a 80°C per 120 minuti e trascorso questo tempo spegnete il forno e lasciate raffreddare le meringhe al suo interno. La cottura deve essere lenta ed a bassa temperatura per asciugare bene le meringhe anche al loro interno, ma senza farle diventare scure. Lasciatele infine raffreddare gradualmente per evitare che sulle stesse si formino delle crepe.

Passiamo ora alla preparazione della crema pasticcera. Mettete il latte in un tegame unitamente al baccello di vaniglia inciso e dal quale avrete tolto i semini, ponetelo sul fornello e lasciatelo intiepidire, senza però portarlo ad ebollizione.

Nel frattempo in una terrina mescolate i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso; aggiungete quindi l’amido setacciato mescolando bene per non formare grumi.

Rimuovete il baccello di vaniglia dal latte e versatene metà nella terrina con i tuorli, continuando a mescolare fino a stemperarli completamente. Trasferite nuovamente il tutto nel tegame, rimettetelo sul fuoco e mescolate fino a quando si sarà addensata la crema, ma senza mai portarla ad ebollizione.

Una volta pronta trasferitela in una ciotola, ricoprite con la pellicola trasparente direttamente a contatto con la crema e lasciatela raffreddare.

Nel frattempo potrete iniziare a preparare la frutta lavata e tagliata per farcire le vostre pavlove.

Una volta raffreddate sia le meringhe che la crema potrete procedere alla farcitura delle pavlove. Per ogni dolcetto mettete un po’ di crema con la sac à poche ed adagiate la frutta sopra di essa.

A questo punto le vostre pavlove sono pronte per essere servite.

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